Lo hanno già ribattezzato “l’Iron Dome delle zanzare”. Il paragone con il sistema di difesa aerea israeliano rende bene l’idea di ciò di cui parliamo e del suo funzionamento: individuare automaticamente ciò che vola, seguirne la traiettoria e neutralizzarlo prima che raggiunga il bersaglio.
Si tratta di Photon Matrix, un nuovo dispositivo progettato per abbattere le zanzare prima che raggiungano il loro obiettivo: noi.
Come funziona l’Iron Dome delle zanzare
Photon Matrix nasce da una campagna di crowdfunding e ha ora raggiunto la fase commerciale, con l’apertura dei preordini delle prime unità.
Alla base del sistema ci sono LiDAR, radar a onde millimetriche, visione artificiale e un laser di precisione, utilizzati per scandagliare costantemente lo spazio davanti al dispositivo.
Quando qualcosa attraversa l’area controllata, il sistema ne valuta dimensioni, velocità e movimento. Se il bersaglio corrisponde al profilo di un piccolo insetto volante, un sistema galvanometrico orienta il laser e invia un breve impulso.
Secondo il produttore, il raggio non incenerisce la zanzara ma ne danneggia le ali, facendola precipitare. Il dispositivo sarebbe in grado di rilevare insetti con dimensioni comprese tra 2 e 20 millimetri, in volo a velocità fino a un metro al secondo.
Photon Matrix non si limita necessariamente alle zanzare. Tra i possibili bersagli l’azienda indica anche pappataci, moscerini della frutta e altri piccoli insetti volanti. Api e farfalle non dovrebbero rientrare tra gli obiettivi abituali, anche se il produttore raccomanda comunque di non installare il dispositivo vicino a fiori e alveari.
Laser blu all’aperto, infrarosso dentro casa
Sono disponibili due versioni basate sullo stesso sistema di rilevamento e puntamento. La prima utilizza un laser blu visibile da 450 nm: ogni intervento è accompagnato da un rapido lampo, trasformando la caccia alle zanzare in una piccola battaglia di fantascienza.
È il modello che il produttore destina soprattutto all’uso professionale e industriale, ma anche a campeggi, giardini, terrazze, piscine, ristoranti con spazi esterni, hotel ed eventi all’aperto.
La seconda versione impiega invece un laser infrarosso da 976 nm, invisibile all’occhio umano. È pensata per camere da letto, abitazioni, strutture ricettive e altri ambienti nei quali i lampi blu risulterebbero fastidiosi. Le prestazioni dichiarate sono le stesse: cambia essenzialmente la visibilità del raggio.
L’app consente di controllare il dispositivo tramite Bluetooth o Wi-Fi, regolare distanza e angolo di scansione, programmare gli orari di funzionamento e consultare una mappa delle catture. C’è persino una classifica globale con il numero di zanzare eliminate, come in un videogioco.
Da notare che funziona anche all’aperto, senza alimentazione. Anche se l’utilizzo ideale è attraverso una presa elettrica, può essere gestito infatti anche da una Powerbank. Una da 20000 mAh ne garantisce il funzionamento fino a 6 ore
Le zanzare sono sempre meno una semplice seccatura
L’idea arriva in un momento nel quale le zanzare non rappresentano più soltanto il fastidio delle serate estive. Alcune specie possono trasmettere malattie, mentre l’aumento delle temperature tende ad allungarne la stagione e ad ampliarne la diffusione.
In Italia la malaria non è tornata a essere endemica: secondo l’Istituto superiore di sanità si registrano ogni anno circa 700-800 casi, tutti di importazione e legati prevalentemente a soggiorni in Paesi nei quali la malattia è presente. Più concreto sul territorio nazionale è invece il problema del virus West Nile.
Il bollettino dell’Istituto superiore di sanità aggiornato al 26 agosto 2026 riporta 432 infezioni confermate da West Nile in Italia e 17 decessi. In 223 casi la malattia si è manifestata nella forma neuro-invasiva.
Numeri che spiegano perché anche un apparecchio apparentemente bizzarro possa attirare una certa attenzione, senza naturalmente trasformarlo in uno strumento sanitario di efficacia dimostrata.
Una protezione che può diventare molto costosa
Il modello a infrarossi costa 988 dollari, quello con laser blu parte da 1.088 dollari, mentre il pacchetto Outdoor con base rotante e cavo per powerbank sale a 1.118 dollari.
Ogni dispositivo ha però una portata massima di 6 metri e, sul supporto fisso, controlla un settore di soli 90 gradi. La copertura teorica è di circa 28 metri quadrati, ma piante, tende, tavoli, persone e altri ostacoli possono ridurla sensibilmente.
Per sorvegliare a 360 gradi da un unico punto con unità fisse ne servirebbero quattro, superando i 4.300 dollari. La base rotante del pacchetto Outdoor amplia la scansione attorno al dispositivo, ma non aumenta la portata. In un campeggio, nel dehors di un ristorante o attorno a una piscina potrebbero quindi servire più postazioni, facendo salire rapidamente il costo.
Il produttore dichiara una sorgente laser interna di Classe 4, completamente racchiusa e gestita da sistemi che dovrebbero impedire l’attivazione in presenza di persone, animali o di uno sfondo non sicuro. Anche queste garanzie, così come quelle sull’efficacia nel riconoscimento degli insetti, provengono però dall’azienda.
Per il momento Photon Matrix rimane soprattutto una curiosa promessa tecnologica. Il prodotto è disponibile esclusivamente in preordine sul sito ufficiale, con spedizione prevista entro 120 giorni dal pagamento. La consegna è gratuita, mentre IVA, dazi e costi di sdoganamento restano a carico dell’acquirente.
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