La collaborazione tra Apple e LG potrebbe aprire Apple Casa a migliaia di dispositivi intelligenti già installati nelle abitazioni. LG controlla infatti Athom, la società olandese che sviluppa Homey, piattaforma capace di collegare apparecchi di marche differenti attraverso Zigbee, Z-Wave, Thread, Matter e altri protocolli.
In vista dell’evento Apple del 13 ottobre 2026, dedicato alla casa intelligente, si apre quindi uno scenario: la collaborazione con LG potrebbe estendersi alle tecnologie Homey e consentire ad Apple di raggiungere anche abitazioni già automatizzate, senza costringere gli utenti a sostituire i propri dispositivi.
Non esistono conferme di un accordo diretto tra Apple e Homey. Ci sono però tre elementi verificabili: le indiscrezioni sulla collaborazione Apple-LG, l’acquisizione di Athom da parte di LG e la possibilità, già disponibile, di collegare Homey ad Apple Casa attraverso Matter. A questi si aggiunge una novità: Homey può essere controllato anche attraverso ChatGPT e Claude.
Apple e LG preparano nuovi prodotti per la casa
Secondo le ipotesi del sempre informato Mark Gurman, Apple starebbe lavorando con LG a una gamma di accessori comprendente videocitofoni, serrature intelligenti, termostati, sensori ambientali e telecamere chiamata Apple Home Collection. Alcuni dovrebbero supportare Matter e Thread, mentre per la serratura si ipotizza anche l’impiego della tecnologia UWB per il riconoscimento di prossimità.
La collaborazione consentirebbe ad Apple di ampliare rapidamente il catalogo domestico senza caricare i costi del brand, mentre LG rafforzerebbe la propria posizione nel settore. All’evento del 13 ottobre sono attesi da parte di Apple soprattutto un hub Apple con schermo, un HomePod mini aggiornato e una nuova Apple TV 4K; gli accessori LG potrebbero arrivare successivamente.
LG possiede Homey, una piattaforma per collegare dispositivi differenti
Nel luglio 2024 LG ha acquisito l’80% di Athom, con l’obiettivo dichiarato di integrare le tecnologie Homey nell’ecosistema ThinQ e collegare elettrodomestici, sensori, illuminazione e apparecchi di altri produttori.
Homey Pro supporta Zigbee, Z-Wave, Matter, Thread, infrarossi e radio a 433 MHz, oltre a integrazioni Bluetooth, Wi-Fi e servizi cloud. Può quindi riunire in un’unica piattaforma tapparelle radio, sensori Zigbee, termostati, prese intelligenti e climatizzatori, creando automazioni attraverso i Flow.
Homey e HomeKit: la nostra prima prova risale al 2019
Questa capacità di integrazione era già evidente nella recensione Macitynet del primo Homey, pubblicata nel maggio 2019. Avevamo collegato oltre 30 accessori di tecnologie differenti, riuscendo a portarne 26 sotto HomeKit, fino a raggiungere 75 dispositivi complessivi nell’installazione.

Tra i prodotti provati figuravano sensori Aqara, moduli Fibaro Z-Wave, valvole Honeywell Evohome e lampade Philips Hue. Attraverso il plugin HomeyKit, numerosi dispositivi originariamente incompatibili comparivano nell’app Casa e potevano essere controllati con Siri. Avevamo raccontato anche le possibilità della piattaforma nell’articolo Homey, il sacro graal della domotica.
Oggi Homey offre un collegamento standardizzato attraverso Matter Bridge, senza dipendere dalle soluzioni software utilizzate nella prima generazione.
Homey è già compatibile con Apple Casa attraverso Matter Bridge
La funzione Matter Bridge, disponibile per Homey Pro, Homey Pro mini e Homey Self-Hosted Server, permette di rendere accessibili nell’app Casa le funzioni supportate dei dispositivi gestiti da Homey.
La documentazione ufficiale spiega come collegare il bridge e selezionare gli accessori. Per esempio, una lampada Zigbee o un termostato Z-Wave possono comparire nell’app Casa ed essere controllati con Siri, purché la relativa categoria sia supportata da Matter e Apple.
Homey continua a comunicare con l’hardware originale, mentre Apple Casa offre un’ulteriore interfaccia per organizzare stanze, scene e automazioni. Alcune funzioni avanzate possono rimanere disponibili soltanto nell’app Homey.
Che vantaggi offre Homey integrato in Apple Casa?
| Funzione | Vantaggio pratico |
|---|---|
| Protocolli differenti | Collega Zigbee, Z-Wave e altri sistemi ad Apple Casa attraverso le funzioni supportate. |
| Vecchi dispositivi | Permette di conservare molti accessori già installati, senza sostituirli con modelli Matter. |
| Controllo Apple | Accesso a comandi compatibili da iPhone, Apple Watch, Siri e app Casa. |
| Automazioni Flow | Coordina dispositivi e condizioni non necessariamente gestibili nelle scene Apple. |
| Assistenti AI | ChatGPT e Claude possono interrogare e gestire Homey, previa autorizzazione. |
| Indipendenza | Homey continua a funzionare anche senza un accordo diretto tra Apple e LG. |
Una precisazione importante: anche se Apple non dovesse mai integrare direttamente Homey nei propri prodotti, gli utenti potranno continuare a utilizzare Homey come avviene oggi, per ampliare compatibilità e capacità di automazione di Apple Casa. Le possibilità effettive dipenderanno dai protocolli, dalle applicazioni e dagli aggiornamenti supportati.
