Homekit su iOS 9 gestirà nuovi sensori, attuatori e controlli anche con Apple Watch

Procede con calma l’implementazione di HomeKit da parte di Apple all’interno di iOS e watchOS. Ecco tutte le novità presentate alla WWDC15. Aspettando l'arrivo di "Abitazione".

 Chi si aspettava dagli annunci di Apple a WWDC il lancio di una nuova applicazione Home per la gestione di un sistema domotico è rimasto deluso: nessun eclatante software arriverà nell’immediato ma con iOS 9 vengono poste le basi per l’inclusione diretta di tutti i tipi di periferiche che aderiscono al programma Homekit, per i sistemi “ponte” e per un controllo più comodo anche da Apple Watch con watchOS 2.

Vediamo nel dettaglio cosa accadrà nei prossimi mesi leggendo tra le righe degli notizie che hanno preceduto WWDC15 e quelle che stanno arrivando in questi giorni.

I primi sistemi Homekit funzionanti arriveranno a Luglio come già annunciato da Lutron, Elgato ed altri: saranno sistemi basati su Wi-Fi e Bluetooth che useranno Apple TV come gateway intermedio. Ad oggi infatti Apple non ha creato un sistema di collegamento wireless autonomo e necessita di appoggiarsi su tecnologie esistenti per gestire periferiche a basso consumo di energia.

Mentre Wi-Fi ha buona portata sufficiente a coprire un ambito casalingo ed un elevato consumo, bluetooth ha dei limiti di distanza e il vantaggio, nella versione BLE 4.0 di sfruttare poca energia per funzionare. Il compromesso è quello di gestire ambiti ristretti e usare Apple TV come ponte in attesa che arrivino dei veri e propri bridge verso altri protocolli wireless come il ZigBee di Philips Hue.

Nel frattempo Apple si muove su due fronti: da una parte fornisce agli sviluppatori attraverso l’aggiornamento a iOS 9, disponibile sugli stessi dispositivi di iOS 8,  la possibilità di gestire – controllare – rilevare tutta la gamma dei prodotti per la domotica e dall’altra include nel rilevamento tutta una serie di misurazioni ambientali per definire sistemi e scenari anche complessi.

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Si aggiunge quindi alla gestione di normali switch e lampade una funzione di geofencing che rileva l’arrivo e o la partenza da casa, la gestione di chiavistelli elettronici, apri-garage, termostati, tapparelle etc.

Viene gestito anche lo stato di un sistema di allarme, la posizione di una serranda, il valore del particolato dell’aria, del livello di monossido di carbonio, della presenza di allagamenti, della rimozione di sensori di allarme dalla loro posizione, dell’esaurimento delle batterie… insomma di tutti i valori di controllo di un sistema domotico completo che potrebbe essere, come detto prima, anche un sistema preesistente collegato “a ponte” con altre periferiche HomeKit.

Questa sembra essere la strada più interessante per entrare in un mercato in cui Apple non puo’ pensare di prendere piede soltanto con periferiche basate strettamente sulla certificazione MFI ma di portare le stesse in un ecosistema più ampio con la garanzia pero’ di avere un livello di sicurezza, almeno per una sezione dell’impianto, tipico dei prodotti pensati a Cupertino.

Purtroppo durante WWDC15 non e’ stata mostra la agognata applicazione Home (o Abitazione nella versione italiana) che dovrebbe rappresentare l’equivalente di Salute per la gestione delle domotica ma sono state mostrate le capacità di Siri di gestire un impianto domotico e le novità di watchOS 2 che permetterà di utilizzare la corona digitale per regolare termostati e valori continui di un dispositivo esterno. (Qui sotto vediamo l’accesso ai controlli e alla termoregolazione di un’auto, ma lo stesso potrà avvenire per la vostra casa).

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Siri molto più potente e watchOS 2 più versatile rappresenteranno sicuramente due punti di forza di una soluzione che Apple sta costruendo pian piano e che vedrà la luce nella sua forma definitiva nel prossimo Settembre (qualcuno ve lo aveva in qualche modo anticipato…) con la disponibilità sia di iOS 9 che di watchOS 2 che di tutta una serie di periferiche ormai mature e gestibili in toto da Homekit. Inoltre la possibilità di Apple Watch di collegarsi direttamente e indipendentemente al Wi-fi e di usare Apple TV come “sponda” permetterà il controllo di casa anche senza iPhone e pure a distanza sfruttando le capacità del cloud come dallo schema qui sotto.

homekit su iOS 9

Per provare i primissimi dispositivi Homekit con gli attuali servizi di iOS 8 non ci resta che attendere Luglio e poi aspettarci un vero e proprio lancio di Abitazione a Settembre insieme alle nuove versioni dei sistemi operativi.

Nel frattempo se volete vedere cosa è possibile fare già da oggi con sistemi di terze parti, iPhone e Apple Watch vi rimandiamo a questo nostro video-articolo.