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Thunderbolt, tutto quello che avreste voluto sapere

“Il futuro non è mai come te lo saresti aspettato” recitava una vecchia pubblicità di Apple e, in effetti, mai avremmo immaginato fino a qualche anno addietro le potenti innovazioni che “scorrono” all’interno dei nostri computer.

L’ultima rivoluzione si chiama Thunderbolt ed è una porta che nasce per collegare nuove periferiche ad alte prestazioni ai computer di ultima generazione; è una tecnologia di connessione versatile e veloce che permette, ad esempio, di accedere a più stream video HD non compresso ad altissima velocità, anche con un portatile, tanto da consentire, ad esempio, di montare un lungometraggio ad alta definizione in tempo reale.

Molto veloce e versatile, la connessione Thunderbolt è oltre 12 volte più veloce della FireWire 800, fino a 20 volte più rapida dell’USB 2.0 e offre possibilità di espansione mai viste. Questa tecnologia è l’ideale per soddisfare le esigenze di chi crea in modo intensivo contenuti multimediali HD. Ad esempio, i grafici e gli esperti di editing possono esercitare liberamente la loro creatività usando dispositivi di cattura/mixaggio audio e video ad ampia larghezza di banda e ottenere sia basse latenze sia una sincronizzazione accuratissima per l’elaborazione in tempo reale; a 10 Gbps, i file multimediali di grandi dimensioni vengono trasferiti più velocemente, con meno tempi di attesa prima di poter guardare ed editare i video.

Anche chi non si occupa di video HD ha dei vantaggi: è possibile effettuare più velocemente il backup e il ripristino dei dati, riducendo i tempi di attesa per l’archiviazione di contenuti. Per gli utenti di notebook, significa avere nei portatili ultrasottili un unico connettore che estende le funzionalità dei supporti multimediali ad alta velocità e dei display HD sia a casa, sia in ufficio. Il modo di lavorare cambia radicalmente e non ha più importanza se si lavora su una macchina desktop o su un portatile.

Su tutti i Mac recenti
Tutti i Mac di recente produzione (iMac, MacBook Pro, MacBook Air e Mac Mini) sono dotati di porta Thunderbolt, tecnologia co-sviluppata da Apple e Intel per offrire una nuova generazione di porte di I/O alla quale è possibile collegare periferiche ad alte prestazioni e schermi ad alta definizione e che offre una velocità di trasferimento dati fino a 10Gps. Stratta di una tecnologia dual channel, con la quale è possibile ottenere la massima velocità da entrambi i canali, senza rallentamenti, permettendo di collegare, ad esempio, un display e periferiche ad alta velocità in modo sempre stabile.

La velocità di trasferimento è 10 gigabit al secondo, 20 volte più veloce dell’USB 2.0 e 12 volte più veloce della FireWire. La tecnologia consente di concatenare fino a sei periferiche (sulla stessa porta), monitor incluso ed è interessante poiché supporta anche il segnale video, l’audio (fino a otto canale) e offre la possibilità di collegare dispositivi HDMI (es. il televisore o lo stereo di casa, usando un adattatore), supportando anche gli adattatori VGA, DVI e DisplayPort già in commercio.

Non manca la possibilità di collegare dispositivi esterni, come array RAID e soluzioni di acquisizione video, ottenendo prestazioni dello stesso livello delle schede PCI Express per desktop (un notevole passo in avanti per il mondo dei notebook). Thunderbolt fornisce 10 watt di corrente alle periferiche, permettendo di usare, ad esempio, i MacBook Pro per lavorare a progetti che prima avrebbero richiesto una macchina desktop. Non sono ancora disponibili, ma in commercio arriveranno adattatori che consentiranno di usare i dispositivi USB e FireWire esistenti e altri per collegarsi a reti Gigabit Ethernet o Fibre Channel.


Cavo “attivo”
Il cavo che consente di collegare periferiche alla porta Thunderbolt non è un semplice cavo come gli altri. Dentro i connettori del nuovo accessorio in vendita su Apple Store non c’è solo qualche filamento “crimpato” come in altri prodotti simili compatibili con tecnologie differenti, ma veri e propri circuiti con componenti e chip di alto livello. Siamo di fronte ad un prodotto “smart” con cavi attivi in grado di amplificare ed equalizzare un segnale attenuato e possono, pertanto, essere costruiti a lunghezze maggiori e con diametro inferiore rispetto ai normali cavi passivi.

