Sette anni di App Store: il negozio che ha cambiato il mondo del software

Sette anni di App Store: dall'ok di Steve Jobs il 10 luglio 2008, oltre 75 miliardi di app scaricate e oltre 1,7 milioni di app disponibili per gli utenti iPhone e iPad

Apple Inc. CEO Steve Jobs speaks in front of the display showing buttons of various apps during the iPhone OS4 special event at Apple headquarters in Cupertino, California April 8, 2010. REUTERS/Robert Galbraith (UNITED STATES - Tags: SCI TECH BUSINESS)

Sette anni fa nasceva App Store: Steve Jobs diede l’ok per l’apertura del negozio delle applicazioni di Apple online il 10 luglio 2008. La piattaforma dedicata alla vendita delle applicazioni per iPhone e iPod touch ebbe un successo incredibile già nel primo fine settimana di apertura, con oltre 10 milioni di applicativi scaricati, ma oggi raggiunge delle cifre davvero incredibili: a sette anni dall’inaugurazione di questo inarrestabile ecosistema, gli utenti iPhone e iPad hanno a disposizione oltre 1,7 milioni di App, con circa 40mila app presentate solo nello scorso mese di maggio (mille app presentate ogni 24 ore).

I numeri – presentati da PocketGamer e Statista proprio meno di un mese fa – parlano di un incredibile successo e sono decisamente da capogiro: gli utenti di App Store possono scegliere ogni giorno tra 370mila giochi, 175mila app per la produttività e il business e 166mila app per l’istruzione, oltre a migliaia di titoli per l’intrattenimento, le notizie, la salute e il benessere, i cataloghi e i libri. Un universo di applicativi nato appena sette anni fa, ma che in così poco tempo ha cambiato il mondo. Una rivoluzione per lo sviluppo, la distribuzione e la fruizione delle applicazioni e uno stravolgimento del mercato del software e dei dispositivi mobili, che oggi gli utenti iPhone e iPad danno quasi per scontato, come se fosse sempre esistito, ma che è stato frutto dell’attenzione di Steve Jobs.

Il CEO di Apple nel 2008 non aveva scommesso tutto su App Store: guardava al negozio online di applicazioni con attenzione e prudenza. Ogni cosa doveva essere perfetta, naturalmente, e quindi ci volle un po’ di tempo per convincerlo della bontà del progetto (lo sottolineano Art Levinson e Phil Schiller, allora rispettivamente membro del consiglio di amministrazione di Apple e capo del marketing nella biografia di Isaacson, e Macity ne parla in questo articolo). Dopo che Jobs disse di sì allo sviluppo di terze parti da parte di sviluppatori esterni, i risultati non si fecero attendere. “Un gran botto, un numero incredibile di applicativi scaricati in appena tre giorni”: fu questo il commento di Jobs alla notizia dei 10 milioni di download in un weekend.

Da quel weekend di luglio 2008 fino ad oggi, App Store ha sempre confermato di essere un vero fenomeno. Dopo tre mesi, erano state scaricate 100 milioni di app, in due anni tre miliardi, in tre anni 15 miliardi, 50miliardi nel 2013, 75 miliardi nel 2014. Quel sì di Steve Jobs all’apertura di Apple nei confronti di app sviluppate da terze parti è stato un altro sì che ha segnato una svolta decisa nel mondo della tecnologia e ha cambiato per sempre il mercato del software.app_store