Il divano di Tim Cook e la causa Apple contro Qualcomm

Tim Cook ha parlato della causa legale Apple contro Qualcomm durante la presenazione dei risultati finanziari: «Non avevamo altra scelta» ed offre un curioso ma chiaro esempio con l'acquisto di un divano

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Al termine dell’annuncio dei risultati finanziari del primo trimestre dell’anno fiscale 2017, conclusosi il 31 dicembre 2016, il CEO di Apple Tim Cook, parlando con i giornalisti della questione che vede l’azienda da lui guidata contrapposta a Qualcomm, ha ribadito ancora una volta di non amare i contenziosi legali. “Non mi piacciono e li vedo come l’ultima spiaggia” ha detto Cook; “potete verificare dai documenti portati in tribunale il nostro punto di vista e comprendere che non avevamo altra scelta”.

Apple, lo ricordiamo, ha citato in giudizio Qualcomm chiedendo un miliardo di dollari in sconti per una questione che ha a che fare con brevetti nei chip modem, elementi che consentono di gestire il traffico dati. Cupertino contesta a Qualcomm l’imposizione di prezzi elevati e fuori mercato per l’utilizzo di alcune tecnologie e brevetti, facendo leva sulla sua posizione monopolistica.

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Tutta la controversia ruota intorno al prezzo chiesto da Qualcomm per ogni iPhone con prezzi diversi in base al “taglio” di memoria e alla presenza di particolari funzionalità. Apple afferma che i costi richiesti non sono competitivi, ma anche che gli sconti promessi sono stati  successivamente negati, quella che sembra una ritorsione per la collaborazione di Apple con le indagini dell’antitrust in Corea del Sud, che a dicembre ha inflitto a Qualcomm una multa di 853 milioni di dollari per pratiche anticoncorrenziali. Per l’utilizzo dei suoi modem-chip Qualcomm chiede prezzi diversi in base al “taglio” di memoria di storage dell’iPhone, elemento che nulla ha a che fare con l’uso delle tecnologie in questione.

“Insistono nel ricaricare royalty tenendo conto di tecnologia che non c’entra niente” ha detto Cook; “siamo in una situazione nella quale più innoviamo – con tecnologie quali ad esempio il Touch ID – e più soldi Qualcomm ricava senza motivo e più costoso per noi diventa dunque innovare”. Cook ha infine detto: “”È come se qualcuno proponesse un divano con un prezzo diverso in base a quale casa è destinato”.

L’azione legale di Apple segue una citazione in giudizio avviata dalla FTC (Federal Trade Commission), l’antitrust USA, che accusa Qualcomm di costringere i produttori di telefoni a pagare royalty più alte del dovuto minacciandoli di interrompere le forniture dei chip modem. Qualcomm ovviamente si difende dalle accuse, sostenendo che quanto dice Apple è “infondato”; il costruttore di chip si è difeso anche dalle accuse delle autorità antitrust statunitense, definendole basate su informazioni non accurate e frettolose a causa del cambio di amministrazione.

Tim Cook