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A ottobre le plug-in doppiano le elettriche, una nuova auto su sei è prodotta in Cina

A ottobre il mercato auto italiano cresce ancora, ma sotto la superficie cambia soprattutto il rapporto tra le diverse forme di elettrificazione: le ibride tradizionali restano vicine alla metà delle immatricolazioni, le plug-in salgono al 12,7% e valgono ormai più del doppio delle elettriche pure, scese al 6,1%. Intanto quasi una nuova auto su sei immatricolata nel mese è prodotta in Cina.

Il mercato italiano dell’auto chiude ottobre 2026 con 131.921 nuove immatricolazioni, il 4,8% in più rispetto alle 125.864 dello stesso mese del 2025. La crescita arriva nonostante un giorno lavorativo in meno: 22 contro 23. Nei primi dieci mesi dell’anno il totale raggiunge 1.400.991 vetture, con un incremento dell’8,3%.

Il recupero resta però incompleto rispetto ai livelli precedenti alla pandemia. Rispetto al 2019 mancano ancora oltre 224.000 immatricolazioni, con un divario del 13,8%. La previsione UNRAE per l’intero 2026 è stata rivista a circa 1,64 milioni di vetture.

Il confronto con il nostro dossier sul mercato auto di settembre mostra qualcosa di più interessante del semplice totale mensile. Le auto ricaricabili, cioè elettriche pure e plug-in, mantengono nel complesso una quota quasi identica, ma cambia molto la loro composizione: le BEV scendono dal 7,6 al 6,1%, mentre le PHEV salgono dall’11,1 al 12,7%.

In pratica, a ottobre le plug-in valgono oltre il doppio delle elettriche pure. È probabilmente il dato che meglio sintetizza il mese.

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Quasi metà del mercato resta ibrida

Le ibride HEV, che comprendono mild hybrid e full hybrid non ricaricabili alla presa, mantengono la prima posizione con il 49,0% del mercato secondo il metodo UNRAE. A settembre erano al 50,7%, mentre nell’ottobre 2025 rappresentavano il 45,8%.

Il calo rispetto al mese precedente non modifica quindi il quadro generale: quasi una nuova auto su due immatricolata in Italia utilizza ormai una qualche forma di ibridazione tradizionale.

Alimentazione Ott. 2026 Set. 2026 Ott. 2025 Gen–ott. 2026
HEV 49,0% 50,7% 45,8% 49,4%
Benzina 17,8% 17,6% 22,8% 19,3%
PHEV + REx 12,7% 11,1% 7,4% 9,8%
GPL 9,0% 8,1% 9,7% 7,3%
BEV 6,1% 7,6% 5,0% 7,8%
Diesel 5,3% 4,9% 9,4% 6,4%

 

Fonte: UNRAE, Top 10 per alimentazione – ottobre 2026. Le percentuali utilizzano il metodo UNRAE e non vanno ricalcolate sul totale CED-MIT.

Guardando ai volumi, le ibride raggiungono 65.563 unità, il 12,1% in più rispetto a ottobre 2025. All’interno della categoria crescono soprattutto le full hybrid, mentre le mild hybrid mantengono un peso ancora superiore all’interno del mercato complessivo.

Le ibride più immatricolate

Fiat Panda continua a dominare anche nella classifica HEV, davanti a Toyota Yaris Cross e Toyota Yaris. Jeep Avenger rimane fra i modelli più importanti della categoria, mentre Volkswagen T-Roc entra rapidamente nelle prime posizioni.

Pos. Modello HEV Ott. 2026 Ott. 2025 Gen–ott. 2026
1 Fiat Panda 7.190 7.473 93.539
2 Toyota Yaris Cross 3.858 4.190 30.174
3 Toyota Yaris 2.923 2.925 25.179
4 Toyota Aygo X 2.509 — 25.842
5 Jeep Avenger 2.259 1.893 28.234

 

Selezione Macitynet sui dati UNRAE: vengono riportati i primi cinque modelli del mese, non l’intera graduatoria originale.

Le plug-in valgono ormai più del doppio delle elettriche pure

Il dato più vistoso del mese riguarda le auto ricaricabili. Nel complesso BEV e PHEV raggiungono il 18,8% del mercato UNRAE, praticamente lo stesso livello di settembre, quando erano al 18,7%.

Dentro questa quota, però, il rapporto cambia nettamente. Le PHEV salgono al 12,7%, contro il 7,4% di ottobre 2025, mentre le elettriche pure scendono al 6,1% dal 7,6% del mese precedente.

