Funzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale sono in arrivo sulle app di Meta, ma solo per chi sarà disposto a pagare. Il gruppo guidato da Mark Zuckerberg si prepara infatti a sperimentare nuovi abbonamenti per Instagram, Facebook e WhatsApp, con l’obiettivo di affiancare alle esperienze gratuite una serie di strumenti che dovrebbero migliorarne l’utilizzo nelle fasi di creatività e produttività.
Abbonamenti separati dalle funzioni gratuite
Si parla in particolare di agenti AI in grado di gestire compiti complessi con un intervento minimo da parte dell’utente, come la pianificazione di attività o la preparazione di contenuti articolati.
Per ora Meta non ha fornito dettagli precisi su cosa includeranno gli abbonamenti per WhatsApp e Facebook, ma tra le ipotesi ci sono liste di pubblico illimitate, strumenti per analizzare meglio i follower e opzioni più riservate per la visualizzazione delle Storie, pensate per chi vuole un maggiore controllo sulle interazioni.
Tra le prime novità coinvolte nella piattaforma tecnologica ci potrebbe essere Vibes, l’esperienza di generazione video integrata nell’app Meta AI, che consente di creare e remixare brevi clip partendo da prompt testuali.

Dopo il lancio gratuito dello scorso anno, Meta starebbe valutando un modello freemium, con un numero limitato di creazioni mensili e la possibilità di sottoscrivere un abbonamento per ampliare l’accesso agli strumenti di creazione.
Un ruolo chiave nei nuovi piani sarà giocato anche da Manus, come spiega TechCrunch, la società di intelligenza artificiale che Meta ha accettato di acquisire per una cifra stimata intorno ai 2 miliardi di dollari. Le tecnologie di Manus verranno integrate progressivamente nei prodotti Meta, mentre continueranno a esistere abbonamenti separati per le aziende.
Manus sostiene di distinguersi dai chatbot tradizionali grazie a un approccio più autonomo, capace di pianificare ed eseguire interi flussi di lavoro partendo da poche istruzioni iniziali.
Nuove entrate e rischio stanchezza da abbonamenti
Secondo quanto dichiarato da Meta, l’accesso alle funzioni di base delle sue applicazioni resterà gratuito, mentre i nuovi abbonamenti serviranno solo a sbloccare funzioni aggiuntive. L’azienda non sembra voler seguire un unico modello, ma testare diverse combinazioni di servizi e pacchetti, con offerte differenziate tra Instagram, Facebook e WhatsApp.
I nuovi abbonamenti saranno distinti da Meta Verified, il servizio lanciato nel 2023 e rivolto soprattutto a creator e aziende. Meta afferma di voler sfruttare l’esperienza maturata con quel progetto per costruire un’offerta più ampia, rivolta anche agli utenti comuni.
La mossa punta chiaramente a diversificare le entrate in un momento in cui la pubblicità non basta più da sola a sostenere la crescita. Resta però aperta la questione della stanchezza da abbonamenti, con sempre più servizi che competono per una quota fissa della spesa mensile degli utenti.

















