BMW ha depositato un brevetto per un nuova vite di sicurezza con elementi nella testa sagomata che richiamano il logo dell’azienda. Può sembrare all’apparenza una scelta di design ma in realtà l’idea è di impedire l’uso di utensili standard durante attività di manutenzione e riparazione.
A farlo notare sono siti come iFixit e Adafruit spiegando che “innovazione” non significa sempre passi avanti nella direzione giusta. L’azienda automobilistica sembra voler dare priorità al branding anziché alla semplicità, creando un elemento che non può essere svitato usando cacciaviti Torx o utensili per viti esagonali. “Il risultato? Punte rotte, viti spanate e più tempo perso in quello che altrimenti sarebbe un compito semplice”, scrive iFixit.
Queste misure protezionistiche, scrive ancora iFixit, non sono un caso isolato, sono comportamenti radicati nella cultura aziendale. Nel brevetto è indicato espressamente che la finalità è di impedire il servaggio o l’allentamento di componenti da parte d soggetti non autorizzati, scelta che sembra far parte di una strategia più ampia di controllo dell’ecosistema di assistenza, già vista in altre iniziative del costruttore bavarese.

Il Recycling and Dismantling Center (RDC) di Landshut (città nel nord della Baviera) è una struttura dedicata che si occupa del recupero di materiali da veicoli di pre-produzione e prototipi; Kyle Wiens, CEO di iFixit, nel corso di una visita, ha osservato che l’azienda automobilistica tedesca sfrutta vari strumenti sviluppati internamente, coperti da brevetto, anche per operazioni orientate al riutilizzo delle risorse, come il recupero dell’olio dagli ammortizzatori. Gli strumenti in questione non vengono messi a disposizione di altri operatori. Limitando, di fatto, possibilità di intervento, nonostante BMW presenti questi sistemi come innovazioni per il settore.
Viti “diaboliche”
Non è la prima volta che qualcuno prova a creare viti di sicurezza e fissaggi antimanomissione; già nei primi del ‘900 erano state ideate le viti a senso unico per impedire l’elusione per passare in epoca più moderna alle viti Pentalobe note a chiunque abbia provato a mettere le mani su uno smartphone (viste per prima sugli iPhone 4 di Apple, poi su MacBook Pro e MacBook e poi adottate da vari altri produttori). Non sempre innovazioni nei sistemi di fissaggio sono negative e alcune soluzioni permettono effettivamente di migliorare resistenza e affidabilità senza compromettere l’accessibilità; tuttavia, il più delle volte le viti proprietarie servono solo a rendere complicata la vita di chi vuole smontar o anche solo “curiosare” l’interno di un prodotto.



















