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La rivoluzione egiziana libera anche FaceTime

La rivoluzione del 25 gennaio in Egitto chiude il cerchio: è cominciata con i social network, Twitter e con Facebook, e porta frutto nel campo social. Questo quel che si può considerare apprendendo che nel grande paese nordafricano è stato attivato FaceTime su iPhone.

L’Egitto era uno di non rari paesi di Africa e Medioriente dove la funzionalià di chat personale via Wifi che caratterizza l’iPhone 4 e iPod touch, non era disponibile. Apple era stata infatti obbligata a bloccare il sistema, impedendone l’utilizzo. La ragione non è mai stata dichiarata ufficialmente e varia sicuramente da paese a paese ma in linea generale là dove FaceTime non funziona siamo di fronte ad una decisione imposta da governi che per ragioni politiche o religiose, preferiscono tenere sotto controllo le comunicazioni interpersonali.

A dire che in Egitto questa restrizione non è più attiva è la locale filiale Vodafone che fa riferimento su Twitter alla giornata di ieri come quella in cui FaceTime è stata sbloccata.

Ora resta da vedere se anche la funzione GPS, anche questa non attiva sugli iPhone egiziani, perderà le catene. L’Egitto, con la Siria e pochissime altre nazioni al mondo, aveva infatti imposto ad Apple di impedire l’uso del telefono come navigatore satellitare; anche i cellulari italiani in roaming in Egitto non sono in grado di trovare le coordinate satellitari, rendendo più difficile viaggiare in quel paese.

 

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