Jay Blahnik, vice presidente responsabile Fitness Technologies in Apple, lascerà l’azienda a luglio, ufficialmente per andare in pensione ma questa presunta scelta, a soli 57 anni, solleva domande sul reale motivo dell’addio.
La notizia è stata comunicata ai dipendenti di Apple attraverso una mail spiegando che Jay Blahnik partirà a luglio per “passare del tempo con la sua famiglia” e stabilirsi a New York. A 57 anni l’idea del pensionamento sembra un po’ prematura per un dirigente di questo livello, e soprattutto all’interno di un’azienda in cui le carriere ai vertici tendono a essere allungate.
Arrivo da Nike nel 2013, Blahnik è stato uno dei pilasti di Apple Watch puntando su funzionalità quali gli obiettivi degli anelli di Attività e le funzionalità per monitorare l’attività fisica giornaliera; si è occupato del lancio di Fitness+, il servizio in abbonamento che offre accesso ad allenamenti HIIT, rafforzamento muscolare, yoga, core, bici e altro ancora, comodo per chi dispone di Apple Watch, iPhone o iPad per tenere conto di varie metriche, , come la frequenza cardiaca e le calorie bruciate, elementi che si sincronizzano con i dati delle attività quotidiane dell’utente quando conclude un allenamento.
Dietro l’immagine di serenità e salute di ferro che trasmettono i filmati del servizio Fitness+, l’atmosfera dietro le quinte sembra decisamente meno “tonica”: ad agosto dello scorso anno sono circolate voci che accusano Blahnik di avere creato “un ambiente di lavoro tossico”, indiscrezioni parlando di una persona “verbalmente violenta, manipolatrice” e che usa un “linguaggio inappropriato”.

Il lato oscuro dietro il licenziamento
Il New York Times riferisce che una decina di collaboratori su un centinaio tra quelle che lavorano per Blahnik- hanno dovuto assentarsi per motivi di salute mentale o hanno richiesto lunghi congedi negli ultimi anni, preferendo non avere a che fare con un dirigente che avrebbe un carattere particolarmente difficile.
Apple ha fatto muro intorno al vicepresidente responsabile del fitness, spazzando via le accuse a conclusione di un’indagine interna, ma alcuni problemi rimangono sul tavolo: è in corso un procedimento giudiziario per molestie, avviato da un ex dipendente, una serie di elementi che dovrebbero confluire in un processo previsto per l’anno prossimo.
L’addio programmato permette a Blahnik di ottenere un’uscita di scena prima che il caso torni sotto i riflettori. Per Apple, è probabilmente un modo per voltare pagina, presentando la decisione come un pensionamento deciso dal dirigente.