Alcuni chip (due Gennum GN203) calibrano e riducono la dispersione del segnale, migliorando il rapporto segnale/rumore nella trasmissione di dati ad alta velocità.  Altri chip di supporto, resistori aggiuntivi e altri elementi rendono speciale quello che all’apparenza è solo un semplice cavo. Un beneficio dei cavi cosiddetti attivi è che le attuali porte Thunderbolt presenti nei Mac di ultima generazione potranno in futuro sfruttare le connessioni ottiche e offrire velocità ancora maggiori. Cavi con connessioni ottiche erano stati originariamente previsti per Thunderbolt ma, probabilmente per ridurre i costi, i cavi odierni sono ancora cablati con il tradizionale rame.

Un futuro ancora più brillante
Intel è impegnata a superare uno dei limiti attuali di Thunderbolt, la lunghezza dei cavi: questi, infatti, possono essere lunghi al massimo tre metri per via di alcuni limiti intrinsechi del rame utilizzato per le connessioni elettriche. Nei piani di Intel è previsto il passaggio ai cavi in fibra ottica per il prossimo anno. Il passaggio a fibra ottica è rilevante poiché la tecnologia che consente oggi di operare a 10 Gbps in futuro potrebbe raggiungere anche i 100 Gbit/s (come termine di paragone si deve considerare che una connessione da 10Gb/s consente di trasferire un lungometraggio Blu Ray in meno di 30 secondi).

La casa di Santa Clara sta anche lavorando a nuovi controller in grado di sfruttare quattro canali simmetrici da 10Gbps e supportare nativamente due link DisplayPort. La buona notizia è che l’attuale generazione di MacBook Pro, iMac, MacBook Air e Mac Mini è già in grado di supportare i cavi in fibra ottica per le connessioni Thunderbolt del futuro.  Nel frattempo anche Acer e Asus hanno deciso di abbracciare la tecnologia di connessione ad alta velocità co-sviluppata da Apple e Intel, accodandosi a Sony, che già da tempo si è mostrata interessata e appoggiato la tecnologia.

Si, ma cosa ci attacco?
La porta Thunderbolt offre connettività plug-and-play su un potenziale mondo di periferiche compatibili. Il sistema si basa su due tecnologie fondamentali: PCI Express e DisplayPort; la prima è la stessa tecnologia che collega i componenti ad alte prestazioni in tutti i computer di recente produzione e questo significa la possibilità di connettere dispositivi esterni professionali come array RAID e soluzioni di acquisizione video direttamente al Mac e avere prestazioni di livello PCI Express. DisplayPort, invece, rende possibili risoluzioni dei display superiori a 1080p e fino a otto canali audio contemporaneamente, uno standard per i monitor ad alta definizione: è possibile collegare qualsiasi schermo Mini DisplayPort direttamente alla porta Thunderbolt e monitor DVI, HDMI o VGA usando degli adattatori.

A un’unica porta è possibile collegare periferiche storage ad alte prestazioni, monitor ad alta definizione e dispositivi professionali di acquisizione video. E’ possibile collegare in serie fino a sei periferiche Thunderbolt e completare la catena anche con un secondo monitor. Thunderbolt ha ricevuto l’endorsement di produttori quali Aja, Apogee, Avid, Blackmagic, G-Technology (Hitachi), LaCie, Promise, Western Digital e altri ancora; Acer, Asus e Sony produrranno notebook e computer con quest’attacco e dunque non mancheranno in futuro nuove e sempre più interessanti periferiche. Abbiamo ad ogni modo voluto fare una ricerca, per verificare cosa c’è sul mercato di effettivamente disponibile e, di seguito, elenchiamo alcuni dei prodotti più interessanti.

Apple Thunderbolt Display
Apple Thunderbolt Display è uno splendido monitor da 27 con schermo retroilluminato che si trasforma in hub plug-and-play e che vanta, oltre allo spettacolare schermo, una videocamera FaceTime HD, audio di alta qualità e il supporto alle tecnologie FireWire 800 e Gigabit Ethernet. Non mancano il microfono, un sistema di altoparlanti 2.1 integrato (49 watt), un sensore che regola automaticamente la luminosità adattandola alla luce ambientale. Il monitor prevede anche un connettore MagSafe con il quale è possibile ricaricare i MacBook Pro o MacBook Air (in questo modo è possibile lasciare in borsa l’alimentatore del portatile).

