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Nuovi MacBook Pro, un professionista del video: «Usatelo prima di giudicarlo»

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Thomas Grove Carter, dello studio londinese Trim Editing, si occupa dell’editing di pubblicità per segmenti medio/alti, video musicali e film usando Final Cut Pro X. Si discute molto in rete su quanto siano adeguati i nuovi MacBook Pro per i professionisti che si occupano di foto e video e il professionista in questione offre il suo punto di vista spiegando che i nuovi portatili di Apple sono molto veloci quando si lavora all’editing di materiale ProRes 5K.

Carter, come si legge nell’Huffington Post, usa queste macchine per molte ore al giorno, tutti i giorni e dice che non è possibile fare valutazioni tenendo conto delle sole specifiche tecniche. Nel Mac, hardware e software sono talmente ben integrati che l’insieme è superiore a macchine Windows che, sulla carta, hanno specifiche migliori. “La macchina che uso io è potente al punto di permettere di gestire due display 5K, un numero folle di pixel”; non è una sua necessità ma è sicuro che potrebbe operare sul campo, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, senza problemi. Sulla questione degli adattatori determinata dalla assenza di porte di vecchia generazione,  ricorda quando nel 2012 comprò il MacBook Pro senza DVD: inizialmente una seccatura un po’ fastidiosa, superata dopo qualche mese.

Final Cut Pro

Per lo storage Thomas Grove Carter, usa un SSD USB-C di Samsung: “Questi oggetti sono superveloci e occupano lo spazio di una carta di credito”. Il vantaggio è la possibilità di collegarli direttamente al sistema, senza passare per adattatori. “Comprerò probabilmente un dock Thunderbolt 3 da tenere sulla scrivania per l’espandibilità ma solo per sostituire il convertitore Thunderbolt/mini-display che già sfrutto a supporto dei display di vecchia generazione”. Le quattro porte Thunderbolt 3 integrate nei nuovi MacBook Pro coprono l’esigenza di un’ampia gamma d’impieghi, e a suo dire non sono assolutamente un problema.

Il professionista era scettico sulla Touch Bar: “Sembrava il risultato di un’incestuosa avventura tra la tastiera e un iPad mini” ma si è dovuto ricredere. Tra le cose che ha apprezzato le potenzialità degli slider: sistemi di input graduali, precisi e veloci. “Per anni abbiamo usato il mouse come sistema di input sull’interfaccia grafica. Con il passare del tempo sono stati aggiunti pulsanti e rotelle di scorrimento, abbiamo visto trackpad e gesture. La Touch Bar consente di fare ulteriori passi avanti permettendo input simultanei da combinare con il trackpad”. “Più la uso e più riesco a fare a meno di alcune scorciatoie di tastiera”. “Perché dovrei usare combinazioni che richiedono due mani o più dita quando vedo i pulsanti di fronte a me?”.

Quanto visualizzato sulla barra, come noto, è contestuale (cambia in base all’applicazione aperta in quel momento o alla funzione utilizzata). “Quando eseguo l’editing di immagini mi mostra le abbreviazioni per il ritaglio, quando mi occupo dei titoli mi mostra opzioni per font, formattazioni e colori; tutto senza la necessità di aprire menu. Funziona velocemente e permette di essere più produttivi”. “Ritengo” continua ancora Thomas Grove Carter, “sia solo il punto di partenza; man mano che gli sviluppatori impareranno in che modo usiamo queste cose, il sistema diventerà sempre migliore”. “Anche nel breve periodo nel quale ho usato Final Cut PRo 10.3, sento già il sistema parte del mio processo di editing quotidiano”.

https://youtu.be/-xzO1XByNSs

“Viviamo in un mondo che sta cambiando” ricorda l’editor; gli utenti Youtube caricano ogni giorni milioni di video con risoluzione 4K mentre le TV a malapena supportano risoluzioni 1080p. Non esiste una macchina professionale in grado di tenere conto di tutte le possibili esigenze ma quelle attuali di Apple sono in grado di soddisfare la vasta maggioranza. È il professionista stesso a decidere qual è lo strumento migliore per il suo lavoro e la bontà di questo non è definita dagli strumenti utilizzati. Per il suo lavoro, il nuovo MacBook Pro è perfetto; per altri, potrebbe non esserlo. Oggi come non mai c’è possibilità di scelta ma è sbagliato giudicare una macchina senza prima provarla, utilizzarla, sfruttarla….

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