Tesla conta di introdurre Apple CarPlay sulle sue automobili prima di settembre. A testimoniare che il superamento dell’ostracismo che Elon Musk ha imposto all’integrazione tra iPhone e le sue vetture è solo questione di tempo è la newsletter di Mark Gurman che approfondisce l’argomento nella edizione di ieri.
Nei laboratori di Tesla spiega il giornalista di Bloomberg, i lavori per consentire l’adozione di CarPlay sarebbero di fatto terminati e tutto sarebbe pronto. A ritardare il matrimonio di cuin si parla dallo scorso autunno sarebbe state difficoltà tecniche nella sincronizzazione delle indicazioni turn-by-turn tra Apple Maps e il sistema di mappatura Tesla, utilizzato anche per le funzioni di guida assistita e autonoma.
Con entrambe le applicazioni visibili sul display, le istruzioni non risultavano perfettamente allineate, con il rischio di creare confusione nell’esperienza di guida.
Per superare l’ostacolo, Tesla ha chiesto ad Apple modifiche specifiche a Maps. Cupertino ha accettato e ha inserito le correzioni in un aggiornamento correttivo di iOS 26 e nella versione più recente di CarPlay.

Il nodo dell’adozione di iOS 26
C’è però un elemento che ha rallentato i tempi: l’adozione di iOS 26. Secondo Cupertino, il sistema operativo è oggi installato sul 74% degli iPhone rilasciati negli ultimi quattro anni. Per confronto, iOS 18 aveva raggiunto il 76% nello stesso periodo del ciclo precedente, al 21 gennaio 2025. Il divario è contenuto, ma conferma una progressione meno rapida rispetto al passato.
Oltre a questo la correzione richiesta da Tesla non era inclusa nella versione iniziale iOS 26.0 rilasciata a settembre, ma è arrivata con aggiornamenti successivi, questo significa che solo gli utenti con versioni più recenti del sistema operativo possono beneficiare delle modifiche a Maps, quindi dal punto di vista di Tesla, troppi pochi utenti hanno installato la versione aggiornata di Apple Maps contenente le modifiche necessarie per garantire la piena compatibilità con il sistema di navigazione delle proprie auto.
Resta da capire quale potrebbe essere la soglia che Tesla giudicherà sufficiente per procedere al rilascio del supporto di CarPlay. Secondo quel che si intuisce il lancio dovrebbe in ogni caso avvenire entro il ciclo di sviluppo di iOS 26.
Perchè CarPlay su Tesla
Ricordiamo che la scelta di Elon Musk di aprire a Apple CarPlay dopo anni di rifiuto appare oggi soprattutto una decisione pragmatica. Tesla non si trova più nella posizione dominante di qualche anno fa: le vendite hanno rallentato, la concorrenza nel settore delle auto elettriche è cresciuta e una parte dei potenziali clienti considera l’assenza di CarPlay un limite nella scelta del veicolo.
Diverse analisi di mercato indicano che l’integrazione dell’ecosistema smartphone è diventata un fattore decisivo per molti acquirenti. In questo scenario, accettare CarPlay significa eliminare un ostacolo commerciale senza rinunciare al controllo del sistema proprietario, dal momento che l’integrazione resterebbe confinata all’infotainment e verrebbe eseguita in una finestra dedicata.












