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Apple svela iPhone 18 Pro: diaframma variabile, A20 Pro e autonomia record

Nessuna sorpresa, il primo annuncio del keynote Apple in corso è riservato ai nuovi iPhone 18 Pro e 18 Pro Max. I due nuovi dispositivi godranno del nuovo processore A20 Pro, oltre a beneficiare di una migliore autonomia, di un comparto fotografico profondamente rinnovato e di un nuovo colore. Ecco tutte le novità sui nuovi iPhone.

L’evento si è aperto con un video suggestivo dedicato alla missione Artemis II, un’immagine che evoca la sensazione di chi compie un’impresa straordinaria e poi si chiede cosa fare subito dopo. La risposta di Apple è stata un immediato ritorno al lavoro, traducendosi in un dispositivo caratterizzato da un chip più potente, una batteria ancora più performante e una fotocamera ancora migliore rispetto alla passata generazione.

Apple annuncia iPhone 18 Pro e 18 Pro Max - macitynet.it

Per quanto riguarda il cuore del dispositivo, Apple ha spinto le performance e il chip al massimo introducendo l’A20 Pro, una novità assoluta basata sull’architettura a 2 nanometri. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, i nuovi core sono i più potenti mai visti tra gli smartphone e si attestano persino a livello dei computer da scrivania, risultando due volte migliori rispetto a quelli di iPhone 16 Pro e superiori del 60% rispetto ad iPhone 17 Pro.

Il chip A20 Pro vanta un aumento del 50% della banda passante di memoria e introduce una CPU a 6 core con Neural Accelerators integrati. Ancora più consistente il salto sul fronte grafico: la nuova GPU a 7 core è fino al 40% più veloce rispetto ad A19 Pro. A questo si aggiunge un nuovo Dual Neural Engine a 16 core, per un totale di 32 core dedicati all’elaborazione dell’intelligenza artificiale e una potenza AI che Apple dichiara doppia rispetto alla generazione precedente.

Cambia anche completamente il packaging del processore: la memoria viene spostata fuori dal percorso termico del chip, permettendo al die di collegarsi direttamente alla nuova vapor chamber. Quest’ultima dispone di una superficie tre volte maggiore rispetto a quella utilizzata su iPhone 17 Pro e consente, secondo Apple, di ottenere fino al 40% in più di prestazioni sostenute, cioè mantenute nel tempo anche sotto carichi particolarmente impegnativi.

La presentazione si è poi spostata virtualmente a Hollywood, all’interno di studios cinematografici ambientati tra comparse vestite da astronauti e antichi romani, dove Kaiann Drance, VP Hardware, è arrivata “a bordo” di un drone volando da San Francisco a Los Angeles.

In questa cornice è stato mostrato come il gaming raggiunga livelli altissimi sul nuovo dispositivo e si è iniziato a parlare delle novità sull’ottica, con particolare attenzione alle aperture e al diaframma della fotocamera.

Quanto all’autonomia, grazie alle ottimizzazioni generali, all’efficienza di A20 Pro e a una nuova progettazione della batteria, iPhone 18 Pro e soprattutto iPhone 18 Pro Max fanno un ulteriore passo avanti. Apple dichiara fino a 36 ore di riproduzione video su iPhone 18 Pro e fino a 45 ore su iPhone 18 Pro Max nei modelli esclusivamente eSIM, che sfruttano lo spazio lasciato libero dall’assenza del vano per la SIM fisica per ospitare una batteria più grande.

Apple introduce inoltre un nuovo parametro di utilizzo reale basato sulle abitudini degli utenti: secondo questa metrica iPhone 18 Pro Max arriva fino a 30 ore di utilizzo con una singola carica.

Anche la velocità di ricarica migliora sensibilmente: iPhone 18 Pro può raggiungere il 50% di carica in circa 15 minuti utilizzando un alimentatore USB-C compatibile con la nuova ricarica rapida. Su iPhone 18 Pro Max appena cinque minuti di ricarica via cavo possono inoltre fornire circa sette ore di riproduzione video. Per sfruttare al massimo la ricarica rapida via cavo Apple indica l’utilizzo di un alimentatore compatibile con USB Power Delivery 3.1 e AVS fino a 60 W.

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Foto e Video

Una importante innovazione riguarda il comparto fotografico e video, descritto nei dettagli da Maryam Azimi. La grande novità è rappresentata dall’introduzione sulla fotocamera principale Fusion da 48 megapixel di un vero diaframma variabile, una prima assoluta su iPhone.

Il sistema utilizza sei lamelle realizzate al laser che modificano fisicamente l’apertura del diaframma, permettendo alla fotocamera di adattarsi alle condizioni di luce e, soprattutto, di controllare realmente la profondità di campo. Non si tratta quindi soltanto di un effetto simulato attraverso la fotografia computazionale: modificando l’apertura cambia anche il comportamento ottico dell’obiettivo.

Apple permette comunque alla fotocamera di gestire automaticamente il diaframma in funzione della scena, ma gli utenti più esperti possono intervenire manualmente scegliendo tra quattro impostazioni di apertura direttamente dall’app Fotocamera. Apple mette inoltre a disposizione degli sviluppatori un’API che consente un controllo ancora più ampio del diaframma nelle applicazioni di terze parti.

