Nvidia sta sviluppando un suo agente AI in grado di competere con OpenClaw. Wired riferisce che l’azienda chiama l’agente AI in questione NemoClaw, che è pensato per ambienti enterprise e che tiene conto di sicurezza e privacy, elementi fondamentali per l’esecuzione di strumenti AI in ambito aziendale.
Da quanto emerso finora, NemoClaw sarà completamente open-source, permettendo a chiunque abbia le competenze di personalizzarlo in base alle proprie necessità. Il nuovo strumento è già stato offerto a vari partner di Nvidia, incluse Adobe, Cisco, CrowdStrike, Google e Salesforce, anche se nessuna di queste ha al momento confermato l’interesse.
NemoClaw dovrebbe funzionare su qualsiasi hardware e non necessariamente macchine con chip di Nvidia.
Perché gli agenti AI?
Gli strumenti di AI generativa sono molto potenti in termini di ragionamento ma richiedono ancora l’intervento umano per eseguire determinati carichi di lavoro; per l’aumentare la capacità di automazione e permette alle AI di completare alcuni compiti, servono agenti AI per orchestrare le attività in modo indipendente.
Clawdbot, Moltbot e OpenClaw non sono stati i primi a proporre l’idea di agenti AI ma hanno divulgato massicciamente l’idea degli agenti, contribuendo a diffondere strumenti utilizzabili con gli LLM, offrendo agli utenti funzionalità senza precedenti con gli strumenti AI. Siamo arrivati al punto che in tanti comprano Mac in configurazioni di altissimo livello (in termini di storage e RAM) in virtù delle potenzialità offerte dalla memoria unificata, solo per usare questi strumenti in loco, senza bisogno di affidarsi a servizi esterni.
I pericoli delle skill
Non mancano i rischi: sono state già individuate “skil” che prendono di mira gli utenti, sfruttando agenti autonomi per accesso diretto a filesystem, terminale, browser, e-mail, calendari e piattaforme di messaggistica. Un assistente AI che gira in locale consente di fare cose potentissime con Mail, WhatsApp, Telegram, Discord, Slack o Teams, non limitandodi a rispondere ma agendo (può prenotare voli, inviare mail, automatizzare flussi di lavoro, controllare dispositivi per la smart home) con tutto quello che ne consegue se controllato da un attaccante.
NemoClaw a quanto pare è in grado di tenere conto di specifiche funzionalità di sicurezza (firma crittografica, verifica dell’identità dell’autore e revisione sistematica del codice) eliminando o riducendo il problema delle skill che potrebbero diventare malware.
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