Recensione Cestino Smart Xiaomi: idea geniale ma i ricambi?

Dopo il dosa-sapone smart e il rubinetto smart cosa potete usare con il marchio Xiaomi per mantenere il massimo dell’igiene in bagno e in cucina? Un cestino o pattumiera smart! Lo abbiamo provato a lungo e abbiamo combattuto con vari sacchetti per capire oltre la comodità c’è anche la praticità.

Recensione Cestino Smart Xiaomi: idea geniale ma i ricambi?

E’ possibile trovare qualsiasi accessorio per la casa più o meno smart su cui non sia appiccicato il marchio Xiaomi? In questi ultimi mesi abbiamo visto di tutto e di più e questo grazie anche al fatto che Xiaomi oltre ad occuparsi in prima persona di marchi come Yeelight e altri funziona da incubatore per molte aziende dell’est asiatico e le promuove e distribuisce attraverso i grandi e-commerce cinesi: si veda ad esempio il rubinetto smart, il dispenser di sapone smart etc.

C’è comunque un tratto distintivo che unisce i vari prodotti ed è un design minimale e asciutto dove a farla da padrone sono il colore bianco e i rettangoli arrotondati che non mancano neppure nel cestino / bidoncino / pattumiera smart in ABS che vi mostriamo in questa prova. D’ora in poi però lo chiameremo semplicemente “Cestino Smart Xiaomi”.

Come è fatto

Il cestino è realizzato in ABS ed ha un volume di 15,5 Litri e la parte smart è celata nel retro: troviamo una presa di alimentazione e un interruttore che a prima vista pare insolito in un cestino: in realtà alimenta una motore che ha due funzioni: apre lo sportello superiore per l’inserimento istantaneo dei rifiuti, apre il blocco superiore in una modalità “manutenzione” ed effettua il taglio del sacchetto con successiva sigillatura. In più nella parte bassa c’è una ventola che serve in qualche modo ad estrarre i cattivi odori che potrebbero generarsi all’interno del cestino sopratutto se lo usate per l’umido con pesce o altri alimenti deteriorabili.

Recensione Cestino Smart Xiaomi: idea geniale ma i ricambi?

L’alimentazione dipende da un trasformatore esterno di piccole dimensioni che si collegherà solo per la fase ri ricarica della batteria interna da 2000mhA. A sfruttarla anche il sensore ad infrarossi posto nella parte superiore che rileva il movimento della mano e fa aprire lo sportello.

L’elemento più particolare del cestino è però dato dal sacchetto in dotazione che è di tipo molto particolare: è un pratica un lungo elemento tubulare a sezione quadrata che viene accumulato nella parte superiore del cestino all’interno di un spazio che gira intorno al foro.

Il sacchetto ha una prima istallazione, quando e’ pieno si chiude e si salda e il sistema provvede ad estrarre la parte “tubolare” successiva estraendola dall’alto  verso il basso.

Il materiale del sacchetto e quello tipico della spazzatura non riciclabile ed è quindi adatto a materiale non umido che sarebbe difficile classificare o buttare nella plastica o nella carta e quindi il suo uso dipende un po’ dall’ambiente in cui impiegherete il cestino.

Il problema prinicipale è comunque che nel lungo termine è difficile trovare dei sacchetti “tubolari” e sopratutto che l’impiego migliore sarebbe quello con materiale umido per diversi motivi: l’uso del sensore premia il fatto di non dover toccare il coperchio e di poter rovesciare i rifiuti con entrambe le mani occupate (tipico uso in cucina quando dovete vuotare piatti e pentole), la capacità di chiudere il sacchetto è utile per eliminare i cattivi odori e trasportare il sacchetto nella massima sicurezza.

La prova

Viste queste premesse e dopo aver esaurito la dotazione del sacchetto originale abbiamo provato ad utilizzare dei sacchetti standard che l’azienda locale di raccolta rifiuti ci metteva a disposizione: qui siamo stati sfortunati perchè le dimensioni sono troppo ridotte ed è difficile bloccare il sacchetto nell’anello superiore.

Maggiore fortuna abbiamo avuto con sacchetti per l’umido non standard di lunghezza superiore ai 60 cm: in questo caso la leggerezza del materiale e la possibilità di chiuderlo in alto ci ha permesso di usare il cestino in tutte le sue funzionalità (raccolta-chiusura-sigillatura-taglio).

Se invece volete usare dei grandi sacchetti standard (quelli per la spazzatura non riciclabile), piuà facili da trovare perderete l’opportunità di sigillare il sacchetto perché lo spessore del materiale è superiore alle capacità di saldatura del sistema anche perché il materiale che si accumula oppone più resistenza alle pieghe rispetto al leggerissimo “tubolare” in dotazione.

Come usarlo quindi una volta che ve lo siete portati a casa innamorati del suo design e delle sue capacità smart? Se avete abbastanza fortuna da viaggiare in Cina potete comprare i ricambi originali probabilmente ad un prezzo relativamente basso (si veda in fondo il prezzo per ordinarlo in Europa) , se volete usarlo per materiale umido dovrete cercare sacchetti speciali molto lunghi difficili da trovare (noi li abbiamo reperiti in un supermercato locale e non online) se invece volete usarlo in bagno per materiale misto (rotoli di carta igienica, cottonfioc e altro) dovete decidere come gestire i rifiuti se separarli o meno e rinunciare nella maggior parte dei casi alla funzione di sigillatura, sempre avendo l’accortezza di utilizzare un sacchetto sovradimensionato in lunghezza per poterlo agganciare nella parte superiore. 

Conclusioni

Il cestino smart di Xiaomi ha indubbiamente un ottimo design è comodissimo per non sporcarsi le mani in alcun modo, ha una batteria di lunga durata e facile ricarica (due ore di ricarica per un mese d’uso medio nel nostro test) ma risente pesantemente della reperibilità e del costo del materiale di consumo per farlo funzionare come da “progetto”. Se vi adattate ad usare sacchetti standard di lunghezza extra potete sfruttare l’interfaccia “senza touch” e l’illuminazione di cortesia ma difficilmente riuscirete a chiudere il sacchetto come con il sacchetto originale. 

Design e originalità valgono una spesa non indifferente?  E’ una risposta che lasciamo ai lettori.

Pro

  • Ottimo Design: si adatta ai bagni e cucine moderni e non stona neppure in ufficio
  • Massima igiene: non toccherete più il coperchio in fase di getto della spazzatura
  • Ben bilanciato e difficile da ribaltarsi
  • La luce di cortesia aiuta nell’uso anche in stanze buie

Contro 

  • Impossibile trovare i sacchetti originali come ricambio
  • I sacchetti originali sono reperibili al costo di 32-34 Euro per 6 pezzi (!) direttamente su Gearbest.
  • Difficile trovare sacchetti adatti che sfruttino l’opzione di saldatura e taglio
  • Prezzo alto vista la difficoltà di alimentazione ad hoc

Prezzo Al pubblico 

Il cestino costa circa 87 Euro Su Gearbest – partite da questa pagina per verificare prezzo e disponibilità attuale.