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Nvidia ha ufficialmente annunciato l’acquisizione di ARM

Dopo mesi di indiscrezioni, Nvidia ha ufficialmente annunciato di avere concordato l’acquisizione di ARM (società al momento controllata dalla giapponese SoftBank) per 40 miliardi di dollari.

Si tratta di una delle maggiori operazioni finanziaria di sempre nel settore dei chip. Nvidia offrirà 12 miliardi di dollari cash e 2 miliardi di dollari alla firma del contratto; 21,5 miliardi dovranno essere sborsati in azioni, e i dipendenti ARM otterranno 1,5 miliardi di dollari in azioni Nvidia.

“L’Intelligenza Artificiale è la forza tecnologica più potente dei nostri tempi ed ha lanciato una nuova ondata di servizi nell’informatica”, ha dichiarato Jensen Huang, fondatore e CEO di NVIDIA. “Nei prossimi anni, miliardi di computer che eseguono funzionalità di IA creeranno una nuova internet-delle-cose migliaia di volte più grande dell’odierna internet delle persone. La nostra combinazione darà vita a un’azienda favolosamente posizionata per l’era dell’IA”.

“Tale combinazione”, prosegue Jensen Huang, “porta enormi vantaggi per le due aziende, i nostri clienti e l’industria di settore”. E ancora: “Per l’ecosistema ARM, la combinazione accelererà le capacità di Ricerca & Sviluppo, espandendo il portafoglio di Proprietà Intellettuali con le tecnologie per GPU e IA all’avanguardia a livello mondiale”.

ARM pensa allo spin-off delle divisioni IoT per concentrarsi solo sui chip

La sede di ARM rimarrà a Cambridge (nel Regno Unito). Il CEO di Nvidia ha fatto sapere che la sede in queatione sarà ampliata per diventare “una struttura di ricerca di livello mondiale dedicata all’IA” con l’obiettivo di attrarre ricercatori da tutto il mondo. Nvidia prevede la creazione di supercomputer dedicati all’IA gestiti da tecnologie ARM.

La giapponese Softbank ha acquisito ARM nel 2016 per 32 miliardi di dollari. Masayoshi Son, presidente e CEO di SoftBank, ha parlato di Nvidia come “partner perfetto” per ARM. “Dall’acquisizione di ARM, abbiamo onorato i nostri impegni e investito massicciamente in persone, tecnologie, ricerca e sviluppo, ampliando le attività in nuove aree con elevato potenziale di crescita. Unire le forze con un leader mondiale nell’innovazione tecnologica creerà nuove e entusiasmanti opportunità per ARM. È una combinazione vincente che proietta Arm, Cambridge e il Regno Unito in prima linea per ciò che riguarda alcune delle innovazioni tecnologie più interessanti del nostro tempo ed è per questo che SoftBank è entusiasta di investire nel successo a lungo termine di ARM come uno dei principali azionisti di Nvidia. Non vediamo l’ora di sostenere il successo dell’attività congiunta”.

L’acquisizione è stata approvata dai consigli di amministrazione di ARM, SoftBank e Nvidia ma formalmente bisognerà superare vari ostacoli normativi di rito negli USA, in Cina, Unione Europea e Regno Unito. Tra gli ostacoli normativi, la necessità di garantire a terze parti quali Apple, AMD, Intel e Qualcomm, l’accesso a tecnologie vitali di ARM. Per il completamento dell’operazione, si prevede saranno necessari 18 mesi.

ARM Holdings è la società con sede a Cambridge nota principalmente per la sua linea di processori basata sull’architettura ARM (da cui il nome dell’azienda) sebbene sviluppi e venda anche system-on-a-chip, piattaforme hardware, infrastrutture e software. Arm Holdings progetta e vende in licenza l’architettura ARM usata da Apple (e molti altri) in chip come quelli della serie Ax degli iPhone e degli iPad. I chip con architettura ARM sono quelli che Apple intende usare per i futuri Mac con processori fatti “in casa” (Apple Silicon).

er quanto riguarda Apple, Bloomberg ha in precedenza riferito che la casa di Cupertino è stata contattata da SoftBank con l’obiettivo di valutare l’interesse all’ acquisizione di Arm. Ci sarebbero state delle semplici trattative preliminari che ad ogni modo non si sono tradotte in un’offerta reale. I dirigenti di Apple hanno probabilmente fatto le loro valutazioni ritenendo che il modello di business seguito da Arm – basato sulla cessione delle licenze – non si adatta a quello di Cupertino, senza contare complicazioni varie per ostacoli normativi che avrebbero obbligato a collaborare con concorrenti vari.

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