L’app IO si aggiorna su Android introducendo una novità pratica: la possibilità di salvare i servizi più usati tra i Preferiti. Una funzione che semplifica l’accesso alle operazioni più frequenti senza doverle cercare ogni volta.
Con l’ultimo aggiornamento per Android (in fase di roll-out proprio in queste ore, marzo 2026), arriva la funzione che molti chiedevano a gran voce: la sezione Preferiti. È una di quelle novità che sembrano piccole ma che cambiano radicalmente la grammatica con cui interagiamo con lo Stato dal palmo della mano.
Non dovrete più scorrere l’infinito elenco dei servizi locali e nazionali — che ormai sono diventati migliaia — per trovare quel portale del Comune o quel servizio specifico del Fisco che consultate ogni mese. Basterà un tocco sulla nuova icona a forma di stella per “fissare” il servizio in una lista dedicata. L’efficienza digitale non è più un miraggio, ma una questione di personalizzazione.
La “scorciatoia” per la burocrazia
L’intuizione non ortodossa che sta dietro a questo update è che la Pubblica Amministrazione deve smettere di essere un luogo (fisico o digitale) e diventare un’abitudine. Se l’App IO vuole davvero essere il centro gravitazionale del cittadino, non può costringerlo a cercare ogni volta le chiavi di casa. Creare una lista di preferiti significa riconoscere che non tutti i cittadini sono uguali: c’è chi vive di scadenze tributarie e chi ha bisogno solo della Carta Giovani o dei servizi per la mobilità.

Un dettaglio concreto e un po’ laterale: l’aggiornamento ha portato con sé anche una revisione della fluidità delle animazioni nel passaggio tra le schede. È un miglioramento che non serve a “pagare le tasse più velocemente”, ma a rendere l’esperienza d’uso meno punitiva e più simile a quella delle app commerciali a cui siamo abituati. La stabilità del codice ora passa anche dalla gradevolezza visiva.
Oltre ai preferiti, il rilascio di marzo 2026 sistema diversi bug minori e ottimizza la gestione delle notifiche, che negli ultimi mesi erano diventate decisamente più frequenti a causa dell’invio massiccio di comunicazioni personalizzate dall’Agenzia delle Entrate (si parla di oltre 2,4 milioni di lettere di compliance previste solo per quest’anno).
C’è però un punto che merita attenzione: mentre Android festeggia la stella dei preferiti, gli utenti iOS dovranno pazientare ancora qualche giorno. È il solito sfasamento tecnico dei grandi roll-out, ma segnala come la piattaforma PagoPA stia usando Android come vero e proprio laboratorio di prova per le funzionalità più orientate all’utente finale.
Non dimentichiamo che questo aggiornamento è solo un tassello di un mosaico molto più grande che vedremo completarsi entro la fine del 2026: l’integrazione totale dell’IT-Wallet. Presto, accanto ai preferiti, avremo la versione digitale definitiva di patente, tessera sanitaria e carta d’identità con pieno valore legale ovunque.
In un certo senso, l’App IO sta smettendo di essere un semplice portale di pagamenti per trasformarsi in una vera e propria estensione della nostra identità. Aver aggiunto una lista di preferiti è il modo in cui lo Stato ci dice: “So che hai fretta, ecco le tue cose a portata di pollice”.












