Recensione Tribit XFree Tune, cuffie con morbidi padiglioni over-ear

Funzionano via Bluetooth oppure con cavo, assicurano una buona insonorizzazione naturale e i padiglioni sono grandi e morbidissimi, per “ore” di uso prolungato senza stancare le orecchie

Recensione Tribit XFree Tune, cuffie con morbidi padiglioni over-ear

Pochi giorni fa sono arrivate in redazione le cuffie Tribit XFree Tune, di tipo over-ear e caratterizzate da padiglioni ampi e confortevoli che offrono una buona insonorizzazione dai rumori esterni sigillando completamente le orecchie. Non ci sono strane o modernissime tecnologie, ma funzionano bene e regalano un’ottima riproduzione della musica.

Come sono fatte

Le cuffie sono costruite interamente in policarbonato con copertura soft-touch, molto piacevole al tatto ma una vera calamita per le impronte. Basta toccarle un po’ per sporcarle e se le dita sono sporche o grasse diventa necessario strofinarle con un panno per riportarle alla condizione di partenza. L’effetto visivo è bello in quanto la colorazione nera appare opaca e di livello, ma per chi le acquista la manutenzione non sarà poca.

Le parti mobili sono realizzate invece in alluminio, materiale che ritroviamo anche in alcuni dettagli come le finiture dei padiglioni o la stampa delle etichette interne sulle quali sono riportate le lettere L e R per riconoscere la cuffia dalla destra, replicando quanto già stampato nel tessuto interno che protegge i driver. In alluminio è costruito anche l’interno dell’archetto e lo si può guardare più da vicino tirando verso l’esterno i padiglioni, operazione necessaria per allontanarli dall’archetto e regolarli alla misura della propria testa.

Recensione Tribit XFree Tune, cuffie con morbidi padiglioni over-ear

La caratteristica che più si apprezza in queste cuffie e che potrebbe di fatto invogliare l’acquisto verso le Tribit XFree Tune piuttosto che in altre cuffie over-ear riguarda l’imbottitura dei padiglioni. E’ molto spessa (in posizione di rilascio il bordo misura quasi 3 centimetri) ed è morbidissima, più di altre imbottiture che troviamo nelle cuffie concorrenti. Si tratta probabilmente di una qualche miscela in memory foam, sebbene non sappiamo dirlo con certezza in quanto il produttore non lo specifica.

Il risultato comunque porta a padiglioni morbidissimi e davvero confortevoli, soprattutto se si indossano le cuffie per più ore consecutive. L’orecchio viene completamente avvolto e c’è spazio anche per orecchie piuttosto grandi, offrendo una buonissima insonorizzazione naturale tenendo in gran parte lontani i rumori esterni. In questo momento le stiamo indossando per l’ennesima volta senza riprodurre alcuna musica e già così il ticchettio della tastiera del nostro MacBook appare fievole se non quasi assente.

Lo stesso tipo di morbidezza lo si riscontra anche nell’imbottitura dell’archetto, che tuttavia è meno spessa ma comunque sufficiente per garantire un buon comfort quando si indossano le cuffie. Per quanto riguarda tasti e pulsanti, c’è solo il tasto di accensione sul bordo frontale della cuffia destra e il bilanciere del volume su quello posteriore. Sul fondo c’è invece il foro per il microfono e la presa microUSB per la ricarica della batteria, ben protetta da un tappo in gomma, mentre sul fondo della cuffia sinistra c’è la presa jack audio da 3.5 millimetri.

Come vanno

La qualità audio è complessivamente buona e in linea con la fascia di prezzo su cui si posizionano le Tribit XFree Tune. Alti chiari e cristallini, medi corposi e bassi presenti rappresentano una breve descrizione della riproduzione sonora, anche se nel confronto con cuffie di qualità superiore la traccia audio risulta leggermente chiusa ed ovattata. Provando ad ascoltare lo stesso brano qui e su un paio di cuffie con cancellazione attiva del rumore (che costano circa 30 euro in più) la differenza si nota soprattutto nella tridimensionalità del suono, di cui le Tribit XFree Tune sembrano invece soffrirne la mancanza.

A parte questo piccolo confronto che è ovviamente sbilanciato per via della diversa fascia di prezzo delle due cuffie, come accennato quel che effettivamente colpisce delle cuffie di Tribit è la comodità nell’utilizzo prolungato. I padiglioni, morbidi e avvolgenti, fanno dimenticare di averle indosso e non è una cattiva idea neppure indossarle – anche senza ascoltare la musica – per ridurre i rumori ambientali durante un riposino sul divano.

Conclusioni

Tribit XFree Tune, lo ripetiamo, sono ottime sia dal punto di vista qualitativo dei materiali che da quello della riproduzione audio in rapporto al prezzo, attualmente di 46 euro su Amazon, per il quale vengono proposte. Il maggior pregio risiede nell’insonorizzazione “analogica” e nel comfort dei padiglioni, ma oltre questo le cuffie stupiscono anche per l’autonomia: oltre 40 ore di riproduzione continua con una ricarica completa ( 4 ore per ricaricare la batteria dal 10% circa al 100%) che diventano ore infinite se si collegano via cavo alla fonte audio. Sono poi vendute con una custodia per il trasporto pratica e semi-rigida. Unica pecca l’odore dei materiali: appena scartate emanano un cattivo odore di plastica e simil-pelle, tenetelo a mente se dovete regalarle. Se invece sono per voi, potete ridurlo in maniera considerevole lasciandole all’aria aperta per qualche giorno.

Recensione Tribit XFree Tune, cuffie con morbidi padiglioni over-ear

Pro

  • ottima insonorizzazione audio
  • padiglioni morbidissimi e confortevoli
  • buona autonomia
  • custodia per il trasporto
  • funzionano anche senza batteria via cavo

Contro

  • audio poco tridimensionale
  • forte odore di plastica e simil-pelle appena scartate
  • il microfono per le telefonate funziona solo via Bluetooth