L’amministrazione Trump ha vietato i robot umanoidi e a quattro zampe di fabbricazione estera, insieme agli inverter di potenza, citando «rischi inaccettabili» per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Il presidente della Federal Communications Commission (FCC) Brendan Carr ha dichiarato che l’agenzia sta facendo la sua parte «per garantire la sicurezza delle catene di approvvigionamento critiche dell’America».
Lo riferisce BBC spiegando che la FCC ha aggiunto i dispositivi alla sua Covered List — un registro di beni e servizi ritenuti un rischio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Il divieto si applica ai nuovi dispositivi robotici avanzati e inverter di potenza prodotti all’estero, ma non impedisce la vendita o l’importazione di modelli esistenti già autorizzati in precedenza dalla FCC.
La Commissione federale delle comunicazioni statunitense ha indicato timori sull’uso di inverter prodotti all’estero, affermando che questi potrebbero consentire ad aziende straniere di spegnere dispositivi, rubare dati, facilitare l’accesso remoto e la sorveglianza da parte di «attori governativi stranieri, o essere altrimenti sfruttati attraverso un attacco informatico». Ha inoltre aggiunto che l’uso di robot fabbricati al di fuori degli Stati Uniti potrebbe permettere ad «attori malevoli di sorvegliare gli americani, potenziare le capacità dei servizi segreti stranieri o prendere il controllo a distanza dei robot».

L’ambasciata cinese a Washington ha riferito che Pechino «adotterà tutte le misure necessarie» in risposta a qualsiasi azione che danneggi i suoi interessi, esortando tutti i Paesi a lavorare insieme per sviluppare l’IA «a fin di bene e per scopi positivi». Ha invitato gli Stati Uniti ad «abbandonare la loro mentalità egemonica e a smettere di diffamare le aziende cinesi e di minacciarle con sanzioni».
Le esportazioni dalla Cina sono da tempo sotto stretto controllo da parte degli Stati Uniti, con l’amministrazione Trump che cerca di affrontare squilibri commerciali sfidando la seconda economia mondiale. Nonostante sia il maggior esportatore mondiale di veicoli elettrici, la Cina è di fatto esclusa dal mercato americano per via dei pesanti dazi. Washington ha inoltre bloccato la commercializzazione di semiconduttori statunitensi all’avanguardia alla Cina, nel tentativo di proteggere la sicurezza nazionale, rallentare la modernizzazione militare di Pechino e cercare di mantenere il primato degli USA in ambito AI