Promise Pegasus R4 e Pegasus R6
Pegasus è un compatto, elegante e accattivante sistema di storage esterno con 4 o 6 alloggiamenti per dischi. Con le unità, il produttore fornisce il software SmartNavi Pro semplificando la gestione: queste, infatti, supportano diverse tecnologie RAID per condividere o replicare informazioni tra cui 0, 1, 5, 50, 6, 60 e 10 (striping, mirroring, divisione a blocchi,ecc). mentre le porte Thunderbolt integrate sono 2. La doppia porta permette di uscire dal computer occupando una porta e collegare in cascata fino a 6 dispositivi. In questo modo per esempio sarà possibile collegare al MacBook Pro l’unità Promise Pegasus e poi da qui, grazie al secondo connettore, utilizzare altre unità esterne oppure collegare un monitor Apple Cinema Display dotato di connettore mini DisplayPort

LaCie Little Big Disk
I Little Big Disk serie Thunderbolt sono dischi a elevate prestazioni. Tecnicamente si tratta di una periferica caratterizzata da due dischi fissi da 2,5 pollici in configurazione RAID e con una velocità di lettura superiore a 480 MB/s nel modello con SSD (nel momento un cui scriviamo non ancora disponibile) e fino a 190 MB/s nel modello con disco a piatti magnetici tradizionali. Una delle peculiarità è che maggiore è il numero dei LaCie Little Big Disk connessi a catena, maggiori sono le prestazioni. Gli utenti possono collegare vari Little Big Disk massimizzando la capacità dell’interfaccia raggiungendo velocità di trasferimento di circa 800 MB/s. Il disco supporta diversi livelli RAID (0,1 e JBOD) e la connessione a catena per espandere la capacità di archiviazione o per collegare altre periferiche. Il case in alluminio e una ventola silenziosa offrono una duplice funzione di raffreddamento. I prezzi nel momento un cui scriviamo, sono: 349 euro per il modello da 1 TB con velocità da 7200 rpm e 449 euro per il modello da 2 TB con velocità da 5400 rpm. 

SANLink
Si tratta di un dispositivo certificato Mac OS X, Mac OS X Server, Final Cut Studio, XSAN che consente ai Mac di recente produzione con porte Thunderbolt di collegarsi a SAN Fibre Channel. Il dispositivo (799,00 euro) mette a disposizione due porte Fibre Channel da 4Gbit/s e garantisce a detta del produttore fino a 800MB/s di larghezza di banda; non mancano due porte Thunderbolt per il collegamento in cascata (“daisy-chai”). Il dispositivo offre porte doppie Fibre Channel da 4Gbit/s abilitate all’autonegoziazione della connettività FC a 1, 2 o 4Gbit/s ed è compatibile con i cavi SFP-SFP da 4Gbit/s di Apple nonché con gli SFP ottici con cablaggio in fibra ottica. Il prodotto non richiede installazioni software (basta OS X 10.6.8 o OS X 10.7.x Lion o le rispettive versioni server) ed è certificato per Xsan e StorNext.

Sonnet EchoExpress
EchoExpress è un adattatore con il quale è possibile ottenere uno slot ExpressCard/34 2.0. L’adattatore è di piccole dimensioni (53.4 x 94.2 x 19.2 cm), consente di sfruttare vari dispositivi e interfacce per ExpressCard/34 e supporta l’hot-swapping, in altre parole la possibilità di collegare/scollegare a caldo le periferiche. Tra le varie interfacce disponibili in questo formato ricordiamo: FireWire, Gigabit Ethernet e USB 3.0. Non manca la possibilità di collegare card reader di CompactFlash o SDXC, controller eSATA e altro ancora. L’adattatore si collega semplicemente alla porta Thunderbolt di un qualunque Mac di recente produzione con questa porta o all’ultima periferica collegata in cascata alla porta Thunderbolt (sfruttando un cavo Thunderbolt, non incluso nella confezione). Non serve nessun driver o software e il dispositivo non ha bisogno di alimentazione. Sonnet afferma che l’adattatore supporta anche dispositivi particolari come Qio e l’AJA io Express. Il prezzo di listino si aggira sui 140,00 euro.

VillageTronick ViDock
La famiglia ViDock è composta da quattro adattatori denominati ViDock 3, ViDock 4 e ViDock 4 Plus. Si tratta di alloggiamenti grazie ai quali è possibile collegare una scheda video dedicata o una scheda PCI Express anche ai computer sprovvisti di un alloggiamento interno, come per esempio i sistemi all-in-one iMac, i portatili più sottili e compatti della Mela e altri sistemi ancora.

