Grazie a Google è possibile registrare domini .app

Chiunque potrà acquistare un nome a dominio con l'estensione .app rivolgendosi direttamente al servizio Google Domains di Big G o ad altri provider

Tre anni addietro Google ha pagato 25 milioni di dollari, per ottenere il dominio, o meglio il TLD, .app, la cifra più alta mai pagata per la liberalizzazione di un dominio di primo livello. Negli scorsi giorni il gruppo di Mountain View ha proposto agli sviluppatori la registrazione di domini di secondo livello, grazie a un Early Access Program operativo fino all’8 maggio, data dopo la quale chiunque potrà chiedere e ottenere un dominio di questo tipo. Google avrà il ruolo di “registro” internazionale, mentre aziende e privati potranno rivolgersi alle varie aziende che si occupano della registrazione di nomi di dominio (registrar).

Sul sito “get.app”, Google indica “yourname.app”, “youridea.app” e “yourbusiness.app” come esempi di nomi che è possibile registrare, spiegando che .app è un dominio più sicuro per le app. “Dai giochi, alle news, alle app dedicate al mondo della scuola, .app è il rifugio perfetto per la vostra app”.L’unico obbligo imposto da Google ai webmaster è l’utilizzo di HTTPS, protocollo per la comunicazione sicuro che è ormai un requisito globale e che garantisce l’autenticazione del sito web visitato, funzionalità di protezione per la privacy e integrità dei dati scambiati tra le parti comunicanti.

Regsitrazione domini .app

I prezzi per la registrazione dei domini .app sono in linea con quelli tipici per i domini di primo livello più noti: si parte da circa 20 dollari l’anno. Sul sito dedicato ai domini .app, da poco inaugurato da Google, sono indicati tutti i vantaggi del nuovo TLD, è possibile verificare direttamente la disponibilità dei vari nomi a dominio e conoscere i provider ai quali è possibile rivolgersi per procedere alla registrazione.

Tra i provider citati c’è anche Google Domains, utilizzabile da qualche tempo anche nel nostro Paese per registrare e gestire domini con le estensioni “classiche” e le nuove estensioni gTLD (.click, .cash, .bike, .bio e molte altre ancora). Tra le nuove estensioni in arrivo anche “.dev”.