Home Hi-Tech Hardware e Periferiche Recensione Plantronics BackBeat Go 2: libertà dai cavi ad un prezzo abbordabile

Recensione Plantronics BackBeat Go 2: libertà dai cavi ad un prezzo abbordabile

Nella recensione Plantronics BackBeat Go 2 mettiamo alla prova l’ultima generazione di auricolari Bleutooth di Plantronics. Compatti, eleganti e discreti promettono di liberare l’utente dai cavi e dai grovigli per musica e chiamate con iPhone, iPad e Mac. Disponibili su Amazon a 90 euro circa.

La maggior parte delle cuffie e degli auricolari Bluetooth in commercio offrono spesso una qualità audio inferiore rispetto alle controparti con filo e sono proposti a un prezzo più elevato. Questo connubio è finalmente sfatato dai nuovi auricolari Plantronics BackBeat Go 2 lanciati questa estate negli USA e poi in Europa a settembre, come abbiamo riportato dall’IFA di Berlino. Dopo due mesi di utilizzo pubblichiamo qui le nostre impressioni d’uso e la recensione.

Concentrato di tecnologia
Per chi non segue da vicino gli ultimi gadget tecnologici, gli auricolari Plantronics BackBeat Go 2 risultano sorprendenti, un accessorio elegante e dal funzionamento misterioso. Nessun filo infatti collega gli auricolari al nostro iPhone e i meno esperti arrivano a pensare che la batteria necessaria per il funzionamento sia integrata nel piccolo rettangolo posto sul filo, che invece ospita i tasti di controllo e il microfono per le chiamate.

Anche se questa ingenuità può generare qualche sorriso da parte degli appassionati, questa è l’ipotesi di funzionamento che alcune persone hanno avanzato dopo aver notato gli auricolari Plantronics BackBeat Go 2 nelle orecchie di chi scrive. il dubbio è giustificato: pur risultando leggermente più grandi degli auricolari con filo, nulla nei Plantronics BackBeat Go 2 lascia sospettare che tutta la tecnologia, la batteria e i circuiti per il funzionamento siano stipati in uno spazio così minuscolo.

Gli ingegneri Plantronics hanno stipato infatti una micro batteria nell’auricolare sinistro, mentre in quello destro è installata una scheda madre flessibile di dimensioni lillipuziane, ripiegata su se stessa contenente i circuiti Bluetooth, i circuiti per la riproduzione audio e la gestione dei driver e anche un chip DSP per il miglioramento dell’audio compresso. All’IFA di Berlino Plantronics mostrava con orgoglio, ben motivato, un paio di BackBeat Go 2 completamente smontato in cui è possibile osservare da vicino tutte le componenti integrate, un prodigio di miniaturizzazione che è possibile osservare in questa fotogalleria e anche nell’immagine che riportiamo in calce in questa pagina.

recensione Plantronics BackBeat GO 2

Plantronics BackBeat GO 2
Qui è possibile osservare tutti i componenti e i circuiti che si trovano all’interno degli auricolari

La rivincita dell’audio Bluetooth
Anche chi non è interessato all’aspetto tecnico e costruttivo può apprezzare le Plantronics BackBeat Go 2 semplicemente indossandole e provandole. Basta accenderle, attivare il Bluetooth del proprio iPhone, Mac o iPad, selezionare gli auricolari e iniziare la riproduzione dei propri brani preferiti. L’audio è pulito, piuttosto potente, con alti precisi, medi perfettamente udibili e bassi decisi. Per quanto riguarda la qualità audio questi auricolari offrono dinamica e definizione superiori a cuffie Bluetooth (on ear) che ci è capitato di provare in passato, nonostante queste fossero ben più grandi, ingombranti e pesanti. Persino i bassi, spesso negletti negli auricolari con filo, qui arrivano decisi e convincenti.

Fa’ una certa impressione constatare che la buona qualità audio di queste Plantronics è fornita da un dispositivo che pesa solo 14 grammi, in grado di funzionare per 4,5 ore tramite collegamento Bluetooth senza fili con il nostro computer o dispositivo mobile. Sia chiaro: la qualità audio probabilmente non è indicata per gli audiofili disposti a pagare diverse centinaia di euro per cuffie top, ma questo non rientra nello scopo e nell’uso di questi auricolari.

Alta tecnologia senza fili e senza mani
Utilizzando le Plantronics BackBeat Go 2 non solo attireremo lo sguardo e la curiosità di amici e passanti ma abbiamo modo di utilizzare senza fili e senza mani il meglio della tecnologia oggi disponibile, anche in abbinamento ai dispositivi Apple. Innanzitutto una volta presa un po’ di dimestichezza risulterà semplice usare tutte le funzioni integrate: mentre ascoltiamo la musica basta un clic del pulsante centrale sul filocomando per accettare la chiamata in ingresso, un altro clic per chiudere la telefonata. Basta tener premuto per più di un secondo i pulsanti per aumentare e diminuire il volume per avanzare la riproduzione al brano successivo oppure per tornare a quello precedente. Lo stesso vale per il pairing: per associare gli auricolari ad altri dispositivi basta tenere premuto per qualche secondo il pulsante centrale quando gli auricolari sono spenti.

