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Nuovo Xserve, più veloce e più rispettoso dell’ambiente

Fino al doppio delle prestazioni del sistema precedente. Questo, secondo Apple, il dato essenziale che definisce il salto di prestazioni tra vecchi e nuovi modelli.

“Grazie all’utilizzo dei processori “Nehalem” Xeon – dice Apple – un’architettura di ultima generazione, il Xserve 1U ottimizzato per rack offre fino all’89 per cento di miglioramento nella performance per watt. Il nuovo Xserve è basato sui processori Intel Xeon che girano ad una frequenza di 2.93 GHz, ognuno con un controller integrato della memoria con tre canali DDR3 ECC a 1066 MHz che garantiscono fino a 2,4 volte la bandwidth della memoria e diminuiscono la latenza fino al 40 per cento”

Xserve, come accennato da Macity, offre in opzione un disco di avvio SSD opzionale da 128GB a consumo ridotto e permette un accesso Random 48 volte più veloce, senza l’impegno di alloggiamenti disco. I tre alloggiamenti disco di Xserve da 3,5 pollici supportano dischi SATA da 7.200 rpm e SAS da 15.000 rpm e possono essere configurati con fino a 3TB di archiviazione interna. I due slot di espansione PCI Express 2.0 x 16 forniscono una grande bandwidth di I/O per supportate le ultime schede di espansione ad ampia larghezza di banda. La scheda opzionale RAID dell’Xserve ora garantisce prestazioni migliori, fino a 497MB/s e supporta i livelli RAID 0, 1 e 5 con 512MB di cache senza occupare un prezioso slot di espansione PCI Express. Una batteria di backup da 72 ore è compresa per una protezione elevata dei dati.

A dimostrazione della continua attenzione all’ambiente, Xserve utilizza cavi e componenti interni senza PVC e ritardanti di fiamma non brominati e include un’alimentazione con una efficienza energetica media dell’89 per cento. Tra i dettagli interessanti un nuovo sistema di alimentazione elettrica e una gestione termica “intelligente”, grazie alle quali Xserve offre una riduzione del 19 percento del consumo energetico quando inattivo. I dati sui consumi energetici sono molto importanti perché i server, per prestazioni e modalità  d’utilizzo, rappresentano un serio problema gestionale per le aziende che spesso spendono grandi quantità  di denaro per gestire le server farm. Il consumo elevato, oltre a questo, contribuisce a far crescere i gas serra.

I processori, come noto, sono Intel Xeon a 2.93 GHz.

I nuovi Xserve partono da 2.899 euro e includono comprende un numero illimitato di licenze client per Mac OS X Server versione Leopard 10.5. Leopard Server comprende Podcast Producer, il modo ideale per pubblicare automaticamente podcast su iTunes o il Web; Wiki Server, garantendo alle persone di creare e modificare collaborativamente i loro siti web condivisi con solo pochi clic; e iCal Server, il primo calendario server basato su standard commerciale CalDAV. Leopard Server è completamente compatibile con UNIX e il supporto a LDAP e Active Directory garantisce a Xserve di integrarsi completamente negli ambienti IT esistenti.

La configurazione standard di Xserve, con un prezzo suggerito di 2.899 ‘‚¬, include:
– un singolo processore Quad-Core Xeon 5500 a 2.26 GHz con 8MB di cache L3 completamente condivisa;
– 3GB di RAM DDR3 ECC a 1066 MHz;
– un singolo Modulo Apple Drive SATA da 160GB 7200 rpm;
– dual Gigabit Ethernet integrata;
– due slot di espansione PCI Express 2.0 x16;
– processore Bonjour -enabled Lights-Out Management e Server Monitor Software.

I nuovi Xserve sono già  acquistabili su Apple Store

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