Macworld 2015 rinviato sine die, è la fine per lo storico evento?

Macworld ha annunciato che la consueta conferenza Macworld/iWorld non si svolgerà. Dopo l’abbandono da molti anni da parte di Apple, tale manifestazione non è più riuscita ad affermarsi e vani sono stati i tentativi di risollevarne le sorti.

Macworld ha annunciato che la consueta conferenza Macworld/iWorld non si svolgerà. La manifestazione avrebbe dovuto tenersi a marzo, un po’ dopo il tradizionale calendario di gennaio/febbraio ma IDG World Expo ha ora ufficialmente comunicato che non è pianificato alcun evento per il 2015.

Anche se per ora non ci sono note ufficiali, l’annuncio potrebbe essere la fine di un evento storico che ha rappresentato per tutti il mondo Apple “pre iPhone”, un appuntamento imprescindibile su base biannuale (per gli USA, ma poi c’erano MacWorld in altre parti del mondo come in Giappone) nel corso del quale erano presentate novità e prodotti e di cui l’evento principale era il keynote dei vertici di Apple, momento che divenne un “cult” quando Jobs tornò alla guida della Mela.

Il MacWorld, cui Macitynet partecipò più volte con numerosi inviati dal 1999 in avanti, iniziò il suo vero declino quando Apple, nel 2009, diede l’addio definitivo alla fiera che tradizionalmente si teneva a New York (in luglio) e San Francisco (a inizio gennaio). Apple che ancora prima, nel 2002, si era ritirata dalla versione estiva della rassegna (che doveva essere spostata a Boston) aveva assunto la sua decisione ritenendo di poter raggiungere un maggiore numero di persone con altri canali senza essere vincolata a date precise che la obbligavano a preparare prodotti dal lanciare come bombe nel corso dei keynote, una necessità che ingessava l’azienda e le sue strategie.  Cupertino aveva già cancellato la sua presenza da tutte le fiere generaliste e anche da altri eventi che presentavano prodotti specialistici, ma su cui non aveva il pieno controllo. IDG, che organizzava il MacWorld, continuò con pervicacia a organizzare la manifestazione, ma inevitabilmente e rapidamente il declino avvolse la rassegna spingendo le principali aziende a chiamarsi fuori dalla fiera.

Il Macworld nel corso degli ultimi anni si era ridotto a una piccola rassegna ed era divenuto una sorta di collezione di seminari, un happening con piccole realtà che a poco costo usavano l’evento per farsi un po’ di pubblicità, ma il pubblico non era neppure lontanamente paragonabile con le oltre 100mila persone che visitavano il MacWorld dei tempi d’oro.

Da notare che IDG World Expo parla di “pausa”; non è dunque da escludere che in futuro la manifestazione ritorni. Certamente i fasti di un tempo sono e saranno probabilmente solo un lontano ricordo.

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  • bravodillo

    Peccato. Era mitico! Poi Apple ha deciso che fosse ora di mollare gli amici che l’avevano aiutata a crescere… Della serie, fatti i soldi e molli gli amici.

    • Le ragioni dell’abbandono di Apple sono un po’ più complesse.

      La manifestazione veniva programmata in un periodo dell’anno che poco aveva a che fare con qualsiasi coerente pianificazione di marketing e in qualche modo obbligava Apple a presentare una novità importante ad ogni evento. Se si guarda ai tempi in cui oggi Cupertino programma i suoi eventi speciali si vede che non c’è posto per qualcosa da presentare a inizio-fine gennaio quando la stagione dei regali è terminata…

      i Macworld estivi sono scomparsi molto prima per ragioni di budget di IDG e per la difficoltà di organizzare una expo seria nella parte est degli USA con la maggior parte dei player del mercato, soprattutto quelli piccoli, che venivano da ovest.

      Poi ovviamente ci sta che Apple cerca di gestire in proprio e secondo i suoi canoni le comunicazioni importanti. In ogni caso è un peccato perchè l’evento MacWorld era un evento molto più di persone che di prodotti. Era l’occasione per incontrare gente che aveva fatto la storia dell’informatica in un contesto molto easy.

      • bravodillo

        Si, vero, era un evento per incontrarsi e scambiare informazioni preziose. Quindi Apple non doveva necessariamente presentare un prodotto nuovo ad ogni MW. Cmq se il problema era la data, Apple avrebbe potuto spostarla a suo piacimento. MW avrebbe acconsentito. Cmq, peccato. Tutto cambia.