Tutte le operazioni principali sono accompagnate da una voce femminile digitalizzata che in Inglese avvisa quando gli auricolari sono accesi (Power on) quando sono connessi (Headset connected) oppure quando non sono collegati ad alcun dispositivo (Not connected). Basta indossare le Plantronics BackBeat Go 2 per avere l’impressione di avere a disposizione una segretaria discreta ed efficiente al nostro servizio per la riproduzione audio e la gestione delle telefonate. Questo risulta ancora più vero per gli utenti di iPhone che possono utilizzare Siri direttamente parlando negli auricolari.

Così mentre ascoltiamo la nostra musica e passeggiamo, con iPhone in tasca, basta un click sul pulsante centrale per mettere in pausa la riproduzione, poi un altro click più prolungato per attivare Siri. Quando udiamo il familiare gingle audio che indica l’attivazione di Siri possiamo sollevare il dito e pronunciare il nostro comando vocale, per esempio “Suona X” dove X è il titolo del brano o della playlist o il nome di un artista, oppure “Chiama X” con il nome del nostro contatto da chiamare e così via per tutti i comandi vocali supportati da Siri. Tutto questo senza dover armeggiare con lo schermo touch e lasciando iPhone in tasca. Notevole.

Autonomia e custodia smart
Il costruttore dichiara 4,5 ore di ascolto di musica e 5 ore di conversazione telefonica con una carica completa degli auricolari. Questo valore può risultare limitato per gli utenti che prevedono di ascoltare musica per mezze giornate o giornate intere, ma per l’utilizzo di chi scrive e di un vasto numero di utenti è una autonomia più che sufficiente per affrontare le trasferte di lavoro quotidiane, una lunga passeggiata o un allenamento e così via.

Tuttavia le Plantronics BackBeat Go 2 hanno un altro asso nella manica: la custodia inclusa nella confezione premium offre non solo protezione per trasportare gli auricolari sempre e ovunque in tasca, senza temere di rovinarli, ma integra anche una batteria in grado di ricaricare due volte e mezza gli auricolari. Così se dobbiamo affrontare un lungo viaggio possiamo ascoltare musica per quasi 5 ore dopo di che basta infilare gli auricolari nella loro custodia e collegare il filo micro USB all’interno della cover agli auricolari per ricaricarli. Con 20 minuti di ricarica si ottiene 1 ora di riproduzione audio, mentre per una ricarica completa occorrono 2,5 ore.

Naturalmente durante la ricarica tramite la custodia integrata non è possibile utilizzare gli auricolari ma dopo quasi 5 ore di riproduzione audio una pausa per le orecchie è forse d’obbligo, soprattutto considerando che i due articolari sono ospitati direttamente all’interno del padiglione e alla lunga indossarli può risultare affaticante. I soli auricolari sono proposti a 89 euro, bianchi o neri, mentre con solamente 10 euro in più a 99 euro nella confezione è inclusa anche la cover con batteria: il nostro consiglio è quello di acquistare il pacchetto top.

Con una spesa solo di poco superiore abbiamo a disposizione una cover in nailon robusta e resistente che funge anche da caricatore d’emergenza. E’ anche grazie a questa trovata che gli auricolari Plantronics BackBeat Go 2 risultano molto più versatili rispetto ai modelli concorrenti: non incapperemo mai nella spiacevole sensazione di avere del tempo o l’occasione per poter ascoltare la nostra musica o parlare in comodità con le mani libere, per scoprire che la batteria è esaurita, magari dopo una settimana o due che non usiamo gli auricolari. Ricordiamo che il livello della batteria degli auricolari è visualizzato anche sullo schermo di iPhone e iPad, in alto a destra a lato dell’icona del Bluetooth, una funzione utile e pratica.

Quando la suadente voce della guida Inglese pronuncia “Battery level high” abbiamo una carica completa, quindi 4-5 ore di autonomia. Invece la frase “Battery level low” viene pronunciata quando abbiamo circa un’ora di autonomia, infine quando viene pronunciato il messaggio “Recharge headset” significa che abbiamo meno di 15 minuti di autonomia. Grazie alle indicazioni vocali l’utente conosce sempre lo stato degli auricolari e della batteria: è difficile, quasi impossibile anche per i più distratti, dimenticare di collegare gli auricolari al cavo micro USB mentre vengono riposti nella loro cover. Al prossimo utilizzo, anche a distanza di settimane, addirittura mesi, potremo estrarre all’occorrenza i nostri Plantronics BackBeat Go 2 e constatare con piacere e gratitudine che questi sono sempre pronti per riprodurre la nostra musica o per permetterci di comunicare e telefonare mentre facciamo altro.

Questo è possibile grazie alla tecnologia DeepSleep che entra in funzione anche quando l’utente si dimentica di spegnere gli auricolari: quando non vengono utilizzati per audio o chiamate per alcuni minuti i circuiti chiudono l’alimentazione e Plantronics dichiara che la carica viene mantenuta senza perdite per ben 6 mesi. Nei nostri test siamo arrivati al massimo a 2 settimane di inutilizzo e tutto è funzionato subito e senza problemi. Un’ultima nota sull’autonomia: oltre alle 4,5-5 ore fornite dalla batteria integrata negli auricolari, la custodia permette di ricaricarli per altre 2,5 volte: questo si traduce in altre 10 ore di autonomia circa, per un totale di 14,5-15 ore di ascolto o telefonate.