In volumi significa 17.008 plug-in contro 8.122 BEV. Le prime crescono dell’80,7% in un anno, le seconde del 28,1%.

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Le plug-in più immatricolate

BYD Seal U DM-i mantiene il primo posto con 2.588 immatricolazioni, davanti a BYD Atto 2 DM-i. Due modelli BYD occupano quindi le prime due posizioni, mentre Volkswagen Tiguan e BMW X1 seguono a distanza.

Pos. Modello PHEV/REx Ott. 2026 Ott. 2025 Gen–ott. 2026
1 BYD Seal U DM-i 2.588 1.262 14.908
2 BYD Atto 2 DM-i 1.581 — 17.669
3 Volkswagen Tiguan 736 549 7.460
4 BMW X1 717 491 6.210
5 Jaecoo 7 671 544 4.567

Selezione Macitynet sui dati UNRAE: vengono mostrati i primi cinque modelli del mese.

Le elettriche scendono al 6,1%

Le BEV registrano 8.122 immatricolazioni, il 28,1% in più rispetto all’ottobre 2025, ma la crescita annuale non impedisce una flessione evidente della quota rispetto a settembre: dal 7,6 al 6,1%.

Il dato cumulato resta più alto, al 7,8%. Questo aiuta a capire perché un singolo mese non basta per misurare la diffusione dell’elettrico: consegne, disponibilità dei modelli, flotte e precedenti incentivi possono spostare rapidamente le classifiche.

La BYD Dolphin Surf è la BEV più immatricolata del mese con 632 unità, davanti alla Leapmotor T03 con 450 e alla Tesla Model Y con 335. La T03 rimane però nettamente prima nel cumulato, con 23.640 unità, un risultato sul quale continua a pesare anche la forte spinta ricevuta nei mesi sostenuti dagli incentivi.

Per chi sta valutando l’acquisto di un’elettrica o di una plug-in, al prezzo della vettura va affiancata anche la possibilità di ricaricare a casa: nella nostra guida agli incentivi 2026 per auto elettriche e wallbox abbiamo raccolto requisiti, scadenze e condizioni della misura.

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Diesel quasi dimezzato in un anno, benzina sotto il 18%

La contrazione delle alimentazioni tradizionali continua. La benzina vale il 17,8%, praticamente stabile rispetto a settembre ma molto lontana dal 22,8% di ottobre 2025. In volumi passa da 29.061 a 23.806 unità, con un calo del 18,1%.

Il diesel scende da 12.013 a 7.146 immatricolazioni, perdendo oltre il 40% in un anno. La quota passa dal 9,4 al 5,3%. Rispetto al 4,9% di settembre c’è un piccolo recupero mensile, ma la tendenza annuale rimane nettamente negativa.

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Il GPL torna al 9%

Il GPL recupera rispetto a settembre e arriva al 9,0%, contro l’8,1% del mese precedente. Rispetto a ottobre 2025 resta leggermente più basso, quando valeva il 9,7%.

La Dacia Sandero domina anche qui con 3.869 immatricolazioni GPL, davanti a Renault Clio con 1.498 e Renault Captur con 1.218. Il GPL continua quindi a mantenere uno spazio rilevante soprattutto nelle fasce di prezzo dove costo d’acquisto e costo chilometrico pesano più della possibilità di ricaricare a casa.

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Una nuova auto su sei è prodotta in Cina

Ottobre introduce anche un altro dato che merita attenzione. Secondo ANFIA, le vetture prodotte in Cina, considerando tutti i costruttori e non soltanto i marchi cinesi, raggiungono 23.242 immatricolazioni: il 17,6% del mercato mensile e il 97% in più rispetto a un anno prima.

Da gennaio a ottobre sono oltre 215.000, con una quota del 15,4%. L’incidenza è ancora maggiore osservando le auto ricaricabili: nei primi dieci mesi quasi una BEV su due immatricolata in Italia è di produzione cinese e oltre il 46% delle PHEV arriva dalla Cina. Complessivamente le ricaricabili Made in China raggiungono il 47,5% del relativo mercato.

Il fenomeno è visibile anche nelle classifiche. BYD Seal U DM-i entra nella Top 10 assoluta del mese, BYD occupa le prime due posizioni fra le plug-in e MG ZS sale al quinto posto assoluto.

