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Mac OS X 10.7 Lion, funzione Versioni e Time Machine

Prosegue il nostro tour esplorativo sulle novità del futuro Mac OS X 10.7, esaminando alcune delle caratteristiche già integrate nella versione beta in possesso a sviluppatori e beta tester. In questo articolo ci concentriamo su Time Machine e sulle novità che Apple ha introdotto in questa funzione con la versione per Lion.

Time Machine è una funzionalità di backup automatico introdotta per la prima volta nel 2007 in concomitanza con l’arrivo di Mac OS X 10.5. Dopo aver attivato la funzione da Preferenze Sistema, il sistema operativo eseguirà automaticamente i backup in modo regolare e automatico ogni ora. Per funzionare correttamente, il sistema deve appoggiarsi a un disco (un hard disk esterno, un disco secondario sullo stesso computer, un disco di rete oppure una Time Capsule). Dopo aver selezionato il disco, viene visualizzato un messaggio che chiede se si desidera utilizzare il disco per eseguire il backup dei documenti. facendo clic su “Usa come disco backup” Time Machine comincerà a effettuare il backup dei documenti, del sistema operativo, delle applicazioni e di tutti i file utente. L’applicazione segue un backup completo, includendo anche documenti di sistema, applicazioni, account, preferenze, musica, foto, documenti vari, in poche parole, qualsiasi elemento presente sul computer, ad eccezione di alcuni documenti temporanei (esempio: le cache del browser web).

I backup vengono archiviati per data: un semplice e azzeccato sistema grafico, consente di sfogliare l’intero sistema visualizzandolo così come appariva in ciascuna data. E’ possibile recuperare documenti singoli, intere cartelle e persino l’intero sistema operativo (in caso di danneggiamento del disco fisso principale, reinstallando il sistema operativo, questo chiede se si è in possesso di un backup con Time Machine: in caso affermativo è possibile tornare esattamene all’ultimo backup effettuato senza nessun problema).

Dalla voce “Time Machine” di “Preferenze di Sistema” è possibile indicare se mostrare lo stato dell’applicazione nella barra dei menu (opzione utile, ad esempio, per forzare l’esecuzione di un backup, anche in orari diversi da quello programmato dal sistema) oppure (facendo click su “Opzioni…”) escludere eventuali elementi per i quali non si desidera effettuare copie e attivare o no l’avviso per l’eliminazione dei backup più vecchi.

In Mac OS X 10.7 Lion, Apple ha aggiunto nuove funzionalità a Time Machine. Selezionando la voce “Opzioni” si nota la voce “Crea istantanee locali”: questa opzione (attiva per default), crea sul disco interno degli snapshot grazi ai quali sarò possibile recuperare file cancellati o precedenti versioni dello stesso file, senza bisogno di dedicare necessariamente un HD esterno a Time Machine (il backup viene effettuato sullo stesso disco rigido del sistema operativo). La funzione di salvataggio automatico di Mac OS X Lion registra automaticamente il lavoro in corso sui documenti, mentre si lavora con gli stessi; l’utente non deve preoccuparsi di nulla: anziché creare altre copie, il sistema operativo salva le modifiche nel documento in corso risparmiando spazio su disco.

Lion integra una nuova funzionalità denominata “Versioni”: il sistema operativo crea automaticamente una versione di un file ogni volta che questo è aperto, e ogni ora mentre si sta lavorando con esso. Da varie applicazioni (esempio: TextEdite e Anteprima), è possibile tornare a una vecchia versione o recuperare parte del documento. Il sistema sfrutta un’interfaccia simile a quella già conosciuta di Time Machine per mostrare lo stato attuale del file e tutte le versioni precedenti, consentendo di vedere ogni fase del lavoro. E’ possibile tornare indietro facendo click sul pulsante “Ripristina”, o copiare parte di una vecchia versione del documento e incollarla nell’ultima versione.

Versioni può essere visto come una variante semplificata di Time Machine ed è interessante poiché non è necessario dedicare un disco di backup per copiare automaticamente le varie versioni di un documento. Con le istantanee locali è possibile recuperare le versioni precedenti dei documenti; tuttavia, bisogna stare attenti, poiché in caso di problemi al disco, potrebbero andare perduti sia gli originali, sia le istantanee.

Time Machine e Versioni offrono dunque funzionalità complementari. La prima consente di recuperare un intero file nel corso del tempo e da un disco secondario; la seconda consente di recuperare all’istante le modifiche eseguite su un documento, man mano che si lavora con esso (direttamene dal disco principale). La funzione “Versioni” ricorda un po’ le “shadow copies” di Windows (“versioni precedenti” in italiano), un servizio simile a quello messo a disposizione da Apple e che consente di annullare le modifiche fatte su alcuni file. Se è vero che una simile funzione è presente in Windows, è anche vero che Apple ha però fatto un notevole lavoro in termini di usabilità, rendendo il meccanismo di facile comprensione e realmente alla portata di tutti. Con Lion è possibile visualizzare i file e comprendere visivamente le modifiche e rendersi conto se il file da recuperare è quello giusto; in Windows, invece, bisogna fare clic sul file o la cartella con il pulsante destro del mouse, scegliere “Ripristina versioni precedenti” e scorrere un elenco delle versioni: non c’è un riscontro visivo che consente di rendersi conto se la versione del file che andiamo a recuperare è effettivamente quello che stiamo cercando.

Non abbiamo fatto prove specifiche ma Time Machine su Lion sembra più veloce nel ripristino dei file rispetto alla versione inclusa in Mac OS X 10.6 Snow Leopard. La maggiore velocità è probabilmente dovuta anche alla memorizzazione in locale dei file sfruttati da “Versioni”: nel caso di file presenti nel database di quest’ultimo, probabilmente Time Machine recupera i file dal disco locale, anziché dalla Time Capsule o dal disco rigido esterno utilizzato per fare il backup.

 

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