Suzuki Micro Plastic Collector, il sistema che, attraverso il circuito di raffreddamento del motore fuoribordo, filtra l’acqua mentre si naviga e cattura le microplastiche che vi sono disciolte, è un’idea tanto geniale quanto concettualmente semplice ed estremamente efficace.
Al punto che, anche alcuni istituti di ricerca si sono interessati a questo sistema di filtraggio, adottando i fuoribordo Suzuki per motorizzare le unità utilizzate durante le attività di monitoraggio in mare.
Considerato l’utilizzo scientifico, oltre che pratico, di questo sistema, Suzuki Motor Corporation ha annunciato la disponibilità a cedere gratuitamente ad altri costruttori le licenze per i 34 brevetti relativi al dispositivo lavalacqua. L’iniziativa, che include anche domande di brevetto in fase di registrazione, è finalizzata a favorire la diffusione di soluzioni tecnologiche per la tutela dell’ambiente marino.
Questa decisione si inserisce in un contesto in cui l’inquinamento da plastica negli oceani costituisce una criticità crescente a livello globale. I rifiuti plastici dispersi in mare si frammentano in microplastiche, con possibili effetti negativi sugli ecosistemi e sugli organismi marini.
Per contribuire a contrastare questo fenomeno, Suzuki ha progettato un dispositivo per la raccolta di microplastiche, installabile su motori fuoribordo. A partire dal deposito del primo brevetto, nel novembre 2021, l’azienda giapponese ha progressivamente esteso la tecnologia nei principali mercati di diffusione dei motori fuoribordo. Attualmente sono cinque i modelli – DF140BG, DF115BG, DF140B, DF115B e DF100C – disponibili con lavalacqua come equipaggiamento standard.
Dal punto di vista tecnico, il dispositivo utilizza il circuito di raffreddamento del motore, un circuito aperto che aspira acqua di mare durante il funzionamento. Le microplastiche vengono intercettate lungo il percorso dell’acqua, mantenendo inalterata la funzione di raffreddamento. Tra le soluzioni sviluppate è previsto un canale di bypass parallelo, progettato per garantire la continuità del flusso anche in caso di ostruzione del filtro.






















