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Porsche frena sulle due ruote con l’ addio alla divisione e-bike

Il prestigioso marchio automobilistico ha sorpreso il settore della mobilità elettrica annunciando una drastica ritirata dal mercato delle biciclette a pedalata assistita. Nonostante Porsche rappresenti un’icona globale nel mondo dei motori, la sua incursione nel segmento delle e-bike non è mai riuscita a lasciare un segno profondo, e i recenti sviluppi suggeriscono che in futuro sarà sempre più raro incrociare una bicicletta con lo stemma della cavallina per le strade.

La decisione si traduce nella chiusura definitiva della controllata Porsche eBike Performance e coinvolge direttamente anche Fazua, l’azienda specializzata in motori per biciclette elettriche acquisita dal colosso tedesco solo nel 2022. Questa operazione si inserisce in un piano di dismissione più ampio che segue la vendita delle quote detenute da Porsche in Bugatti Rimac e nel Gruppo Rimac. Il ridimensionamento non risparmia nemmeno altri settori tecnologici, portando alla cessazione delle attività per l’azienda produttrice di batterie Cellforce Group e per la società di software Cetitec. Questo complesso processo di ristrutturazione avrà un impatto occupazionale significativo, con una riduzione del personale che coinvolgerà circa 500 dipendenti.

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I motivi della ritirata

Le motivazioni dietro questa scelta radicale sono state chiarite dal presidente del consiglio direttivo di Porsche, Michael Leiters, il quale ha sottolineato l’assoluta necessità per l’azienda di tornare a concentrarsi esclusivamente sul proprio core business. Secondo Leiters, questo riallineamento strategico rappresenta una base indispensabile per il successo futuro del marchio, pur ammettendo che tale percorso richieda tagli dolorosi, inclusa la rinuncia alle proprie sussidiarie.

Dal punto di vista industriale, Porsche ha giustificato la chiusura delle attività legate alle due ruote citando un profondo mutamento delle condizioni di mercato per quanto riguarda i sistemi di trazione delle e-bike. Sebbene la casa madre non sia entrata nei dettagli specifici di questi cambiamenti, i dati di settore delineano un quadro di generale rallentamento. Negli ultimi anni il mercato europeo ha subito un evidente raffreddamento: nel corso del 2023, le vendite complessive in nazioni chiave come Germania, Italia, Francia e Regno Unito sono scese da circa 4,2 a 4 milioni di unità. Questo calo si è manifestato nonostante le aggressive campagne di sconti e gli sforzi di marketing messi in campo da produttori e distributori. La tendenza negativa è proseguita nel 2024 con flessioni a doppia cifra in mercati importanti come la Francia e la Spagna.

A complicare ulteriormente il posizionamento di Porsche si è aggiunta la crescente concorrenza tecnologica, esemplificata dall’arrivo sul mercato dei nuovi motori Avinox M2 e M2S. Questi propulsori sono stati adottati rapidamente da diversi marchi del settore, spesso preferendoli proprio ai sistemi Fazua o affiancandoli ad essi, erodendo così le quote di mercato della divisione tedesca.

Nonostante l’imminente uscita di scena, Porsche ha cercato di rassicurare chi ha già acquistato un prodotto legato al marchio. Un portavoce ha confermato che i clienti e i rivenditori Fazua continueranno ad avere accesso a lungo termine ai pezzi di ricambio e ai servizi di assistenza.

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