Secondo due analisti “Apple comprerà probabilmente Netflix”

La Mela è sempre più interessata a entrare prepotentemente nel mondo della distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d'intrattenimento. Secondo due analisti, “probabile” l’acquisizione di Netflix.

Da qualche tempo si vocifera che Apple si sta preparando al lancio di un suo servizio di abbonamento video per contrastare Netflix ma analisti di Citi azzardano che Apple, sfruttando la riforma fiscale del presidente Donald Trump, anziché contrastare comprerà tutta l’azienda specializzata nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento.

Jim Suva e Asiya Merchant, riportano un 40% di probabilità che Apple acquisisca Netflix. Secondo le nuove normative fiscali, Apple sarebbe il principale beneficiario della grossa riduzione delle aliquote sui profitti all’estero delle aziende americane, consentendo il rimpatrio di 220 miliardi di dollari cash. L’applicazione di una tassa del solo 10% sugli utili delle società statunitensi che vogliono rimpatriare contanti tenuti all’estero consentirebbe di investire in fusioni e acquisizioni o il riacquisto di azioni.

A giugno di quest’anno Apple ha arruolato Zack Van Amburg e Jamie Erlicht, due importanti dirigenti che ricoprono ruoli creati ad hoc per la supervisione di tutti gli aspetti della programmazione video. Erlicht e Van Amburg gestiscono la produzione video a livello mondiale e riporteranno a loro volta a Eddy Cue. Questi due dirigenti, lo ricordiamo, sono arrivati in Apple da Sony Pictures Television, dove hanno ricoperto il ruolo di presidenti dal 2005, occupandosi di alcuni dei programmi più famosi e apprezzati degli ultimi 10 anni, fra cui la seguitissima Breaking Bad e il suo spinoff Better Call Saul, The Crown, Rescue Me.

Apple ha Già stanziato 1 miliardo di dollari per comprare e produrre programmi TV, serie televisive e competere con aziende quali Netflix e Amazon. La Casa di Cupertino avrebbe intenzione di produrre almeno dieci programmi TV con un budget che è quasi la metà di quello investito da HBO (Time Warner) nel 2016 e lo stesso che Amazon ha speso nel 2013 quando ha annunciato il suo ingresso nel mondo dei contenuti TV originali.