
Per Torvalds il MacBook Air si distingue dagli altri computer per la qualità dei suoi materiali: “Sono abbastanza sconvolto dal fatto che nessuno è riuscito a creare quello che ha fatto Apple”. E ancora: “Anche anni dopo il suo rilascio, gli altri produttori continuano a proporre notebook brutti e pesanti”. “Sì, alcuni hanno di cercato di imitarlo, ma in genere l’hanno fatto male”. Le lodi sperticate continuano: ”È l’unico computer che è una grazia per gli occhi” e Torvalds come già detto lo trova “speciale”.
Non è la prima volta che Torvalds usa prodotti Apple: sappiamo per certo che in passato ha usato un PowerBook e anche un PowerMac G5, non solo per motivi estetici ma anche per lavorare su architetture generiche e non necessariamente legate ai processori X86. Su tutte le macchine che ha usato/usa Torvalds è ovviamente installato Linux. Non sappiamo quale distribuzione utilizza ma pare sia stato a lungo un estimatore di Fedora.
“Non sono un fan di Apple” dice Torvalds, “perché ha fatto cose anche dannose”, ma devo ammettere che hanno non solo bravi designer ma anche tanto coraggio”, ammirato di come siano stati più volte capaci di stravolgere i loro piani, cose che altre aziende non avrebbero mai l’ardire di fare.
[A cura di Mauro Notarianni]











