Vi arrabbiate quando qualcuno legge su WhatsApp e non risponde? Non siete i soli. È questo, infatti, il comportamento più odiato in assoluto su WhatsApp. Non rispondere irrita più delle catene di Sant’Antonio e dei messaggi pubblicitari non richiesti.
La classifica dell’anti-galateo della messaggistica arriva da una ricerca commissionata da Facile.it (di cui abbiamo già detto in chiave SMS), che ha individuato le dieci cose che gli italiani sopportano meno nelle chat. Al primo posto (47,6% del campione) c’è il destinatario che visualizza il messaggio senza rispondere. La disapprovazione cresce tra le donne (53,5%) con i giovani ancora più insofferenti, il 63,6% odia questo comportamento e se il messaggio è breve, la mancata risposta pesa ancora di più.
Quella spunta blu, che dovrebbe essere solo una conferma tecnica, si trasforma quindi in un segnale sociale: chi ha letto ci ignora, non si cura di quel che diciamo e ritiene di non degnarci del tempo necessario neppure per un cenno di riscontro.
Eppure c’è un paradosso. I messaggi sono apprezzati perché non interrompono, non obbligano a rispondere subito, lasciano spazio. Oltre la metà degli italiani li considera meno impegnativi di una chiamata, e quasi uno su due apprezza la possibilità di rispondere con calma. Ma questo evidentemente è solo una considerazione che conta ad una sola direzione: di chi riceve.
La top 10 delle cose che fanno arrabbiare
Non rispondere non è però l’unico comportamento che infastidisce. La medaglia d’argento va alle catene di Sant’Antonio (44,6% li ritiene insopportabili), quella di bronzo per i messaggi politici o commerciali non richiesti (32,2%).
Subito dopo arrivano altre abitudini molto diffuse: disattivare la spunta blu (29,8%), aggiungere qualcuno a un gruppo senza chiedere (29,3%), la ripetizione dello stesso messaggio nella chat (26,8%), i messaggi spezzettati in micro-frammenti (26,2%), scrivere tutto in maiuscolo (23,5%) e gli audio troppo lunghi (20,5%).
Il “pollice in su” come risposta chiude la classifica delle dieci cose più odiate su WhatsApp con il 18,6%.