Blackmagic UltraStudio 3D
UltraStudio 3D Thunderbolt è un dispositivo di acquisizione video portatile non compresso 2K, HD e 3D con il quale è possibile catturare video e riprodurre SDI, HDMI analogico via Thunderbolt, ideale per l’impiego con tutti i recenti Mac. La connessione metta a disposizione una larghezza di banda sufficiente per la cattura e la riproduzione 2K RGB. La bassa latenza e la sincronizzazione di precisione consentono un funzionamento anche nell’ambito dei flussi di lavoro 3D stereoscopico. Il dispositivo gestisce 3D di alta qualità HDMI 1.4A e mette a disposizione una doppia connessione HD-SDI per lo sfruttamento della piena risoluzione 3D, sia in fase di cattura, sia in fase di riproduzione.

Il produttore mette a disposizione il software (gratuito) Media Express per la gestione dei flussi di lavoro 3D dual stream con il quale è possibile catturare l’immagine destra e sinistra e separare QuickTime o file DPX. Il dispositivo è compatibile con altri software di editing non lineare, inclusi Final Cut Pro e Premiere Pro, sfruttabili per il compositing e la radiodiffusione. Ultrastudio 3D supporta YUV 4:2:2 e RGB 4:4:4, flussi di lavoro fino a 2K a piena risoluzione. Tutte le immagini catturate sono un clone pixel per pixel della fonte, senza perdita o compressione. Il dispositivo richiede un Mac con porta Thunderbolt e Mac OS X 10.6.8 o superiore. Il prodotto è garantito tre anni. In Italia il prezzo indicativo è di 690,00 euro + IVA.

Matrox MX02
Un dispositivo davvero portatile per l’editing in qualità broadcast, monitoring con conversione up/down e cross del segnale video in realtime. Ideale da usare con Final Cut Studio, ha dimensioni contenute, un peso limitato (1,6 Kg) e può essere alimentato con batterie standard da telecamera: ideale per gli editor che desiderano lavorare direttamente sul campo. Gli ingressi e le uscite sia HD, sia SD, component e composito per quel che riguarda il video, ma anche RS-422 per il controllo al frame per i dispositivi professionali che fanno uso di questa interfaccia sia per l’acquisizione, sia per la registrazione dei media.

Non manca il genlock con segnale black burst SD (bi- livello) o HD (tri-livello), utilizzabile con qualsiasi segnale in ingresso o per sincronizzarsi con una base di riferimento. Tra i codec supportati per la cattura: ProRes 422, DVCPRO, ProRes 422 HQ, DVCPRO HD, DV, HD/SD non compresso (8 e 10-bit). Per l’elaborazione dei file catturati si possono utilizzare: XDCAM, XDCAM HD, XDCAM EX, P2 e P2HD. Il sistema consente il monitoraggio HD e SD (tutte le applicazioni che sfruttano QuickTime sono supportate) ed è possibile monitorare anche l’audio 5.1 surround sfruttando connettori RCA, senza ricorrere ad altro hardware aggiuntivo. Da Final Cut Pro è possibile rimappare le tracce audio verso qualsiasi uscita.

AJA IO
IO XT di AJA è un’interfaccia compatta, portatile, con connessioni hing-end: 3G/Dual-link/HD/SD-SDI, Component, composito e HDMI; offre qualità full broadcast 10 bit nelle conversioni ed è compatibile con le più note applicazioni di NLE. L’interfaccia può essere usata come sistema di monitoraggio o mastering e funziona con Apple ProRes 422, Apple ProRes 422 (HQ), XDCAM HD, DVCPRO HD e altri formati ancora.

Magma ExpressBox
ExpressBox 3T è uno chassis di espansione con tre slot PCIe sfruttabili con la connessione Thunderbolt. Il dispositivo permette di preservare gli investimenti e sfruttare schede PCI Express come ad esempio le schede di acquisizione video specializzate, schede audio, per il networking, acquisizione dati, ecc. L’astuccio (color argento anodizzato) prevede come già detto tre slot PCIe 2.0, una ventola di raffreddamento, un alimentatore interno da 220W e la confezione prevede una borsa per il trasporto.

Se avete letto fino a qui e volete invece saperne di più delle evoluzioni di Thunderbolt vi rimandiamo al nostro più recente articolo su Thunderbolt 3.

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