Homey funziona già con ChatGPT e Claude
Un elemento relativamente recente riguarda l’intelligenza artificiale. Dal giugno 2026 Homey dispone di un server MCP ufficiale, che consente di collegare la piattaforma a ChatGPT e Claude e di interagire con i dispositivi domestici attraverso richieste formulate in linguaggio naturale.
Il sistema utilizza il Model Context Protocol (MCP), uno standard che permette agli assistenti AI di accedere, con autorizzazione, a strumenti e informazioni esterne. Homey ha pubblicato le istruzioni ufficiali per il collegamento con ChatGPT e per quello con Claude.
Una volta collegato l’account, possiamo chiedere all’assistente quali luci sono accese, verificare lo stato di un sensore, comandare un dispositivo oppure creare e modificare automazioni Flow e Advanced Flow.
Per esempio, una richiesta come «Crea un’automazione che abbassi le tapparelle quando il soggiorno supera i 27 gradi» può essere utilizzata per impostare un Flow, se i dispositivi coinvolti sono disponibili e l’assistente dispone delle necessarie autorizzazioni.
Homey offre anche un’app Claude sviluppata dalla comunità, che permette di integrare l’elaborazione AI direttamente nei Flow, ad esempio per interpretare testi, analizzare informazioni e produrre risposte utilizzabili dalle automazioni. Questa soluzione richiede una configurazione separata e l’accesso alle API Anthropic.
Il collegamento MCP ufficiale e le applicazioni della comunità rappresentano quindi strumenti distinti. Le funzioni disponibili dipendono dal tipo di account, dai permessi concessi e dai servizi utilizzati.
Apple potrebbe raggiungere anche le case già automatizzate
Molte abitazioni comprendono dispositivi acquistati in anni differenti: tapparelle radio, termostati proprietari, sensori Zigbee, prese Wi-Fi e sistemi di illuminazione con gateway dedicati.
Una collaborazione più stretta tra Apple e LG potrebbe semplificare l’accesso a questi impianti. Homey gestirebbe la comunicazione tra protocolli, mentre un nuovo hub Apple con schermo potrebbe offrire un’interfaccia comune, affiancando iPhone, Apple Watch, HomePod e Siri.
Per Apple sarebbe anche un vantaggio commerciale: proporre da subito il proprio ecosistema domestico a chi possiede già apparecchi funzionanti, riducendo i costi di una migrazione.
Il possibile sviluppo sarebbe ancora più utile con un Siri capace di comprendere richieste articolate. Un comando come «Prepara la casa per la notte» potrebbe coordinare tapparelle, temperatura e illuminazione anche quando i dispositivi utilizzano protocolli differenti. Per questo potrebbe affidarsi al lavoro già impostato da Huxe di cui abbiamo parlato su questa pagina.
Homey permette già di costruire queste automazioni e di utilizzare assistenti AI per controllarle. Un eventuale lavoro comune con Apple potrebbe semplificare l’esperienza, ma servirebbero nuove integrazioni software e adeguate garanzie di sicurezza.
LG sta già investendo in Homey e nell’intelligenza artificiale domestica
All’IFA 2026 di Berlino, come abbiamo raccontato nell’approfondimento su ThinQ Claw e Homey Portal, LG ha mostrato il ruolo di Homey nel coordinamento di dispositivi di marche differenti e nella gestione energetica.

La piattaforma può mettere in relazione impianti fotovoltaici, batterie, contatori, wallbox ed elettrodomestici attraverso le integrazioni disponibili. LG ha inoltre mostrato Homey Portal, un controller con schermo touchscreen e ghiera rotante per accedere rapidamente alle funzioni domestiche.
ThinQ Claw rappresenta invece un progetto di intelligenza artificiale per interpretare richieste e coordinare apparecchi domestici. Sono sviluppi che rendono più comprensibile il possibile valore di Homey per Apple, pur senza dimostrare l’esistenza di un accordo tra le due piattaforme.
Che cosa osservare nell’evento Apple del 13 ottobre
La presentazione del 13 ottobre potrebbe chiarire il ruolo di Matter e Thread nei nuovi prodotti Apple, l’eventuale apertura verso bridge di terze parti e le capacità della prossima generazione di Siri, con particolare attenzione alla disponibilità delle funzioni AI in Italia.
L’ipotesi di un rapporto più stretto tra Apple Casa e Homey nasce da tecnologie e interessi industriali già esistenti: Apple collaborerebbe con LG per la sua Home Collection, LG controlla Homey e Homey può già collegare numerosi dispositivi ad Apple Casa, oltre a comunicare con ChatGPT e Claude e in futuro con Siri AI.
Un’integrazione ufficiale potrebbe semplificare configurazione e controllo, ampliando l’accesso ai dispositivi già presenti nelle abitazioni. Se non arrivasse, Homey rimarrebbe comunque una soluzione utilizzabile per estendere le capacità di Apple Casa.
L’obiettivo più ambizioso è una casa nella quale la scelta dello smartphone o dell’assistente vocale condizioni sempre meno i dispositivi che possiamo utilizzare ma che Apple riesca a indirizzare con i propri prodotti di alta qualità. L’evento del 13 ottobre potrebbe offrire qualche indicazione sulla direzione scelta da Apple.





















