I robot bipedi terrificanti ora camminano delicatamente su terreni accidentati

Creati degli automi bipedi che non perdono l'equilibrio quando camminano su terreni accidentati. Potenziali usi in vari ambiti, incluso quello militare.

Robot bipedi

Ricercatori dell’Hybrid Robotics Group dell’Università della California-Berkeley e dell’Università Carnegie Mellon di Pittsburgh, stanno lavorando a dei robot che non perdono l’equilibrio quando camminano su terreni accidentati. Sfruttando il machine learning e robot ATRIAS (automi a due zampe in grado di spostarsi e reagire agli stimoli esterni in maniera molto agile), il team è stato in grado di “insegnare” a questi dispositivi ad attraversare “ciottoli” mai vista prima.

I robot in questione sono unici in quanto bipiedi e riescono a rimanere in equilibrio o saltare in base alle necessità del momento non cadendo e rimanendo in piedi sui blocchi posti come ostacoli sul percorso.

“Ciò che rende diverso il nostro metodo rispetto ad altri”, spiegano i ricercatori, “è che rende possibile una camminata dinamica, in opposizione al lento e quasi statico movimento che si tende a sfruttare con i robot”. “Il ragionamento sulla nonlinearità nelle dinamiche del sistema e lo sfruttamento di recenti progressi nelle tecnologie di controlli ottimali e non lineari, consente di specificare gli obiettivi di controllo e i comportamenti desiderati per robot semplici e compatti assicurando nel contempo stabilità formale e garanzie di sicurezza”. “Ciò significa che i nostri robot possono camminare su terreni ben delimitati senza scivolare o cadere, supportati da calcoli matematici e bei video sperimentali”.

I robot sono al momento “ciechi” e non sfruttano input visivi per pianificare le mosse; un robot denominato CASSIE è ad ogni modo in grado di vedere e riconoscere rocce man mano che cammina, con potenziali usi in vari ambiti, incluso quello militare. Altri dettagli a questo indirizzo.

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