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Le 10 auto più immatricolate a ottobre

La Top 10 CED-MIT elaborata dall’Area Studi e Statistiche ANFIA conferma Fiat Panda al primo posto, ma dietro cambia parecchio rispetto a settembre. Dacia Sandero sale dalla quarta alla seconda posizione e MG ZS guadagna cinque posti. BYD Seal U DM-i e Toyota Aygo X entrano nella Top 10.

Pos. Modello Ott. 2026 Δ posizione
vs settembre
1 Fiat Panda 7.181 =
2 Dacia Sandero 4.198 ↑ 2
3 Jeep Avenger 3.826 ↓ 1
4 Toyota Yaris Cross 3.814 ↑ 1
5 MG ZS 3.005 ↑ 5
6 Citroën C3 2.931 ↑ 3
7 Toyota Yaris 2.926 =
8 Renault Clio 2.799 =
9 BYD Seal U DM-i 2.571 NEW
10 Toyota Aygo X 2.509 NEW

Fonte: CED – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Top 10 elaborata dall’Area Studi e Statistiche ANFIA. Il delta è un’elaborazione Macitynet ottenuta confrontando la graduatoria di ottobre con quella di settembre 2026.

Le 10 auto più vendute da gennaio a ottobre

Il cumulato riduce l’effetto delle oscillazioni mensili e mostra una classifica più stabile. Fiat Panda supera ormai le 93.000 immatricolazioni e mantiene un vantaggio enorme sulla Jeep Avenger. Dacia Sandero è terza, Fiat Grande Panda quarta.

Pos. Modello Gen–ott. 2026
1 Fiat Panda 93.520
2 Jeep Avenger 38.806
3 Dacia Sandero 36.813
4 Fiat Grande Panda 33.023
5 Citroën C3 30.894
6 Toyota Yaris Cross 29.404
7 Renault Clio 27.104
8 Toyota Aygo X 26.240
9 Toyota Yaris 25.182
10 MG ZS 25.173

 

Fonte: CED – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Top 10 cumulata elaborata dall’Area Studi e Statistiche ANFIA.

A ottobre le plug-in doppiano le elettriche, una nuova auto su sei è prodotta in Cina - macitynet.it

Rispetto a settembre escono dalla Top 10 cumulata Leapmotor T03 e Peugeot 208, mentre entrano Toyota Yaris e MG ZS. La T03 resta comunque nettamente prima fra le BEV nel cumulato, con 23.640 unità secondo UNRAE.

Ottobre cambia il mix, più che la direzione del mercato

Il mercato italiano continua quindi a elettrificarsi, ma ottobre mostra bene quanto questa transizione proceda in modo irregolare. Le ricaricabili nel complesso non arretrano: BEV e PHEV insieme passano dal 18,7% circa di settembre al 18,8% di ottobre secondo il metodo UNRAE. A cambiare è soprattutto il peso relativo delle due tecnologie.

Le plug-in accelerano, le elettriche pure rallentano, mentre le ibride tradizionali continuano a raccogliere quasi metà delle immatricolazioni. Benzina e diesel restano molto più deboli rispetto a un anno fa e il GPL conserva una quota vicina al 9%.

In parallelo aumenta il peso delle vetture prodotte in Cina, soprattutto nelle motorizzazioni ricaricabili. È un fenomeno da seguire insieme ai prezzi, alla fiscalità aziendale, alla disponibilità della ricarica e agli incentivi: tutti fattori che possono spostare rapidamente le classifiche mensili.

Il cambio di composizione è particolarmente evidente confrontando ottobre con il dossier Macitynet di settembre: in appena un mese le BEV sono passate dal 7,6 al 6,1%, mentre le PHEV sono salite dall’11,1 al 12,7%.

Fonti e metodologia

I dati complessivi sulle immatricolazioni provengono dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le Top 10 mensile e cumulata derivano dal CED-MIT e sono elaborate dall’Area Studi e Statistiche ANFIA.

Le quote per alimentazione e i dati relativi ai singoli modelli HEV, PHEV, BEV, benzina, diesel e GPL utilizzano le elaborazioni UNRAE. Il metodo UNRAE produce un totale di mercato leggermente diverso da quello CED-MIT: per questo le percentuali vengono riportate senza ricalcolarle sul totale ministeriale.

Il dato sulle vetture prodotte in Cina deriva dalle elaborazioni ANFIA sul mercato di ottobre 2026 e comprende i veicoli fabbricati in Cina indipendentemente dalla nazionalità del marchio.

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