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Recensione NEC MultiSync EX341R, il display infinito per Mac

La prima cosa che appare chiara nel nuovo MultiSync EX341R di NEC è che le foto del sito web di certo non rendono merito a questo prodotto, che per essere valutato appieno, deve essere visto e provato. E non è questa una frase ad effetto, ma la pura verità, scritta da chi usa quotidianamente un iMac 27 retina di ultima generazione: eppure, il nuovo EX341R di NEC ha offerto, pur con un numero totale di Pixel di circa un terzo rispetto al display 5K dell’iMac, una sensazione del tutto nuova.

Merito probabilmente del rapporto decisamente anomalo di 21:9, che anche ad una risoluzione non altissima riesce comunque a offrire una usabilità impressionante: giusto per fare un confronto, l’EX341R a piena risoluzione permette la visione di ben tre pagine aperte di Macitynet, avanzando pure spazio su di un lato.

Un ottimo punto di partenza per chi lavora con moltissime palette aperte, o con Applicazioni per l’editing video dove l’uso della Timeline è spesso fondamentale, o ancora per chi fa traduzione e deve operare con diversi file aperti contemporaneamente, per chi fa animazione 3D o anche semplicemente progettazione.

Da dire anche che l’enfasi iniziale non è frutto della sorpresa, e l’operatività non cala nei giorni successivi, anzi, progressivamente si impara ad utilizzare tutta la superficie, Applicazione dopo Applicazione e tornare la sera sull’iMac dà una sensazione di claustrofobia.

Ma la grandezza di questo display non è l’unica nota positiva: c’è molto altro da dire, per cui mettetevi comodi che abbiamo tantissimo da raccontarvi.

EX341R, scatolone e preparativi

Se il display è grande, lo scatolone lo è ancora di più, e l’unpacking del display, con posizionamento sulla scrivania è una operazione che ci ha occupato un pomeriggio, un po’ per lo spazio occupato e un po’ per il giro dei connettori USB, dato che era collegato ad un MacBook Pro 13” via HDMI (abbiamo fatto anche un po’ di prove).

L’EX341R è costituito da un display da 34”, a risoluzione massima di 3440×1440 pixel (rapporto 21:9), sorretto da un unico troncone e da una base circolare di 22 centimetri. Il braccio è modulabile e permette facilmente di alzare o abbassare il display anche con un solo dito.

Nella parte posteriore del display trova spazio un avvolgicavi che può risultare molto utile in una postazione fissa.

Il display non è sottile, anzi, è abbastanza spesso sia nella parte relativa al display che più centralmente dove trovano posto i vari connettori, ma questo non è un problema considerato che non si tratta di un prodotto consumer.

Nella parte posteriore, in basso, trovano posto i connettori del display: una porta HDMI 1.4, una HDMI 2.0, due Display Port 1.2 e ingressi audio. Questi si aggiungono alle quattro porte USB-A laterali, che come vedremo possono essere utilizzate in modi diversi e interessanti.

Il display è stato collegato ad un MacBook Pro 13” del 2013, che nonostante una scheda video integrata Iris ha offerto una esperienza d’utilizzo piena e senza il minimo problema.

Buoni anche i controlli OSD integrati, posti sulla base del display in basso a destra, che aprono ad una ampia personalizzazione del prodotto: abbiamo trovato curiosa la possibilità offerta da questi controlli di poter visualizzare due sorgenti assieme, sia affiancate che sovrapposte (una in riquadro) e di poterne condividere anche mouse e tastiera, un fattore molto comodo per chi magari usa un server collegato, ma seppure la dimensione del display invita a usi come questo, in tutta sincerità non vediamo una funzione così importante.

Chiude la carrellata un sensore frontale, posto alla base del display, che serve a determinare la luce ambientale e a correggere eventuali eccedenze del pannello, funzione comunque disattivabile dai comandi OSD.

La luce e il colore

Per dimensioni, costo e specifiche, è ovvio che l’EX341R sia pensato per il professionista, non certo per chi cerca una soluzione per un Mac mini. Da qui il display opaco, notizia ottima per chi ritocca, che offre un contrasto adeguato e una fedeltà dei colori elevata.

