Rebecca Heineman non è un nome noto a tutti ma se avete giocato su Mac negli anni ’80 e ’90 a titoli quali Doom, Wolfenstein 3D e Ultima su Apple IIgs lo dovete a lei. Questa sviluppatrice, morta il 17 novembre a 62 anni dopo aver combattuto con il cancro, era infatti specializzata nei videogiochi e in particolare nei porting sulle piattaforme Apple.
La notizia è stata condivisa da Heidi McDonald, un’amica di Heineman; l’ultimo appunto di quest’ultima è apparso su gofundme, piattaforma che stava sfruttando per raccogliere fondi, un messaggio di addio per spiegare che la sua salute stava peggiorando e che era sottoposta a cure palliative.
Heineman, nata nel 1963, si era fatta notare inizialmente vincendo un torneo di Space Invaders nel 1980 a New York, diventando la prima campionessa formalmente riconosciuta nel mondo dei videogiochi. Si è poi occupata di sviluppo, creando 67 titoli secondo il sito MobyGames. Su Mac, ad esempio, ha contribuito allo sviluppo di Redneck Rampage, Bugdom, Nanosaur Extreme, Hexen II, ecc. Ha anche co-fondato Interplay nel 1983 e ha lavorato a Wasteland, senza il quale probabilmente non sarebbe mai arrivato Fallout.
Il sito Pcgamers spiega che Heineman ha co-fondato Interplay nel 1983 insieme a Brian Fargo, Jay Patel e Troy Worrell, sviluppando e pubblicando titoli quali Wasteland, Fallout e Baldur’s Gate; ha progettato e programmato una serie di giochi per Interplay e i suoi credit appaiano in un titolo di ruolo fantasy come “The Bard’s Tale 3: Thief of Fate”.

Brian Fargo, amico e collega di Interplay, la ricorda su X: «Rebecca Heineman è purtroppo venuta a mancare. La conoscevo dagli anni ’80 quando l’accompagnavo al lavoro, una delle menti più brillanti in circolazione. Quanto accaduto è stato davvero un pugno nello stomaco, soprattutto dopo che mi aveva mandato il messaggio: “Abbiamo creato così tante avventure insieme! Ma nel grande ignoto andrò prima io!”».
Attivista LGBTQ
Heineman – nota anche come “Burger Becky” – si è dichiarata transgender negli anni 2000 ed era sposata con il collega Jennell Jaquays (altra leggenda del mondo dei giochi). Aveva ottenuto nel 2025 il Gayming Icon award come contributo “all’inclusione LGBTQ, accessibilità e diversità nel mondo IT”, scelta che ha “ispirato innumerevoli sviluppatori e giocatori”.











