La traduzione in tempo reale di Google Traduttore arriva su iPhone e anche in Italia, permettendo di ascoltare e parlare con chi non conosce la nostra lingua direttamente dagli auricolari.
Una funzione Android che ora arriva su iPhone
Questa modalità, fino a ieri era limitata al mondo Android e non disponibile nel nostro Paese. Funziona in modo molto simile alla traduzione dal vivo di iOS. Con essa l’app Google Traduttore ascolta chi parla e traduce quello che dice direttamente negli auricolari, in tempo reale.
Con questo aggiornamento Google elimina una delle differenze tra Android e iPhone su una delle funzioni più avanzate e allo stesso tempo lancia una sfida diretta ad Apple.
Il confronto con la traduzione dal vivo di Apple
La traduzione dal vivo di Apple su iPhone, per ora, funziona solo con i microfoni degli AirPods: questi inviano l’audio all’iPhone che lo traduce in tempo reale grazie ad Apple Intelligence e lo riproduce immediatamente in cuffia, abbassando automaticamente la voce originale.
Apple aveva inizialmente bloccato la funzione in Europa perché il Digital Markets Act richiede maggiori garanzie in termini di interoperabilità e sicurezza. In seguito la traduzione dal vivo è stata attivata dopo l’adeguamento ai requisiti dell’Unione Europea.
Non è chiaro cosa sia stato modificato per superare questi vincoli, ma è possibile che in futuro anche altri produttori di auricolari possano supportare questa funzione mediante specifici aggiornamenti al firmware dei loro dispositivi. Per ora però resta ancora un sistema chiuso, limitato ad AirPods Pro 2, AirPods Pro 3 e AirPods 4, oltre a un iPhone compatibile con Apple Intelligence.
Come funziona la traduzione nelle cuffie
Per attivare la traduzione in tempo reale, spiega Google, basta aprire Google Traduttore e toccare il pulsante Conversazione. Appare così un pannello che consente di ascoltare la traduzione, leggere quello che viene detto oppure far ascoltare all’interlocutore la nostra risposta attraverso lo speaker dello smartphone.
Alla base della funzione c’è anche l’intelligenza artificiale, che consente di interpretare il contesto della conversazione e migliorare la qualità della traduzione, rendendola più vicina al modo in cui parlano le persone.
Il sistema supporta oltre 70 lingue, tra cui l’italiano, e non richiede auricolari specifici: basta collegare un qualsiasi paio di cuffie Bluetooth.
Disponibile in Italia ma non ancora per tutti
Nonostante l’annuncio ufficiale, la funzione non è ancora visibile su tutti i dispositivi. Anche con l’app aggiornata, alcuni utenti non la trovano disponibile.
È probabile che Google stia procedendo con un rilascio progressivo, attivandola poco alla volta nei diversi Paesi e account nelle prossime settimane.












