Sony NW-WS413, in prova le cuffie a prova di mare

NW-WS413 è un modello di auricolari per chi nuota, in piscina o al mare: le protezioni offrono inevitabili compromessi ma una nuotata a suon di Rap non ha eguali

Sono molto particolari le NW-WS413, cuffie sportive impermeabili di Sony, per diversi motivi: prima di tutto perché hanno una memoria integrata di 4 o 8 GB che può ospitare musica (non tantissima ma sufficiente a qualsiasi attività), poi perché sono impermeabili ma soprattutto perché sono abilitate all’utilizzo anche in acqua salata (non solo piscina, quindi, anche mare).
Una libertà non da poco per chi fa molto sport in situazioni abbastanza radicali e “bagnate”: nuoto ovviamente, ma anche barca, canoa, snorkeling e ovviamente attività o sport molto fisici dove non è possibile utilizzare lo smartphone per la musica (come ad esempio la box).
Le abbiamo provate durante le vacanze al mare, in qualche nuotata semplice e in qualcuna più spinta, vediamo com’è andata
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NW-WS413, fuori dalla scatola

La prima cosa che si impara nell’utilizzo delle NW-WS413 è come, letteralmente, scassinare la scatola: l’intera confezione si apre come un piccolo origami offrendovi tutti gli accessori ma al tempo stesso rendendo impossibile la richiusura del tutto.
Molti accessori: oltre alle cuffie (disponibili in quattro colori diversi) dentro la scatola ci sono due set di gommini per le cuffie (da asciutto a da bagnato), il cavo di ricarica e il connettore, che si aggancia a conchiglia alle cuffie per la ricarica e che funziona anche come sistema di connessione al computer per tutte le operazioni.
In tutta onestà possiamo dire che l’App Content Transfer per Mac appare inutilmente complessa e dal design piuttosto datato: una volta connesse le cuffie via USB basta copiare i brani in formato MP3 all’interno della cartella MUSIC nel volume che appare e l’App è bella che superata.

Gincana di pulsanti

Indossare le NW-WS413 all’inizio richiede un po’ di pratica. Pur essendo cuffie in-ear, sono più grosse di un normale paio di auricolari sportivi, e soprattutto hanno un assetto rigido nell’archetto che rende le cose non facili. Nulla di che, ma c’è da imparare come indossarle al meglio, così come scegliere il giusto cuscinetto provandone un paio.
Una volta indossate si inizia la Gincana di pulsanti per il controllo della riproduzione. Diversi feedback audio aiutano dopo ogni pulsante, e una voce femminile avverte dopo l’accensione e prima dello spegnimento. Pur complessi tutti sono posizionati sulle cuffie (per cui invisibili una volta indossate) si imparano subito partendo da quelli legati alla riproduzione e al volume.
Buona la resa della batteria, considerato il lavoro che deve fare: da 8 a 12 ore di musica continua, che possiamo avvallare in buona sostanza, stando ai nostri test su tratti più brevi e saltuari.
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