Indossabilità ed ergonomia
Estratti dalla confezione gli auricolari Plantronics BackBeat Go 2 si sono adattati perfettamente all’orecchio di chi scrive fornendo audio di buona qualità, chiaro e distinto per musica e telefonate, con bassi potenti. All’altro capo della comunicazione i nostri interlocutori hanno dichiarato di ricevere un parlato chiaro e comprensibile anche se con una leggera flessione metallica. In alcuni casi i rumori ambientali, se presenti, vengono rilevati e inseriti nella chiamata: questo è dovuto probabilmente al posizionamento del microfono che posto sul filocomando si trova posizionato non davanti alla bocca dell’utente ma più spostato a destra.

Non si tratta comunque di un problema grave anche se il microfono risulta leggermente migliorabile. L’unico dettaglio invece che a nostro giudizio è risultato più fastidioso è il riporto dei rumori dovuti al contatto del filo con il colletto, soprattutto se rigido come quello di cappotti e giubbotti, questo risolvibile cercando un migliore posizionamento del cavo che può essere fatto passare dietro al collo, più comodo, oppure per evitare qualsiasi problema davanti al collo.

Alcuni utenti, nei commenti su Amazon e altri siti, lamentano una riproduzione audio di scarsa potenza e bassi deboli: questo è invece dovuto purtroppo a un errato posizionamento degli auricolari nelle orecchie. Nel nostro caso le guarnizioni in gomma di taglia media già installate nella confezione di vendita sono risultate perfette sia per inserire in modo sicuro gli auricolari nelle orecchie, sia per assicurare l’isolamento acustico e la riproduzione dell’audio potente e bassi decisi. Nella scatola sono comunque incluse guarnizioni in gomma di taglia più piccola e grande, in totale 3 paia di guarnizioni, che permettono di assicurare meglio gli auricolari alle orecchie. Il buon risultato finale dipende comunque anche dalla conformazione del padiglione e del canale uditivo.

Plantronics BackBeat GO 2 620

Non abbiamo provato gli auricolari per correre o per fare sport ma li abbiamo indossati, sempre senza problemi, per lunghe camminate di buon passo e mai abbiamo riscontrato problemi nella qualità audio o di scarsa aderenza. I Plantronics BackBeat Go 2 sono sempre rimasti stabili e sicuri nell’orecchio. A differenza del primo modello del 2012 i Plantronics BackBeat Go 2 offrono un nano-rivestimento che li rende impermeabili al sudore, acqua e umidità, rendendoli così idonei per affrontare attività sportive in palestra o anche all’aperto, persino sotto la pioggia, senza temere danni o guasti.

Conclusioni
Per tutte le ragioni fin qui esposte gli auricolari Plantronics BackBeat Go 2 sono un acquisto caldamente consigliato per gli utenti di iPhone, iPad e Mac alla ricerca di auricolari Bluetooth versatili, in grado di offrire libertà dai cavi, musica, audio e chiamate di buona qualità. Dopo due mesi di utilizzo non usciremmo mai di casa senza: considerando la buona autonomia degli auricolari e la possibilità di ricaricarli completamente per oltre 2 volte anche fuori casa, grazie alla custodia con batteria integrata, i Plantronics BackBeat Go 2 superano anche il limite principale dei dispositivi audio Bluetooth: la scarsa autonomia. Purtroppo questo non vale per iPhone: l’ascolto tramite Bluetooth consuma più energia rispetto agli auricolari con filo: per lunghe sessioni di riproduzione audio dovremo pensare anche a una batteria esterna o un’altra soluzione per ricaricare lo smarpthone.

La costruzione solida, il design discreto e la versatilità d’uso rendono i Plantronics BackBeat Go 2 un gadget pronto per seguirci ovunque: per ascoltare musica e chiamate mentre camminiamo, guidiamo, durante un giro in bici, così come a casa davanti al Mac o usando iPad. In circolazione esistono alcune alternative ma nessuna in grado di offrire l’ottimo compromesso tra prezzo e prestazioni offerto dai Plantronics BackBeat Go 2.

Pro
Audio Bluetooth di qualità elevata
Bassi potenti
Buona indossabilità
Facili da abbinare e da usare
Custodia con batteria integrata per la ricarica
Solidi e ben costruiti


Contro
Microfono migliorabile
Possibili rumori di riporto dal filo

Prezzo e disponibilità
Gli auricolari Bluetooth Plantronics BackBeat GO 2 sono disponibili a 99 euro nella confezione che include gli auricolari in versione nera più la pratica custodia con batteria integrata inclusa. E’ disponibile inoltre la confezione con i soli auricolari a 89 euro in versione bianca oppure nera. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito web Plantronics. Sono disponibili anche da questa pagina di Amazon.

 

recensione Plantronics BackBeat GO 2 box 1000

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