Secondo Steve Wozniak, il co-fondatore di Apple, l’odierno settore IT sta sottraendo il controllo agli utenti per darlo alle aziende, con le persone che non sono più proprietarie degli strumenti ai quali fanno affidamento, sottolineando un netto passaggio dalla proprietà personale all’accesso basato su abbonamento, con software e servizi che cambiano nel tempo senza che l’utente abbia alcun controllo.
L’affermazione di Wozniak è arrivata nell’ambito di una recente intervista di Fox Business spiegando come le cose funzionassero in modo diverso agli albori dell’informatica personale, quando gli utenti avevano il pieno controllo sui propri dispositivi e sul loro funzionamento.
“Nei primi due decenni dei personal computer compravi un prodotto, eri il proprietario, lo configuravi come volevi, funzionava sempre in quel modo, risolvendo i tuoi problemi… Era tuo”, ha riferito Wozniak sottolineando che ora le moderne aziende del mondo IT fanno affidamento agli abbonamenti, ponendo gli utenti in una posizione di dipendenza dai pagamenti ricorrenti e decisioni sulle quale non possono fare nulla.
Di conseguenza, le funzionalità cambiano, le interfacce si evolvono e persino l’accesso ai propri dati personali può sparire”.
«Ora devi abbonarti ai servizi e pagare una quota mensile… Toglieranno delle cose, funzioni che stavi usando… A volte eliminando anche i tuoi dati…», spiega ancora Wozniak, facendo chiaramente capire di non apprezzare questo approccio, soprattutto quando comporta la perdita di funzionalità, strumenti e dati sui quali l’utente aveva deciso di fare affidamento.
“«Non mi piacciono i modelli di business di oggi in cui non sei il proprietario di ciò che usi.
Sei tu a essere di proprietà altrui. Chiunque siano i fornitori, devi passare attraverso i loro cloud, su internet, e sono loro i proprietari”, spiega ancora il co-fondatore di Apple, evidenziando che nel momento in cui dipendiamo totalmente da un servizio esterno, perdiamo la nostra autonomia e diventiamo, in un certo senso, un “asset” dell’azienda.

Pro e contro di modelli proprietari e in abbonamento sul cloud
Come è facile immaginare questo approccio presenta pro e contro, un tema tante volte dibattuto che contrappone l’efficienza dei servizi moderni alla libertà dei modelli passati.
Tra i pro degli acquisti una tantum la stabilità e il controllo (il software non cambia se non lo vogliamo noi), il funzionamento offline, la proprietà dei dati (i dati sono nostri e non devono essere memorizzati sul cloud); tra i contro: il costo iniziale elevato, l’obsolescenza (con il passare del tempo software non aggiornati non funzionano su nuovi sistemi operativi), la necessità di pagare per ottenere nuove versioni e maggiori difficoltà nella sincronizzazione dei lavori tra diversi dispositivi.











