Rovio licenzia: ora sono arrabbiati i dipendenti non gli uccelli

Il CEO di Rovio, la società che sviluppa Angry Birds e derivati, ha annunciato per i prossimi mesi il taglio di 130 posti di lavoro, il 16% del suo team

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Rovio, la società nota nel mondo per il gioco Angry Birds e i suoi derivati, ha annunciato per i prossimi mesi il taglio di 130 posti di lavoro, il 16% del suo team. Lo spiega l’amministratore delegato dell’azienda, Mikael Hed, con un post sul blog aziendale, commentando che il gruppo era stato composto “Sull’assunto di una crescita più rapida di quanto in realtà vi sia stata”. Nel messaggio il CEO di Rovio parla di riorganizzazione aziendale che riguarderà giochi, media e altri prodotti (cartoni animati e gadget vari), tutti nati dalla fortunata serie di rompicapo con gli uccelli arrabbiati.

Nato prima su iPhone, Angry Birds è stato svilppato in seguito per molte altre piattaforme. La società è stata creata nel 2003 da tre re studenti del Politecnico di Helsinki (Niklas Hed, Jarno Väkeväinen e Kim Dikert) dopo aver partecipato a un concorso per la creazione di giochi alla Assembly Demo Party (una demoscena in Finlandia), sponsorizzata da HP e Nokia. Angry Birds è stato sin dall’inizio un successo fenomenale e vanta oltre 1 miliardo di download. L’interesse verso il prodotto è con il tempo diminuito e la società non ha saputo rinnovarsi o cercae altre strade. Ad agosto è stata annunciata la sostituzione dell’amministratore delegato: Hed lascerà a gennaio del prossimo anno, sostituito da Pekka Rantala, ex dirigente di Nokia.

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