Instagram sta vietando video girati con gli occhiali smart di Meta nei quali si molestano sconosciuti in pubblico, inclusi video di scherzi rivolti a persone che lavorano con il pubblico e quelli dei cosiddetti “pickup artists” (che applicano e insegnano tecniche di seduzione e approccio), riprendendo donne ignare di essere registrate.
«Se pubblichi contenuti che si approfittano delle persone e le molestano, come molti di quei video con battute da rimorchio di cui abbiamo sentito parlare e che abbiamo visto, provvederemo a rimuoverli”, ha dichiarato il responsabile di Instagram Adam Mosseri in risposta a una domanda nelle sue storie di Instagram la scorsa settimana. “Non vogliamo che le persone facciano video di nascosto ad altri per poi molestarli e pubblicarli sulla nostra piattaforma. Stiamo cercando di combattere questo fenomeno in ogni modo possibile».
La nuova policy e la stretta sui profili da milioni di follower
Non è chiaro quanti video siano stati rimossi in base alla nuova policy del social. Business Insider riferisce che due grandi account di “artisti del rimorchio” (pickup artists), che si riprendevano mentre approcciavano donne in pubblico indossando gli occhiali, sono stati disattivati; entrambi gli account vantavano in precedenza più di un milione di follower.
Un portavoce di Meta ha confermato a Business Insider che questi account sono stati rimossi per aver violato policy sui contenuti molesti girati con gli occhiali. Meta non ha risposto direttamente alle domande su come la nuova policy venga fatta rispettare o su cosa costituisca esattamente una violazione.

Il nodo della privacy, il LED di registrazione e l’ombra dei “pervert glasses”
Gli occhiali smart di Meta integrano una spia luminosa che si accende quando si registra. Nei modelli più vecchi, le persone potevano manometterla o nascondere la luce praticando dei fori o coprendola con nastro adesivo o pellicole. Meta ha dichiarato che un nuovo aggiornamento disattiverà la fotocamera se qualcuno tenti di manomettere il LED. Anche quando è in funzione, la spia luminosa all’angolo degli occhiali non è necessariamente un segnale universalmente riconosciuto; non tuoi comprendono che la una registrazione è in corso e l’indicatore può facilmente sfuggire, soprattutto all’aperto con la luce del sole.
«Di recente ho avuto una conversazione con una persona che indossava gli occhiali e non mi sono minimamente accorto che la spia fosse accesa finché non è stata lei a farlo notare», scrive la redattrice di Business Insider.
La nuova stretta di Meta è probabilmente legata alla volontà di non alimentare la brutta nomea che questi oggetti si stanno facendo per la contrarietà di una parte di utenti, al punto che gli smart glasses sono stati soprannominati da molti “pervert glasses “(“occhiali da pervertiti”). Come è facile immaginare con il moltiplicarsi di video ripresi da nascosto, in molti si stanno chiedendo quanto contenuti di questo tipo rappresentino una violazione della privacy.
Per contrastare il fenomeno delle registrazioni di nascosto con gli occhiali Meta sono nate anche app dedicate che usano il Bluetooth per rilevare la presenza di occhiali con telecamera nelle vicinanze”. In linea generale, durante la registrazione una spia LED bianca sui Ray-Ban Meta si illumina per segnalare che la fotocamera è attiva. La luce in questione è ad ogni modo piccola e poco visibile in ambienti affollati.