La fotocamera principale utilizza anche un nuovo sensore e una nuova pipeline di fotografia computazionale, pensati per migliorare il dettaglio, le prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione e la nitidezza dei soggetti collocati su piani differenti, come accade per esempio nelle fotografie di gruppo.

A queste novità ottiche si affiancano diversi miglioramenti sul fronte video e audio. È ora possibile applicare gli effetti Cinematic anche dopo la registrazione a video girati fino a 60 fps, mentre la modalità Time-lapse permette di registrare in 4K e Dolby Vision HDR. Audio Mix utilizza inoltre nuovi algoritmi per rendere più chiare le voci e può ora isolare la musica all’interno di una registrazione.

Una delle novità più rilevanti per chi utilizza iPhone in modo professionale sono però i nuovi Pro Controls, una nuova interfaccia personalizzabile nell’app Fotocamera che permette di portare rapidamente in primo piano le impostazioni utilizzate più spesso.

L’utente può intervenire direttamente su apertura del diaframma, tempo di otturazione e bilanciamento del bianco, oltre a utilizzare un istogramma per controllare l’esposizione della scena. È uno dei passaggi più evidenti compiuti da Apple verso un utilizzo di iPhone simile a quello di una fotocamera tradizionale.

Sul fronte fotografico arrivano inoltre Photographic Styles aggiornati, che introducono nuovi controlli per texture e grana e consentono di personalizzare con maggiore precisione l’aspetto delle immagini, compresa la resa della pelle e dei tessuti.

Anche il controllo della messa a fuoco si evolve, sia per i contenuti statici che per i video, permettendo di mantenere il fuoco in modo preciso persino quando un soggetto entra, esce e poi rientra nell’inquadratura.

A tutela di fotografi, fotoreporter e giornalisti debutta poi Apple Reference Image, una funzione progettata per fornire una prova dell’autenticità di ciò che è stato catturato dalla fotocamera.

Quando viene utilizzata la nuova modalità Reference, il sensore della fotocamera principale firma i dati acquisiti a livello dei singoli pixel. Da questi dati viene quindi creata una sorta di negativo digitale verificabile, che può essere visualizzato nell’app Foto accanto all’immagine finale e utilizzato per controllare se quest’ultima sia stata successivamente modificata.

A questo sistema si aggiungono i metadati delle immagini e il futuro supporto allo standard SynthID, che permetterà di identificare più facilmente le immagini create o modificate attraverso strumenti di intelligenza artificiale.

Ci sono però alcune limitazioni geografiche. Nell’Unione Europea al lancio non sarà possibile catturare Apple Reference Image direttamente con iPhone 18 Pro, anche se i dispositivi con iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27 potranno visualizzarle e svilupparle. In Cina invece la funzione non sarà disponibile inizialmente per motivi regolamentari.

Dynamic Island

Tornando sul palco, Kaiann Drance ha poi illustrato le altre novità hardware e software del dispositivo. La Dynamic Island è stata riprogettata e risulta ora più piccola, liberando una maggiore porzione dello schermo senza rinunciare al sistema Face ID.

La nuova Dynamic Island diventa anche più utile: può mostrare contemporaneamente fino a tre Live Activities, permettendo quindi di seguire più informazioni in tempo reale senza dover aprire le relative applicazioni.

Trovano spazio anche nuove funzionalità dedicate ai genitori per la gestione dei telefoni dei minori, oltre a un miglioramento complessivo nella gestione di Liquid Glass e alle numerose novità di iOS 27.

Sul fronte della connettività debuttano due nuovi chip progettati direttamente da Apple. Il primo è N1, dedicato alle comunicazioni wireless e compatibile con Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread. Il secondo è il nuovo modem cellulare C2, evoluzione della tecnologia modem proprietaria di Cupertino, che secondo Apple offre upload sensibilmente più veloci rispetto a C1X consumando al tempo stesso il 15% di energia in meno. Negli Stati Uniti supporta anche le reti mmWave.

Infine arriva l’attesa possibilità di utilizzare lo stesso numero telefonico su due iPhone differenti attraverso iPhone Handoff. Al momento del lancio la funzione sarà disponibile soltanto con T-Mobile negli Stati Uniti e Telekom in Germania.

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Colori, prezzi e disponibilità

iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max saranno disponibili in quattro colorazioni: nero, argento, Glacier e il nuovo Burgundy. Le capacità di archiviazione partono da 256 GB e arrivano fino a 2 TB, passando per le versioni da 512 GB e 1 TB.

Negli Stati Uniti iPhone 18 Pro parte da 1.199 dollari, mentre iPhone 18 Pro Max parte da 1.299 dollari.

Per quanto riguarda la disponibilità, i preordini si apriranno sabato 12 settembre, mentre le consegne e la disponibilità effettiva sul mercato partiranno da venerdì 18 settembre in oltre 65 Paesi e regioni. Una seconda ondata di disponibilità è prevista invece per il 25 settembre in altri 20 mercati.

Negli Stati Uniti i nuovi modelli saranno inoltre acquistabili tramite il programma Apple Upgrade.

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