Gemini ora genera file direttamente in chat. Niente copia-incolla, niente uscita dall’app. È questo l’esito di un aggiornamento che taglia passaggi inutili per chi vuole avere subito a disposizione un file scaricabile, pronto da condividere o aprire in un’altra app.
I formati supportati
Come si legge sul blog Google, la funzione consente con un semplice prompt di creare PDF, documenti Word, fogli Excel, presentazioni Google Slides, Google Docs, Google Sheets e molto altro direttamente all’interno della chat. I formati supportati coprono quasi ogni esigenza professionale: oltre ai file Workspace (Docs, Sheets, Slides), ci sono .pdf, .docx, .xlsx, .csv, LaTeX, TXT, RTF e Markdown. Per la maggior parte dei formati è possibile scaricare direttamente il file sul dispositivo oppure esportarlo su Google Drive.
L’utilità pratica è intuibile. Per esempio, si chiede a Gemini di strutturare una proposta di budget, e si ottiene un file .xlsx pronto. Si caricano delle note universitarie e si chiede una guida di studio in LaTeX con grafici ed equazioni: Gemini la genera e la consegna come file finito. Il flusso di lavoro si accorcia in modo sensibile, soprattutto per chi usa l’app come punto di partenza per produrre contenuti da condividere.
La funzione è disponibile da subito per tutti gli utenti Gemini a livello globale, senza distinzioni di piano — sia free che a pagamento — e funziona sia su web che su mobile.
La mossa ha un senso strategico preciso
Il contesto competitivo spiega in parte l’urgenza della mossa. Secondo i dati Statcounter citati da TechRadar, Gemini vale circa il 7,2% delle interazioni globali con chatbot AI, contro l’80,5% di ChatGPT. Sul fronte della generazione di file, Gemini ha ora un vantaggio concreto per convincere nuovi utenti a spostare il proprio flusso di lavoro.
Non è un caso che arrivi a pochi giorni dal lancio di Workspace Intelligence, il nuovo layer connettivo che dà a Gemini accesso ai dati aziendali per generare documenti con più contesto — un segnale che la strategia di Google punta tanto sui professionisti quanto sui singoli utenti.
Dal punto di vista degli utenti Apple è interessante il fatto che Gemini sarà alla base della nuova Siri, anche se non è affatto chiaro quali funzioni e moduli saranno resi disponibili su iOS.











