Tim Cook consulente di Trump sulle strategie per il lavoro negli USA

Tra le persone nell'Advisory Board del American Workforce Policy ci sono il CEO di Apple, Tim Cook e il CEO di IBM, Ginni Rometty. Obiettivo: fornire indicazioni su come governo, educatori e dotatori di lavoro dovrebbero formare e riqualificare i lavoratori per ridurre i divari di competenze.

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Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha annunciato i 25 membri che l’amministrazione Trump ha deciso di assegnare all’American Workforce Policy del governo federale, il comitato consultativo che fornisce indicazioni su come governo, educatori e dotatori di lavoro dovrebbero formare e riqualificare i lavoratori per ridurre i divari di competenze.

Nell’Advisory Board dell’American Workforce Policy ci sono il CEO di Apple, Tim Cook e il CEO di IBM, Ginni Rometty. Il Dipartimento del Commercio statunitense ha stabilito la commissione nell’agosto del 2016, incoraggiando l’educazione dei lavoratori americani all’uso di una serie di programmi guidati dal National Council for the American Worker che dovrebbero alimentare lo sviluppo di diversi settori.

Il Comitato è copresieduto dal Segretario di Stato al Commercio degli USA, Wilbur Ross, ha come consigliere del Presidente Ivanka Trump, ed è composto da vari membri, incluso il già citato CEO di Apple Tim Cook, il CEO di VISA, Al Kelly, il CEO di SAP America, Bill McDermott e molti altri CEO, presidenti e professori universitari.

A gennaio dello scorso anno, Apple ha annunciato un “contributo diretto” all’economia Usa per 350 miliardi di dollari in cinque anni. L’azienda di Cupertino ha promesso la creazione di 20.000 nuovi posti di lavoro, la costruzione di un nuovo campus. Annunciando queste iniziative Tim Cook aveva dichiarato: “Crediamo profondamente nel potere dell’ingenuità americana e ci stiamo concentrando sugli investimenti in aree in cui possiamo avere un impatto diretto sulla creazione di posti di lavoro. Abbiamo un profondo senso di responsabilità di ripagare il nostro paese e le persone che hanno aiutato a rendere possibile il nostro successo”.

Tim Cook e Donald Trump
Tim Cook e Donald Trump