I film italiani prima al cinema e poi su Netflix: il ministro Bonisoli ha firmato il decreto

Nella partita del cinema italiano contro Netflix le regole le definisce il Governo. E in questo caso un decreto firmato dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli.

I film italiani prima al cinema e poi su Netflix: il ministro Bonisoli ha firmato il decreto

Nella partita del cinema italiano contro Netflix le regole le definisce il Governo. E in questo caso un decreto firmato dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, che rappresenta un tassello in più nella polemica tra esercenti del cinema e giganti della tv in streaming. Il ministro Alberto Bonisoli ha dichiarato, con un messaggio alla presentazione della ricerca Agis – Iulm, di aver “firmato lo scorso 14 novembre un decreto che regola le finestre in base a cui i film dovranno essere prima distribuiti nelle sale e dopo sulle piattaforme dello streaming. Penso che sia importante assicurare che chi gestisce una sala sia tranquillo nel poter programmare film senza che questi siano disponibili in contemporanea su altre piattaforme”. 

Il decreto è attuativo della legge sul cinema 220 del 2016 e riguarda soltanto i film italiani. Prima di questa decisione, in Italia si osservava una prassi, per cui per 105 giorni era prevista soltanto la proiezione nelle sale e soltanto successivamente l’approdo online. Ora, questa regola tacita, osservata anche in altri Paesi europei, sarà messa nero su bianco, insieme a molte altre, a tante variabili, tutte che riguardano, però, il cinema italiano. 

Il sottosegretario ai beni culturali Borgonzoni precisa con una dichiarazione all’Adnkronos: “si tratta di un provvedimento adottato per liberare prima dal vincolo della finestra esistente fino ad oggi quei film che, anche se non proiettati o visti in sala, si trovavano costretti ad aspettare 105 giorni per uscire su altri canali di divulgazione e sfruttamento”.

Questo provvedimento prevede il divieto per l’uscita in contemporanea di un film italiano su Netflix o altre piattaforme e la proiezione nelle sale dello stesso titolo. Un caso, per, ora era stato registrato in Italia, il film “Sulla mia pelle” sul caso Cucchi. Saranno sempre più numerosi i film che dalle sale non passeranno assolutamente – anche se diretti da registi da Oscar – e che trovano centinaia di migliaia di spettatori direttamente tra il pubblico delle televisioni in streaming. E questa non è, probabilmente, un’evoluzione dell’universo del cinema, che difficilmente potrà essere fermata o frenata da regolamenti e decreti.

I film italiani prima al cinema e poi su Netflix: il ministro Bonisoli ha firmato il decreto

Per chi, pur amando il cinema, desidera prepararsi alla visione su Netflix, ricordiamo che è possibile consultare il nostro articolo su come abbonarsi a Netflix e sulle tariffe degli abbonamenti a Netflix. L’applicazione Netflix su App Store, invece,  si scarica direttamente a questo indirizzo. Tutte le novità sulla piattaforma della tv in streaming si possono trovare nella sezione dedicata a Netflix di Macitynet.