L’Irlanda ha scelto la banca che custodirà le tasse arretrate di Apple

La Commissione Europea ha ordinato all’Irlanda di raccogliere tasse arretrate di Apple per un importo di 13 miliardi di euro, considerate un aiuto di stato illegale. Ora è stata indicata la banca che custodirà il denaro proveniente da Cupertino in un fondo di garanzia, in attesa della sentenza definitiva

apple irlanda BNY Mellon

L’Irlanda ha scelto la Bank of New York Mellon per conservare e gestire il fondo di garanzia in cui saranno depositati fino a 15 miliardi di euro provenienti da Cupertino. Sarà questa banca statunitense a custodire la somma che la Commissione europea ha imposto all’Irlanda di raccogliere da Apple come tasse arretrate, considerate un aiuto di stato illegale, in violazione delle norme sulla concorrenza e anche sulla legislazione fiscale dell’Eurozona, questo secondo l’intepretazione della Commissione Eu.

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I dettagli del fondo di garanzia presso la Bank of New York Mellon saranno finalizzati nelle prossime settimane, così come riporta Reuters. Nell’agosto del 2016 la Commissione europea ha ordinato per la prima volta di raccogliere le tasse arretrate di Apple con scadenza ultima entro gennaio 2017, termine che però non è stato rispettato. Sia Apple che l’Irlanda hanno presentato ricorso contro la decisione della Commissione europea, sostenendo che il trattamento fiscale di Cupertino in Irlanda rispetta sia la legislazione del Paese che quella europea.

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L’importo richiesto dall’Europa all’Irlanda è di 13 miliardi di dollari, a cui però andranno a sommarsi anche gli interessi, per una somma complessiva prevista di 15 miliardi di euro, massimale al momento stabilito per il fondo di garanzia per cui è stata incaricata la Bank of New York Mellow.

La Commissione europea ha inoltre dichiarato che ritirerà la procedura di infrazione contro l’Irlanda per il ritardo nella raccolta del denaro da Apple, se l’operazione verrà completata a breve. I versamenti da parte di Cupertino sul fondo di garanzia inizieranno a breve e proseguiranno fino a settembre, fondo che rimarrà in essere fino alla setenza definitiva sulla questione che, secondo alcuni esperti, potrebbe richiedere fino a 6 anni.