Intel pensa a strategie per l’intelligenza artificiale

Intel annuncia investimenti per l’intelligenza artificiale, una piattaforma denominata Nervana, una partnership per il cloud con Google e una da 25 milioni di dollari con il Broad Institute che consentirà agli scienziati di integrare ed elaborare dati genomici.

Intel ha annunciato una gamma di nuovi prodotti, tecnologie e investimenti che a suo dire dovrebbero imprimere un’accelerazione nel campo dell’intelligenza artificiale (IA). L’azienda spiega di essere consapevole di come l’IA sta trasformando il modo di agire delle aziende e quello con cui le persone si rapportano con il mondo. Sta mettendo a punto una varie offerte per introdurre funzionalità di intelligenza artificiale in ogni cosa, dalle fabbriche intelligenti ai droni fino allo sport, al rilevamento delle frodi e alle auto autonome.

In occasione di un evento del settore, presieduto dal CEO di Intel Brian Krzanich, è stato evidenziato come le promesse e le complessità legate a questo campo richiedano un’ampia serie di tecnologie leader tra cui scegliere e un ecosistema in grado di scalare oltre i primi utilizzatori. Krzanich ha affermato che l’azienda da lui guidata dispone delle risorse e del know-how necessari per guidare la trasformazione del computing, man mano che gli algoritmi diventano sempre più complessi e i set di dati crescono.

Sono stati annunciati progetti per rendere disponibile un completo portafoglio nel settore dell’intelligenza artificiale, basato su una piattaforma denominata Intel Nervana. Sono stati inltre forniti dettagli delle possibili integrazioni della tecnologia di Nervana nella propria roadmap dei prodotti. Come primo passo, l’azienda testerà i primi prodotti in silicio (nome in codice “Lake Crest”) nella prima metà del 2017 e li renderà disponibili ai principali clienti più avanti nel corso dell’anno. Intel ha inoltre annunciato un nuovo prodotto (nome in codice “Knights Crest”) nella propria roadmap, che integra alcuni processori Intel Xeon con la tecnologia di Nervana. Lake Crest è ottimizzato specificatamente per le reti neurali, garantendo prestazioni al deep learning, e offrendo notevole densità di calcolo con interconnessioni ad elevata larghezza di banda.

IA

Diane Bryant, Executive Vice President e General Manager del Data Center Group di Intel ha inoltre annunciato che, secondo le attese dell’azienda, la prossima generazione di processori Xeon Phi (nome in codice “Knights Mill”) garantirà prestazioni fino a quattro volte superiori1 rispetto alla generazione precedente nel settore del deep learning, e sarà disponibile nel 2017.

Intel Saffron è una piattaforma per le aziende che rende possibile l’analisi locale intelligente attraverso l’Internet delle cose, contribuendo all’avanzamento dell’intelligenza artificiale collaborativa.

L’azienda ha annunciato un’alleanza strategica con Google per aiutare l’IT aziendale ad offrire un’infrastruttura multi-cloud aperta, flessibile e sicura. La collaborazione comprende integrazioni di tecnologia incentrate su Kubernetes (container), apprendimento automatico, sicurezza e IoT.

Per promuovere la ricerca e la strategia di IA,è stata annunciata la formazione del comitato AI Intel Nervana, composto da leader di settore e del mondo accademico. Quattro i membri fondatori: Yoshua Bengio (Università di Montreal), Bruno Olshausen (Università della California, Berkeley), Jan Rabaey (Università della California, Berkeley) e Ron Dror (Università di Stanford).

Tra i dettagli emersi nel corso dell’evento un investendo da 25 milioni di dollari in favore del Broad Institute per la diffusione dell’High Performance Computing nell’analisi genomica. Ua collaborazione di cinque anni consente a ricercatori e ingegneri software dell’Intel-Broad Center for Genomic Data Engineering di realizzare, ottimizzare e condividere strumenti e infrastrutture che aiuteranno gli scienziati a integrare e ed elaborare dati genomici. Il progetto mira a ottimizzare le best practice nell’hardware e nel software per l’analisi del genoma, per consentire l’accesso e l’utilizzo dei set di dati che risiedono su cloud privati, pubblici e ibridi.