Il test di Call Recorder Plus, registriamo telefonate sull’iPhone

Piccola periferica Lightning per salvare le chiamate telefoniche e VoiP in uscita e in entrata su microSD

Uno dei punti deboli dell’iPhone è la sua sicurezza. Sembra un paradosso, ma le policiy che Apple implementa per tenere “al sicuro” i suoi utenti e far utilizzare il telefono in maniera appropriata rendono l’apparecchio quel successo di mercato che ancora oggi è. Per quanto paternalistiche possano essere sembrate le scelte fatte da Steve Jobs, l’iPhone non solo non consente di installare app che non passino tramite lo store ufficiale (se non con jailbreak, oggi praticamente caduto in desuetudine) ma non pernette anche una serie di attività fra le quali quella di registrare le telefonate.

Sembra una cosa strana, e in realtà a lungo si è dibattuto come mai Apple abbia deciso di non dare la possibilità a chi lo volesse di registrare telefonate importanti: giornalisti, ricercatori, politici, forze dell’ordine, avvocati e persone nel commercio. Alla fine, la tutela della privacy di chi sta dall’altra parte del filo (anzi, del “senza filo”) è risultata prevalente e Apple ha scelto di non far registrare chiamate a prescindere. Su Android, invece, è possibile senza grandi difficoltà.

Le cose però adesso sono cambiate, forse anche per le costanti richieste dei tanti giornalisti, blogger e podcaster che utilizzano l’iPhone come strumento di lavoro e vorrebbero poter registrare telefonate e interviste per rimetterle in onda, per prendere appunti migliori, per fare insomma un lavoro che sino a questo momento l’iPhone non consentiva facilmente. Adesso si può.

Superati i “trucchi”, come le telefonate registrate tramite numeri speciali che fanno da “ponte”, ecco che PhotoFast arriva con il suo Call Recorder +, apparecchio che si collega alla presa Lightning cel telefono e consente di telefonare e non solo. Vediamo di cosa si tratta.

Call Recorder Plus

Com’è fatto Call Recorder +

L’apparecchio non è piccolo ma è filante. Aiuta il fatto che la sua confezione traspdarente e bianca sia veramente minimalista e permetta di essere utilizzata anche come scatolina da viaggio.

L’apparecchio presenta un verso “in alto” e “in basso”, ma in realtà grazie alla presa double face Lightning può essere messa sia in su che in giù. Ha quattro bottoni: play-pausa, più e meno, registra (il classico tondo rosso). Con questi comandi hardware l’apparecchio può essere utilizzato a prescindere da qualsiasi app e funzionare da vero e proprio circuito esterno. Dopodiché, ci sono due fori: uno per inserire la microSD e uno per la cuffia mini jack da 3,5 mm. Quest’ultimo è un controsenso, perché adesso con gli iPhone attuali e futuri non c’è più questo jack mentre sarebbe necessario una presa Lightning che invece è assente.

L’apparecchio non necessita batterie perché prende la sua alimentazione dalla porta dati dell’iPhone e sostanzialmente agisce come se fosse una cuffia esterna, che poi “passa” il segnale alla cuffia vera e propria inserita nell’apposito foro. In pratica, è una specie di scheda audio esterna che permette di “lavorare” il suono che esce dall’iPhone, renderlo analogico per la cuffia tradizionale e comunque registrarlo.

Call Recorder Plus

Come funziona Call Recorder +

È necessario scaricarfe dall’app store il software gratuito Call Recorder + di PhotoFast, che presenta numerose opzioni con la solita confusione tutta orientale: l’azienda è una cinese di qualità, ma rimane sempre piuttosto “complicata” e inutilmente barocca per quanto riguarda la sturtturazione dell’esperienza d’uso del software, come abbiamo visto anche in passato con altri prodotti estremamente validi dal punto di vista hardware.

Intendiamoci, anche il software funziona più che bene quando si è capito come va e permette di fare molte cose. La principale è registare le chiamate in uscita e quelle in entrata. Bisogna connettere la cuffia tradizionale al mini jack e chiamare o ricevere premendo il pulsante rosso di registrazione e la voce di entrambi viene salvata in formato m4a sulla SDcard. Telefonate tramite operatore tradizionale, come detto, ma anche Whatsapp, Messenger, Viber, Line, Skype, WeChat, Telegram, Kakao Talk, Zalo e Icq. Insomma, tutto. La qualità è ottima e si può settare una differente frequenza dci campionamento e anche di formato del file. Ma non è finita qui.

Il sistema registra in stereo con la nostra voce e quella del nostro interlocutore su canali diversi, in maniera tale che si possa poi separarle ed editarle separatamente nella app stessa. Dopodiché si possono salvare anche su servizi cloud: iCloud, Dropbox, Google Drive, OneDrive, oppure esportarle come allegato a mail e messaggi, condividerle sui social, YouTube in testa, o passarle a iTunes e iMovie. Tutte le magie che la piattaforma Apple consente di fare, insomma, con il suo sistema di condivisione dei differneti file.

Ultima novità introdotta con un aggiornamento estivo della app: la possibilità di trasformare l’audio in testo scritto. Il sistema funziona un po’ male, ma forse verrà migliorato nelle prossime versioni.

In conclusione

Un apparecchio che consente di registrare telefonate con iPhone di buona qualità e molto flessibile, non aumenta in maniera percettibile i consumi dell’iPhone ed è possibile portarlo sempre con noi. Le funzioni aggiuntive ancora non sono all’altezza ma la flessibilità è veramente notevole e la registrazione è sempre affidabile.

Il costo, 99 euro su Indiegogo con tempi di consegna attorno ai 15 giorni, non è eccessivo. Peccato nella confezione non ci siano né un paio di cuffiette compatibili con mini jack a tre vie (microfono oltre che auricolari). Una nota: registare le conversazioni è sempre legalmente possibile, renderle pubbliche senza il consenso dell’interessato invece no.

PRO

Registrazioni di qualità e configurabili con tutti i servizi
App completa e piena di funzioni
Permette di riusare vecchie cuffie minijack
Consumi irrilevanti
Pulsanti hardware molto comodi

CONTRO

Manca passa-spina Lightning
Non ci sono cuffie e scheda nella confezione
Interfaccia della app inutilmente complessa