La Francia porterà in tribunale Apple e Google per pratiche commerciali abusive

Apple e Google sono di nuovo nel mirino delle autorità in Europa: il Ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire annuncia una causa legale contro i due colossi per i contratti imposti agli sviluppatori

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La Francia porterà in tribunale Apple e Google perché impongono unilateralmente agli sviluppatori prezzi e altre condizioni contrattuali. L’annuncio arriva dal Ministro delle Finanze Bruno Le Maire che ha anticipato una causa legale in arrivo contro i due colossi presso il tribunale del commercio di Parigi durante una intervista radiofonica.

«Per quanto potenti siano, Google e Apple non dovrebbero essere in grado di trattare le nostre startup e i nostri sviluppatori come fanno attualmente» ha dichiarato Le Maire riportato da Reuters, concludendo «Pertanto condurrò Google e Apple presso il Tribunale commerciale di Parigi per pratiche commerciali abusive».
francia apple e googleNel momento in cui scriviamo non sono ancora noti tutti i dettagli, in ogni caso la procedura legale annunciata sembra muovere da tre punti principali: Apple e Google decidono la commissione che spetta loro senza possibilità di negoziazione; entrambe le società impongono termini di contratto che gli sviluppatori sono obbligati ad accettare, infine Apple e Google possono modificare unilateralmente questi termini in qualsiasi momento. Quindi si tratta di termini e condizioni applicati per i rispettivi negozi digiali di app: Apple App Store e Google Play Store.


Nella stessa intervista il Ministro Francese delle Finanze ha espresso le sue previsioni circa il trattamento fiscale dei colossi hi-tech in Europa, indicando per l’inizio del 2019 la chiusura delle scappatoie legali che fino a oggi hanno reso possibili le complesse strategie di elusione fiscale messe in pratica da numerose multinazionali non solo tecnologiche.

In questi giorni Brussels lavora a una revisione del trattamento fiscale per il business online dei colossi IT. Nel frattempo Apple e l’Irlanda si stanno muovendo per raccogliere i 13 miliardi di euro più interessi, richiesti a Cupertino per tasse arretrate, una somma immensa di denaro che verrà depositata in un fondo di garanzia fino alla sentenza finale che potrebbe arrivare tra appelli e ricorsi solo tra diversi anni.