Livecode 8, annunciata la versione Infinite: ora fare codice per le app è più facile

Dopo la versione 8 di Livecode, lo strumento tool che permette di sviluppare applicazioni per iOS, Android, Mac OS, Windows, Linux e Raspberry PI, si evolve. La software house RunRev annuncia Infinite Livecode.

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Consolidata e rilasciata la versione 8 di Livecode, lo strumento tool che permette di sviluppare applicazioni per iOS, Android, Mac OS, Windows, Linux e Raspberry PI, RunRev (la software house che l’ha creato) annuncia subito un ambizioso progetto: Infinite Livecode.

Come molti ambienti di sviluppo, Livecode ha un’architettura modulare che consente di inserire in un progetto elementi scritti in codice nativo. Questi piccoli moduli possono estendere le capacità del tool di sviluppo attivando nuove funzionalità ma hanno un problema: devono essere scritti usando un linguaggio nativo della piattaforma (ad esempio Objective-C per iOS o Java per Android) e richiedono l’uso di uno strumento diverso da Livecode e sono spesso di difficile realizzazione.

Il progetto Infinite Livecode, già trapelato dalle parole di Kevin Miller (CEO dell’azienda) qualche tempo fa, fa fronte a questa problematica: eliminare la necessità di scrivere plugin creando un ponte semplice e chiaro verso le API native. In questo modo, usando uno strumento chiamato Livecode Builder (lo stesso usato per creare i widget introdotti con la versione 8), sarà possibile comunicare con le API di tutti i sistemi operativi senza dover uscire dall’ambiente Livecode e senza dover imparare ad usare gli SDK nativi di ogni piattaforma per cui si intende sviluppare.

 

 

 

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Sicuramente questo rappresenterà un enorme vantaggio: tutte le estensioni di Livecode ad oggi disponibili sono riservate al mondo iOS mentre grazie a questo nuovo sistema sarà possibile acquistare o realizzare estensioni in grado di ampliare le capacità di Livecode anche in ambiente Android.

Ad esempio, se avessimo necessità di una funzione in grado di monitorare lo stato della batteria, con poche righe scritte in Livecode Builder, senza mettere mano a Xcode o Android Studio, sarà possibile implementarla.

Come altri progetti che hanno riguardato nuove versioni di Livecode, l’operazione è stata finanziata direttamente dagli utenti con un progetto di crowdfunding. Nello stesso progetto erano inclusi vari “stretch goals” che riguardavano la creazione di widget per accedere a database SQlite, la registrazione audio cross-platform e campi di testo nativi.

Oltre a questi bonus, Todd Fabacher, membro molto attivo della comunità sviluppatori Livecode, ha promesso di donare le sue librerie di interfaccia con WordPress nel caso in cui fossero raggiunti gli obiettivi della campagna.

Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, e i widget saranno disponibili gratuitamente per gli utenti di Infinite Livecode, unitamente a tutto il codice sorgente documentato. Ogni sviluppatore potrà facilmente imparare a scrivere i widget di cui ha bisogno.

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