Se possiedi ancora un Mac con chip M1, il nuovo MacBook Neo potrebbe essere una notizia migliore di quanto sembri.
Ogni volta che Apple presenta un nuovo computer succede sempre la stessa cosa: si parla di prestazioni, di chip più veloci, di nuove funzioni. È il normale ciclo della tecnologia.
Ma nel mondo Apple esiste una caratteristica che negli anni è diventata quasi una certezza: i Mac durano a lungo. Spesso molto più a lungo di quanto ci si aspetti quando li si compra.
Il nuovo MacBook Neo, il portatile di ingresso con chip A18 Pro, potrebbe sembrare soltanto un nuovo modello economico. In realtà, per chi possiede un Mac con chip M1, potrebbe rappresentare una notizia sorprendentemente positiva.
La lezione del MacBook Air M1
Per capire perché bisogna fare un piccolo salto indietro nel tempo.
Il 10 novembre 2020 Apple presentava MacBook Air con chip M1, il primo computer della nuova generazione Apple Silicon. Il modello base partiva con 8 GB di memoria unificata e SSD da 256 GB.
Cinque anni nel mondo dell’informatica sono tanti. Eppure quel computer continua ancora oggi ad essere perfettamente utilizzabile con le versioni più recenti di macOS. Non solo per navigare o scrivere documenti, ma anche per molte attività professionali leggere.
Non è un caso isolato. Apple ha sempre costruito i suoi Mac pensando a un ciclo di vita lungo: aggiornamenti software che arrivano per anni e hardware che resta sorprendentemente attuale.

Dove si colloca MacBook Neo
Il nuovo MacBook Neo nasce per diventare il punto di ingresso nella famiglia dei portatili Apple.
Utilizza il chip A18 Pro, derivato dall’architettura Apple Silicon più recente, e punta a offrire un Mac accessibile ma moderno le cui prestazioni, sopratutto sul singolo core, dovrebbero essere a metà strada tra un Air M3 ed un Air M4 mentre sui core multiplo essere pari ad Air con M1.
Dal punto di vista dell’utilizzo quotidiano possiamo immaginarlo qui nella stessa fascia di un MacBook Air o di un Mac mini entry-level, anche se con hardware più semplice dotato prestazioni inferiori rispetto ai modelli con chip della serie M.
Ma c’è un dettaglio che merita attenzione: come il primo MacBook Air M1 anche Neo parte con 8 GB di memoria e SSD da 256 GB.
L’assicurazione sulla vita dei Mac con M1
Qui entra in gioco una logica tipica di Apple.
Se l’azienda vuole garantire al nuovo MacBook Neo anni di aggiornamenti di macOS, dovrà necessariamente mantenere il supporto per macchine con caratteristiche hardware comparabili.
In altre parole, sarebbe difficile interrompere il supporto ai Mac con M1, 8 GB di RAM e SSD da 256 GB senza creare problemi anche al nuovo portatile appena lanciato.
Il risultato è quasi ironico: l’arrivo di un nuovo modello economico potrebbe trasformarsi in una vera assicurazione sulla vita per i Mac con M1 che hanno un processore più potente.
Chi ha acquistato il MacBook Air del 2020 o un Mac mini con pari caratteristiche potrebbe quindi scoprire che il suo computer ha davanti ancora più anni di utilizzo di quanto immaginato.
Una dimostrazione, ancora una volta, di uno dei principi che hanno reso i Mac così apprezzati: un buon computer Apple raramente diventa vecchio in fretta.