La luminosità è buona, anche se per chi viene da un iMac forse appare un po’ sottotono; ma come abbiamo detto la valutazione è influenzata dalla destinazione del display. La grandezza del pannello (34”, con un angolo di visualizzazione di 178°) è importante e qualche compromesso l’abbiamo notato, con le lampade che concentrano il massimo della luce al centro con una leggera perdita nei due terzi laterali.

La risposta è buona, la frequenza massima è di 50 Hz, e sostanzialmente propende per l’uso di immagini statiche o la costruzione di immagini in movimento. Non abbiamo notato alcun artefatto nella visione di un film, ma è chiaro che il display è stato progettato per altro.

Non ci sono piaciuti i diffusori interni, la cui potenza di 1W ci è sembrata inefficace considerato lo standard di mercato: molto meglio optare per un diffusore esterno, USB o Bluetooth.

Una foto della scrivania del Mac durante un disegno in Adobe Illustrator, dove il display di NEC ci ha lasciato lavorare in modo egregio

EX341R in casual

Nonostante la progettazione segua canoni professionali, è ovvio che nei nostri test abbiamo utilizzato il display in maniera indifferenziata, quindi anche casual.

La prova con qualche gioco purtroppo non ha dato i risultati sperati: utilizzando i titoli provati con un rapporto classico a 16:9 o 4.3 nessun problema, le schermate giravano perfettamente ma con le bande nere laterali, mentre provando a usare tutta la superficie è risultato subito chiaro che praticamente nessun gioco da noi provato è ottimizzato per questa risoluzione, offrendo una visione sproporzionata.

La visione dei film è risultata invece diversificata: la maggior parte dei titoli provati offre una visione corretta senza nessuna banda nera, il che è un vantaggio, ma il contrasto nei film a nostro giudizio non è adeguato, anche mettendo mano ai set.

Eccezionale invece l’uso nelle App più comuni, dal browsing in internet, all’uso con iMovie, Photoshop, Illustrator (dove si imparano nuovi modi di posizionare i pannelli, lasciando il foglio al centro) e in particolare Parallels Desktop, che ha offerto una interessante panoramica di utilizzo di tre diversi sistemi operativi affiancati (con macOS Sierra come base).

Il display è sembrato invece uno spreco, positivamente parlando, utilizzando le App di Office, iTunes, Foto, BBEdit e Mail, a meno di non usarle tutte affiancate.

Una esperienza unica, o giù di li

Dettagliati tutti gli aspetti tecnici del display resta quello che secondo noi è il lato più importante: l’esperienza d’uso. EX341R è stato, per chi scrive, il primo display curvo utilizzato in modo importante e continuativo, ed è stata una esperenza molto interessante.

La curvatura avvolge l’utente e avvicina i bordi, offrendo una visione panoramica decisamente migliore rispetto al display piatto dell’iMac, ma anche ad altri display con cui abbiamo lavorato.

Dal ritocco in Photoshop alla stesura di questo articolo, dalla visione di qualche video su Youtube alla gestione di documenti e cartelle nel Finder, dal montaggio di qualche filmato con iMovie al disegno con Illustrator (entusiasmante), in ogni occasione la larghezza del display e la forma avvolgente hanno saputo offrire una sensazione molto piacevole e a tratti curiosa.

Ad essere sinceri, non sarebbe male se Apple pensasse per un prodotto del genere per la nuova generazione di iMac.

[usrlist Design:4.5 Facilità-d’uso:4.5 Prestazioni:4.5 Qualità/Prezzo:4.0]

Pro:

  • Enorme e avvolgente
  • La scocca è robusta e versatile
  • Opaco, ottima risposta nei colori

Contro:

  • Il taglio è professionale, quindi il contrasto non è mai marcato
  • La luminosità risente un po’
  • Diversi giochi non sfruttano la superficie

Prezzo: 1.219,00 Euro

NEC MultiSync EX341R è disponibile attraverso il sito ufficiale NEC al prezzo di 1.200,00 Euro, ma i lettori la possono ordinare, come prodotto Prime, anche su Amazon.it.

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