Le app per messaggi hanno sottratto oltre 32 miliardi di dollari agli operatori

WhatsApp e le altre applicazioni di messaggistica istantanea sono costati oltre 32 miliardi di dollari agli operatori telefonici mobili. Cresce l’apprezzamento per un sistema più flessibile e divertente rispetto agli SMS che perdono appeal nel sistema di marketing e nelle promozioni.

L’utilizzo da parte degli utenti di applicazioni come WhatsApp, iMessage o WeChat ha colpito pesantemente i bilanci degli operatori telefonici sottraendo loro circa 32.5 miliardi di dollari a livello globale. Il dato, clamoroso, è in uno studio di Ovum.

Il fattore più  problematico per gli operatori, è stata ovviamente l’abbandono dei messaggi di testo. Un numero crescere degli utenti li sta soppiantando con la mail ma anche e soprattutto con la messaggistica, specialmente nelle comunicazione con le persone più vicine. Le app per l’instant messaging, sono più gradevoli dal punto di vista grafico, hanno molte più funzioni e non hanno alcun costo visto che sono inclusi nel prezzo del bundle dati. Il costo di un SMS era praticamente trascurabile per gli operatori, tanto che gli introiti ricavati dai messaggini erano considerati entrate pure, e spesso utilizzate per proporre promozioni vantaggiose per gli utenti e particolarmente utili per i carrier allo scopo di attivare nuovi clienti o tariffe telefoniche più convenienti. Dire che in un pacchetto c’erano mille SMS, in pratica, faceva molto effetto, portava clienti e costava zero. Questo ormai non funziona più visto che chiunque può ottenere di più e sempre gratis, usando WhatsApp, iMessage o WeChat

Secondo Ovum, non è quindi paradossale pensare ad una futura evoluzione del servizio di SMS da parte degli operatori, che potrebbero iniziare ad offrire messaggi illimitati a tutti gli abbonati o clienti, per contrastare così l’avanzata delle applicazioni come WhatsApp, questo in vista del fatto che secondo la società di analisi, il “danno” inflitto dalla messaggistica ai bilanci degli operatori mobili potrebbe arrivare al traguardo di 54 miliardi di dollari nel prossimo 2016.

I dai snocciolati da Ovum e le considerazioni dei suoi esperti, sono ora da vedere alla luce del clamoroso acquisto di WhatApp da parte di Facebook, che siede ora potenzialmente su una potenziale miniera d’oro dal punto di vista delle comunicazioni istantanee, ma che potrebbe essere in grado di cambiare da questa posizione le strategie e le dinamiche del settore della comunicazione personale.

whatsapp sito web 20gen

  • Riccardo Lucatuorto

    più che altro 32 miliardi risparmiati dai consumatori direi

    • Phelipe de Sterlich

      esatto … “sottratto” sa di furto, come se whatsapp e compagnia bella avessero rubato soldi alle compagnie telefoniche, quando invece è un “mancato guadagno” dovuto al fatto che il consumatore ha scelto diversamente

  • Meno male…
    E’ meglio cosi’ !

  • E pensare che i soliti insoddisfatti nel 2007 quando è uscito iPhone si lamentavano di non poter spedire mms, messaggi email di qualità infima a 50 centesimi l’uno.

  • canarino

    andrebbe detta la verita’ sugli sms e gli mms… le truffe legalizzate più remunerative della storia dell’informatica… viva dio sono stati soppiantati… i miliardi di euro che hanno rubato le telco ai clienti per un servizio a costo quasi zero sono ben più di 32 miliardi…

    • Le telco hanno anche fatto un danno all’ avanzata di Internet e di conseguenza del medesimo progresso che e’ tutt’ oggi incalcolabile…

      • canarino

        Neutralità della rete e menefreghismo