Se nell’ascoltare la musica su Mac volete evitare l’app di Apple perché preferite gestire la libreria musicale come un tempo, attraverso le semplici cartelle nel Finder organizzate per autore o per genere, allora potrebbe piacervi un’app come Tunebar che vi permette di gestire il tutto proprio in questo modo attraverso uno dei player musicali più minimali che potete attualmente trovare in commercio.
Non è l’unica del suo genere, ma quello che offre è perfettamente integrato nel sistema operativo, mettendo a disposizione un’interfaccia che si sovrappone alle altre finestre solo quando serve, mentre nel resto del tempo gira in background senza distrazioni.
Così quando date uno sguardo alle finestre attive usando il Mission Control o vi spostate tra i vari software in uso tramite ⌘+Tab non avrete l’ennesima finestra, in questo caso quella del player musicale, che si interpone tra le altre, perché il tutto vive nella barra dei menu e si più richiamare e nascondere in un click.
Il punto forte sta soprattutto nel funzionamento, davvero basilare ed intuitivo: basta trascinare la cartella con gli MP3 (ma supporta anche i file audio in formato FLAC, M4A, WAV, AAC, AIFF, OGG) da ascoltare nell’interfaccia e il gioco è fatto: a quel punto attraverso i controlli multimediali sarà possibile mettere in pausa, saltare tra le tracce, selezionare un brano dall’elenco o riordinare l’intera playlist.
L’interfaccia inoltre è graficamente compatibile col design Liquid Glass di macOS 26 Tahoe, il che permette di mantenere una certa coerenza anche con quest’ultima versione del sistema operativo.
Oltre all’ascolto musicale, l’app permette anche di modificare i metadati dei brani; e lo potete fare sia manualmente, sia tentando la sincronizzazione tramite MusicBrainz, l’enciclopedia musicale open-source che raccoglie metadati musicali e li mette a disposizione del pubblico. Quando la musica viene riconosciuta, oltre ai metadati corretti viene anche importata una copertina (se presente).
Download
L’app è leggerissima (pesa meno di 2 MB) e funziona senza account, né raccoglie o condivide dati con server esterni. Gira su tutti i Mac dove è presente almeno macOS 15 e si compra direttamente su Mac App Store al prezzo di 3,99 €.
Alternativa stile Winamp
Approfittiamo dell’argomento per segnalare un’app che farà piacere ai nostalgici che sono cresciuti nell’era Winamp: esiste infatti un’app chiamata Re-Amp che ne emula in tutto e per tutto l’interfaccia ed è completamente gratuita.
La potete scaricare direttamente dal sito ufficiale e, sebbene non giri nella barra dei menu come TuneBar, permette di modificare i metadati e di gestire la libreria musicale con le cartelle nel Finder per ascoltare i brani semplicemente trascinandoli all’interno dell’interfaccia del player.
Altre app
Se siete a caccia di altre applicazioni allora sappiate che qui su Macitynet avete l’imbarazzo della scelta: periodicamente pubblichiamo infatti nuovi articoli separando attraverso apposite sezioni quelle dedicate ad iPad, iPhone, Mac, Android e Windows.













