La Apple di Ternus metterà al centro l’Intelligenza Artificiale. È questo il messaggio più netto che arriva dal primo discorso del futuro CEO, dopo l’annuncio dell’avvicendamento al vertice con Cook
Ternus: “L’AI ha potenzialità quasi illimitate”
Ternus, con accanto l’attuale e dimissionario amministratore delegato, ha tenuto (citato da Bloomberg) il suo primo intervento ieri pomeriggio allo Steve Jobs Theater, durante un incontro con i dipendenti. Nel corso di quello che è stato un classico “all-hands” si è detto particolarmente entusiasta di assumere questo incarico proprio in questo momento, per poi passare a presentare la sua visione sul futuro dell’azienda.
Un futuro nel quale Apple si dice pronta ancora una volta a cambiare il mondo. “Abbiamo una roadmap incredibile davanti e non sto esagerando quando dico che questo è il momento più entusiasmante della mia carriera per costruire prodotti e servizi in Apple”.
La leva sarà l’AI, “capace di creare potenzialità quasi illimitate. Continueremo a sbloccare possibilità che creeranno nuove opportunità per prodotti e servizi e questo mi rende molto entusiasta per ciò che significherà per gli utenti”.
Ternus si è però premurato di rassicurare sul fatto che l’anima di Apple non cambierà: “Ci sono cose che non possono cambiare e non cambieranno. Continueremo a concentrarci sul design, perché è centrale in ciò che facciamo. Apple ha portato il design a più persone di qualsiasi altra azienda nella storia e continuerà a farlo. Ciò che siamo come azienda non cambierà. La nostra missione non cambierà”.
Il ruolo di Cook e la transizione
Accanto a lui, Tim Cook ha voluto chiarire il senso del passaggio di consegne, allontanando qualsiasi lettura legata a un passo indietro forzato. “Sono in salute. Ho molta energia e intendo restare in questo nuovo ruolo a lungo”, ha detto, spiegando di voler continuare il suo percorso in Apple come executive chairman.
Cook ha sottolineato che la transizione è stata pianificata nei dettagli e arriva in un momento preciso, quando tre condizioni si sono allineate: risultati economici solidi, una roadmap di prodotti molto forte e un successore pronto. “Questi tre elementi si sono incontrati proprio ora. E quindi questo è il momento giusto”.
Nel suo intervento ha anche ribadito che il nuovo assetto non creerà ambiguità nella gestione: “Può esserci un solo CEO alla volta”, ha detto, indicando in Ternus il punto di riferimento operativo per il futuro dell’azienda.
Il suo ruolo sarà quello di supporto e continuità. “Sarò qui per supportare John in ogni modo possibile, per offrire la mia esperienza e fare da punto di confronto quando servirà”. Un impegno che si estenderà in particolare alle relazioni globali, un ambito in cui Apple ha costruito negli anni una rete complessa e strategica.
Cook ha infine definito il passaggio come un modello di successione costruito per essere studiato. “Volevo che fosse la migliore transizione possibile, un piano da manuale, il migliore al mondo”.












